| Titolo originale | 28 Weeks Later |
| Anno | 2007 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Gran Bretagna, Spagna |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Juan Carlos Fresnadillo |
| Attori | Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Harold Perrineau, Catherine McCormack Mackintosh Muggleton, Imogen Poots, Idris Elba. |
| Uscita | venerdì 28 settembre 2007 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 2,83 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 14 settembre 2018
Argomenti: 28 giorni dopo
Dopo gli eventi di 28 Giorni Dopo, il Regno Unito sembra essere libero dal morbo che tramuta le persone in idrofobi cannibali, ma un incidente in un laboratorio sprigiona nuovamente il virus. In Italia al Box Office 28 settimane dopo ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 504 mila euro e 222 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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La diffusione dello sconosciuto virus che rende gli esseri umani zombie dalla sorprendente falcata ha gettato morte e panico sul Regno Unito, come visto in 28 giorni dopo, e portato alla completa evacuazione dei superstiti di tutta la Gran Bretagna, messa in quarantena delle nazioni unite.
28 settimane dopo la situazione sembra essere nuovamente sotto controllo: tutti gli infetti sono stati sterminati e il rimpatrio dei primi profughi può cominciare insieme ai lavori di ricostruzione. Il ritrovamento di una donna che sembra essere immune ai devastanti effetti del virus, pur essendone portatrice, è di grande interesse per gli scienziati che studiano la natura del contagio per tentare di produrre un antidoto. Ovviamente, basterà un imprevedibile incidente a dare il via a un nuovo incubo.
Signore e signori, tanto di cappello all'apocalisse, nonché al degno sequel di uno dei migliori horror catastrofici degli ultimi tempi. Meno d'impatto rispetto al predecessore, 28 settimane dopo guadagna crescente credibilità e spessore con il passare dei minuti, costruendo, cadavere su cadavere, una graduale e solida escalation verso il gore più sfrenato e legittimo del cinema contemporaneo.
Nonostante alcune pecche a livello di script, che singhiozza quando è chiamato a passare dalle varie sottotrame, talvolta sensibilmente isolate, a contesti di più ampio respiro, l'architettura filmica si dimostra agile nell'ospitare una vicenda pulsante, capace di entusiasmare proponendo intrattenimento genuino. Fresnadillo, noto in precedenza per la regia del mediocre Intacto, raccoglie in modo sorprendente l'eredità di Boyle (che ha contribuito alla regia per alcune scene) dimostrando spiccato senso del ritmo e personalità nelle scene ad alto tasso dinamico.
Gli straordinari scenari londinesi deserti sostengono ancora una volta l'epicità del narrato, contribuendo in modo rilevante a ricreare le atmosfere che hanno reso famoso il primo episodio e dando ulteriore consistenza e fascino al risultato finale.
A quando il terzo capitolo?
28 giorni dopo l'incredibile epidemia, probabilmente di rabbia, scatenata nell'intero Regno Unito, le auturità decidono di rimpatriare nel Distretto 1 di Londra i civili non contagiati e tenuti provvisoriamente in quarantena. 28 settimane dopo, sembra che la tranquillità, almeno nelle zone sicure della metropoli, sia ritornata ma con l'avvento dei nuovi arrivati e dopo il ritrovamento di una portatrici [...] Vai alla recensione »
28 settimane dopo che il virus della rabbia ha completamente devastato la Gran Bretagna, ogni minaccia di infezione sembra debellata. Le forze della Nato, guidate dagli Stati Uniti, cercano di organizzare una nuova vita sociale con i pochi sopravvissuti al contagio. Il flagello dell'infezione, però, trova ospitalità in un ignaro portatore sano: il piccolo Andy, che è sfuggito all'epidemia rifugiandosi in Francia. 28 giorni dopo il suo arrivo, anche ai piedi della Torre Eiffel ricomincia la tragedia degli infetti!
L’horror torna sugli schermi, più minaccioso che mai. Sarà vero che, come ha detto qualcuno, per capire quale fase stia attraversando un Paese bisogna vedere i suoi film dell'orrore? L'affermazione sembra tutt'altro che peregrina. Se il film di zombi -senza confronto il filone leader del genere- spazia dall'imitazione del vecchio cinema bis (vedi "Planet Terror") al videogame (l'imminente "Resident [...] Vai alla recensione »