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gignov
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mercoledì 4 luglio 2012
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nessun dolore può distruggere l'innocenza
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Tre donne diverse per età, condizione sociale, aspirazioni e sogni si trovano ad affrontare le proprie paure. Le accomuna la profonda sofferenza causata da un dolore segreto legato a un eveno traumatico che anche le persone più vicine sembrano volutamente ignorare e negare, cercando di piegare ripetutamente la loro volontà per condizionarla secondo i propri desideri.
Una violocellista interrompe le prove di un importante concerto per rivedere il padre che esce dal carcere dopo una lunga pena, avendo ucciso la moglie sotto gli occhi della bambina. Sofia vive nel rimorso di una figlia naturale partorita in gioventù e subito strappata dalle sue braccia da un padre crudele che la obbliga a sposare un uomo che la umilia con il suo disprezzo.
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Tre donne diverse per età, condizione sociale, aspirazioni e sogni si trovano ad affrontare le proprie paure. Le accomuna la profonda sofferenza causata da un dolore segreto legato a un eveno traumatico che anche le persone più vicine sembrano volutamente ignorare e negare, cercando di piegare ripetutamente la loro volontà per condizionarla secondo i propri desideri.
Una violocellista interrompe le prove di un importante concerto per rivedere il padre che esce dal carcere dopo una lunga pena, avendo ucciso la moglie sotto gli occhi della bambina. Sofia vive nel rimorso di una figlia naturale partorita in gioventù e subito strappata dalle sue braccia da un padre crudele che la obbliga a sposare un uomo che la umilia con il suo disprezzo. Una giovane fotografa di talento vince un prestigioso premio ma non riesce a superare il trauma della guerra vissuta come reporter.
Difficile identificare l'episodio più toccante o coinvolgente, di sicuro la suspance è garantita fino al termine della vicenda.
Le tre protagoniste si incontreranno infine, per caso, senza conoscersi e l'immagine della loro innocenza, finalmente ritrovata e salva, ridarà loro la gioia del sorriso.
Un cast d'eccezione, è vero, e all'interno singoli camei di grande delicatezza e valore interpretativo, come la figura del giardiniere interpretata da Gérard Depardieu. Una regia che riesce ad impaginare i singoli episodi in un abile gioco di flashback e introspezione; la figura della bimba vestita di bianco che con il suo riso sembra dire ad ognuno di noi che qualunque dolore può essere superato se affrontato con coraggio e dignità.
Un vero peccato che del film non sia stato realizzato il DVD, personalmente ne consiglio la visione e al di là delle banali considerazioni sui vincoli di parentela di Sofia Loren con il figlio regista, la considero una delle migliori interpretazioni di questa attrice, versatile e sempre credibile, così umana nel suo porsi di fronte alla macchina da presa.
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giada
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mercoledì 16 luglio 2008
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l'innocenza sopravvive sempre
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La bambina che guarda negli occhi le tre protagoniste rappresenta la parte indenne del proprio cuore, che sempre sopravvive ai dolori strazianti della vita. Un film meditativo, eppure pieno di suspence. Segreti e tormenti che non conoscono età, condizione sociale, talenti personali. Eppure è la speranza che lega le storie delle tre donne, che si incrociano tante volte per la strada, come passanti inconsapevoli, in un attuale e ben conosciuto copione della vita di città. Si incontreranno, infine, casualmente, e anche se ognuna è persa nei suoi pensieri e ricordi, allo spettatore piace immaginare che forse inizieranno a parlarsi e che prima di salire su voli di diversa destinazione, faranno in tempo a fissare per sempre nella loro anima il sorriso di quella bambina, che per l'ultima volta gli appare, restituendo loro la parte piu' felice e tenera della loro vita.
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La bambina che guarda negli occhi le tre protagoniste rappresenta la parte indenne del proprio cuore, che sempre sopravvive ai dolori strazianti della vita. Un film meditativo, eppure pieno di suspence. Segreti e tormenti che non conoscono età, condizione sociale, talenti personali. Eppure è la speranza che lega le storie delle tre donne, che si incrociano tante volte per la strada, come passanti inconsapevoli, in un attuale e ben conosciuto copione della vita di città. Si incontreranno, infine, casualmente, e anche se ognuna è persa nei suoi pensieri e ricordi, allo spettatore piace immaginare che forse inizieranno a parlarsi e che prima di salire su voli di diversa destinazione, faranno in tempo a fissare per sempre nella loro anima il sorriso di quella bambina, che per l'ultima volta gli appare, restituendo loro la parte piu' felice e tenera della loro vita.
Da vedere, senza pregiudizi sula regia o la produzione. Ottimo cast e interpretazioni.
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giada
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mercoledì 16 luglio 2008
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tram errata
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La trama connessa al titolo del film è errata.
"Mira Sorvino si scontra con il padre perché, come fotografa di guerra, si chiede se sia prioritaria la salvezza di un bambino angolano o lo scatto fotografico".
Errore: si tratta di una bambina.
"Sofia Loren è un'artista che ha un pessimo rapporto col padre anziano e ritrova la figlia abbandonata da giovane anche lei artista"
Errore mastodontico: Sofia Loren è una mancata artista, che lavora come commessa in un negozio di alimentari.
Il padre le tolse la figlia avuta da un compagno di scuola, quando era molto giovane, ma non ompare mai nel film. Il pessimo rapporto è col marito, invalido e costretto su una sedia a rotelle.
E' meglio guardare i film con attenione, prima di escriverne la trama.
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La trama connessa al titolo del film è errata.
"Mira Sorvino si scontra con il padre perché, come fotografa di guerra, si chiede se sia prioritaria la salvezza di un bambino angolano o lo scatto fotografico".
Errore: si tratta di una bambina.
"Sofia Loren è un'artista che ha un pessimo rapporto col padre anziano e ritrova la figlia abbandonata da giovane anche lei artista"
Errore mastodontico: Sofia Loren è una mancata artista, che lavora come commessa in un negozio di alimentari.
Il padre le tolse la figlia avuta da un compagno di scuola, quando era molto giovane, ma non ompare mai nel film. Il pessimo rapporto è col marito, invalido e costretto su una sedia a rotelle.
E' meglio guardare i film con attenione, prima di escriverne la trama. In presenza di simili errori, anche il gidizio critico appare poco affidabile.
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giada
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martedì 15 luglio 2008
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l'innocenza che sopravvive
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La bambina che guarda negli occhi le tre protagoniste rappresenta la parte indenne del proprio cuore, che sempre sopravvive ai dolori strazianti della vita.
Un film meditativo, eppure pieno di suspence.
Segreti e tormenti che non conoscono età, condizione sociale, talenti personali.
Eppure è la speranza che lega le storie delle tre donne, che si incrociano tante volte per la strada, come passanti inconsapevoli, in un attuale e ben conosciuto copione della vita di città.
Si incontreranno, infine, casualmente, e anche se ognuna è persa nei suoi pensieri e ricordi, allo spettatore piace immaginare che forse inizieranno a parlarsi e che prima di salire su voli di diversa destinazione, faranno in tempo a fissare per sempre nella loro anima il sorriso di quella bambina, che per l'ultima volta gli appare, restituendo loro la parte piu' felice e tenera della loro vita.
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La bambina che guarda negli occhi le tre protagoniste rappresenta la parte indenne del proprio cuore, che sempre sopravvive ai dolori strazianti della vita.
Un film meditativo, eppure pieno di suspence.
Segreti e tormenti che non conoscono età, condizione sociale, talenti personali.
Eppure è la speranza che lega le storie delle tre donne, che si incrociano tante volte per la strada, come passanti inconsapevoli, in un attuale e ben conosciuto copione della vita di città.
Si incontreranno, infine, casualmente, e anche se ognuna è persa nei suoi pensieri e ricordi, allo spettatore piace immaginare che forse inizieranno a parlarsi e che prima di salire su voli di diversa destinazione, faranno in tempo a fissare per sempre nella loro anima il sorriso di quella bambina, che per l'ultima volta gli appare, restituendo loro la parte piu' felice e tenera della loro vita.
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