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jonnylogan
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domenica 17 agosto 2025
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problemi di famiglia?
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La famiglia Hoover è decisamente fuori da qualunque schema di normalità, o quasi. Richard, il capo famiglia, è autore di: “La teoria dei nove passi”, manuale che spiega come raggiungere il successo ma che ancora attende di essere pubblicato.
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La famiglia Hoover è decisamente fuori da qualunque schema di normalità, o quasi. Richard, il capo famiglia, è autore di: “La teoria dei nove passi”, manuale che spiega come raggiungere il successo ma che ancora attende di essere pubblicato. Frank, suo cognato, è docente universitario, appena uscito dall’ospedale per un tentato suicidio. Dwayne, il figlio maggiore, desidera diventare pilota di aerei e ha deciso di rimanere muto fino a quando il suo desiderio non si avvererà. Edwin, Il padre di Richard, cultore del sesso e delle sostanze stupefacenti e per questo espulso dalla casa di riposo nella quale risiedeva. E per finire Olive, la figlia minore, con un desiderio di affermarsi in un concorso di bellezza per ragazzine, ma è spingendo un furgone e uscendo da situazioni ai limiti del catastrofico che gli Hoover scopriranno, o riscopriranno, finalmente cosa sia la collaborazione fra consanguinei e il senso di famiglia, in una maniera decisamente più efficace rispetto a mille commedie strappalacrime, o tragedie famigliari nel tentativo di gestire una serie di situazioni disperate.
Questo è il sunto del film diretto a quattro mani dai coniugi Valerie Faris e Jonathan Dayton al loro esordio sul grande schermo dopo anni a girare clip musicali per R.E.M., Oasis e Red Hot Chili Peppers. Esordio che all’epoca passò quasi del tutto inosservato ma che a distanza di breve tempo, grazie anche all’arrivo dell'altrettanto particolare famiglia Gallagher, protagonista di Shameless (id.; 2011 – 2021), prima successo britannico e successivamente mondiale, seppe essere rivalutato, grazie al perfetto mix di risate e riflessioni profonde. Trasformando un road movie in chiave tragicomica, come solamente i primi Aldo, Giovanni e Giacomo erano stati in grado di rappresentare, in qualche cosa di ampiamente differente perché capace di farci riconsiderare sotto una diversa luce i legami affettivi, senza però ridere a crepapelle ma sorridendo per situazioni e dialoghi ai limiti del parossismo. Arrivando alla conclusione della pellicola non senza qualche groppo alla gola e non senza aver pensato che tutto si stesse per sfaldare.
Ma spingere quel furgone per farlo procedere lungo le freeway diviene sinonimo di collaborazione. Perché ognuno sacrifica un po’ di sé per giungere a destinazione con un processo catartico alla fine pressoché completo. Con una famiglia che non è certamente sinonimo di perfezione ma che riesce a riscoprirsi più unita, almeno negli intenti comuni, rispetto a quando era partita.
Cast di primissimo livello nel quale Steve Carrell nel ruolo di Richard e Alan Arkin, in quello di suo padre Edwin, vero elemento entropico della famiglia e centrale rispetto al rapporto con Olive, svettano meritatamente su tutti gli altri. Una sceneggiatura priva di sbavature completa e aiuta uno dei film fra i più piacevoli, profondi e al tempo stesso fra i meno inquadrabili, delle ultime decadi, che piacerà e molto a chi adora le tragicommedie a sfondo famigliare e piene di riflessioni importanti.
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fabri
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lunedì 9 novembre 2020
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sorprendente
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Film visto per caso, ma che ha avuto un gran senso vedere.
Al netto degli aspetti di puro intrattenimento - comunque divertenti - è anche una critica velata e non banale a certe pratiche molto americane.
Lo consiglio di sicuro.
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candido89
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sabato 9 maggio 2020
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riscoprirsi famiglia
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Notevole tentativo di esprimere il disagio di certa parte dell'establishment americano attraverso la lente della classica famiglia made in USA.
Gli attori sono particolarmente bravi ed alcune trovate sono decisamente simpatiche. E' un film, a mio parere, ben oltre certi standard americani. Le riflessioni più profonde sono affidate a Steve Carrell, bravo nel sapersi calare nel personaggio dello studioso proustiano. Un film interessante, godibile e ben fatto. Per i capolavori occorre altro, ma questa è un'altra storia che nulla toglie a Little Miss Sunshine.
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lordben
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venerdì 18 agosto 2017
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bellissimo
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Commovente, coinvolgente al punto giusto e a tratti esilarante! Bellissimo il personaggio della bambina, un ritratto riuscitissimo di infanzia (recita benissimo). Attorno all' aspirante Miss California ruota tutto il film e lo strampalato nucleo familiare, e la piccola Olive sa ricambiare l'affetto con la sua presenza allegra e rassicurante (può sembrare strano, per una bambina). Una bambina decisa a realizzare il sogno che aveva condiviso con il nonno, che la adorava, e per nulla intimidita dai fischi di un'audience fatta di mamme e nonnine perfette pronte a idolatrare le loro "piccole Barbie". Interessanti gli altri personaggi, in particolar modo mi hanno colpito il nonno eroinomane ma saggio e la madre decisa e combattiva (superba attrice).
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Commovente, coinvolgente al punto giusto e a tratti esilarante! Bellissimo il personaggio della bambina, un ritratto riuscitissimo di infanzia (recita benissimo). Attorno all' aspirante Miss California ruota tutto il film e lo strampalato nucleo familiare, e la piccola Olive sa ricambiare l'affetto con la sua presenza allegra e rassicurante (può sembrare strano, per una bambina). Una bambina decisa a realizzare il sogno che aveva condiviso con il nonno, che la adorava, e per nulla intimidita dai fischi di un'audience fatta di mamme e nonnine perfette pronte a idolatrare le loro "piccole Barbie". Interessanti gli altri personaggi, in particolar modo mi hanno colpito il nonno eroinomane ma saggio e la madre decisa e combattiva (superba attrice). Un film che parla di cosa VERAMENTE significa essere "vincenti", nonostante tutto, e di quanto sia importante seguire i propri sogni, (se sono davvero importanti) costi quel che costi.
Personalmente considererei questo film una pietra miliare del road movie e della commedia, che non dimenticherò mai.
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sciarada
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venerdì 19 maggio 2017
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delizioso
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Delizioso, gustoso, ironico, delicato, particolare, buffo, godibile. Da vedere e rivedere.
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mara baraldo
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martedì 22 novembre 2016
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che cos'è il successo?
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Bellissimo film, di quelli che piacciono a me, una commedia che affronta con leggerezza la quotidianità fatta di piccole cose, e spiega con realismo e sensibilità i temi universali della vita.
E' la storia di una famiglia media americana, stressata, sull'orlo di una crisi di nervi: una famiglia normale insomma, dei giorni nostri.
C'è la mamma, Sheryl, colonna portante della famiglia, matura e responsabile a cui viene affidato temporaneamente il fratello Frank perché ha appena tentato il suicidio per motivi professionali e passionali.
C'è il papà, Richard, che ha scritto un libro sui dieci punti fondamentali per avere successo nella vita, di cui spera presto la pubblicazione e di conseguenza il riconoscimento pubblico e finalmente il riscatto sociale.
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Bellissimo film, di quelli che piacciono a me, una commedia che affronta con leggerezza la quotidianità fatta di piccole cose, e spiega con realismo e sensibilità i temi universali della vita.
E' la storia di una famiglia media americana, stressata, sull'orlo di una crisi di nervi: una famiglia normale insomma, dei giorni nostri.
C'è la mamma, Sheryl, colonna portante della famiglia, matura e responsabile a cui viene affidato temporaneamente il fratello Frank perché ha appena tentato il suicidio per motivi professionali e passionali.
C'è il papà, Richard, che ha scritto un libro sui dieci punti fondamentali per avere successo nella vita, di cui spera presto la pubblicazione e di conseguenza il riconoscimento pubblico e finalmente il riscatto sociale.
C'è il figlio Dwayne in piena crisi adolescenziale, che ha fatto il voto del silenzio per convincere i suoi a iscriverlo all'accademia aeronautica per diventare pilota di jet.
C'è il nonno cocainomane che ha uno speciale feeling con la piccola della famiglia: Olive di sette anni, vitale e sognatrice, (eroina del film) la quale vuole partecipare alla gara di “Little miss sunshine” e con il nonno appunto studiano e creano la coreografia per la gara finale.
Un nonno che ha visto tutto dalla vita e che della vita qualcosa vuole insegnare alla piccola Olive,
senza però disilluderla, anzi spronandola a non mollare mai.
Carichi di bagagli e di problemi la famiglia decide di attraversare la California su un vecchio pulmino sgangherato per permettere alla dolce Olive di realizzare il suo sogno: partecipare al concorso finale di “Litte Miss Sunshine”.
Durante il viaggio e mille disavventure (tra cui purtroppo la morte del nonno) la famiglia ritrova se stessa e ciò che veramente conta nella vita.
Tutti i componenti della famiglia, ognuno a loro modo, rincorrono affannosamente il fantomatico “successo” sociale, ma si accorgono amaramente che la società a cui si rivolgono è spesso ipocrita e mediocre e non merita tanto accanimento. Una società che si scandalizza per il ballo della piccola Olive, ma ciò che veramente è pornografico è il concorso stesso, che trasforma delle bambine in qualcosa di disumano e miserabilmente artificioso, per ottenere un riconoscimento inutile e vacuo.
Una delle battute più significative del film è quella che dice Dwayne : “Fai quello che ami e vaffanculo al mondo!”.
Il vero successo nella vita è capire chi siamo e lavorare sodo per realizzarci, e se qualcosa valiamo è
essenzialmente per noi stessi e per le persone a noi care.
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luca1968
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lunedì 21 marzo 2016
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peccato per il cast
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Il film meriterebbe 4 stelle per la regia e la sceneggiatura. Purtroppo, e so che si tratta di gusti personali, provo una forte antipatia di pelle per la maggior parte del cast: Abigail Breslin, Toni Collette, Paul Dano, Steve Carell, mentre Kinnear e Alan Arkin mi sono del tutto indifferenti. Peccato, con un altro cast mi sarebbe piaciuto molto.
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fabio57
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lunedì 7 dicembre 2015
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simpatico
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Commedia road-movie,improbabile, farsesca con situazioni grottesche, che però riesce a divertire,lanciando anche un messaggio di denuncia contro una società perbenista,che coltiva ipocritamente le ambizioni delle proprie figlie,mandandole allo sbaraglio e buttandole senza scrupolo nella mischia del mondo patinato e posticcio dello star-system.
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aristoteles
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martedì 8 settembre 2015
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great miss sunshine
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Mi sono divertito.
Una famiglia davvero bislacca e simpatica che conquista con il passare dei minuti.
All'inizio il film infatti sembra avere toni piu' seriosi poi si manifesta per quello che e'.
Una commedia irriverente e originale centrata sull'importanza della famiglia.
Ad un certo punto,nel viaggio,si trascinano anche un cadavere,sebbene qui si trascenda nel grottesco,doveva andare cosi',perche' e' un membro della famiglia e "deve"continuare l'avventura.
Ogni personaggio da vita a una singola storia ma resta sempre collegato agli altri perche' la famiglia va avanti insieme,nonostante le difficolta' e nonostante ognuno abbia i suoi problemi.
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Mi sono divertito.
Una famiglia davvero bislacca e simpatica che conquista con il passare dei minuti.
All'inizio il film infatti sembra avere toni piu' seriosi poi si manifesta per quello che e'.
Una commedia irriverente e originale centrata sull'importanza della famiglia.
Ad un certo punto,nel viaggio,si trascinano anche un cadavere,sebbene qui si trascenda nel grottesco,doveva andare cosi',perche' e' un membro della famiglia e "deve"continuare l'avventura.
Ogni personaggio da vita a una singola storia ma resta sempre collegato agli altri perche' la famiglia va avanti insieme,nonostante le difficolta' e nonostante ognuno abbia i suoi problemi.
La parte del concorso finale mi ha fatto morire dal ridere.
Fantastico anche il pulmino giallo che si accende a spinta.
Alla fine ognuno trova serenita' nella consapevolezza dell'unione familiare.
A tratti,si eccede in confusione e qualche banalita' ma in fondo poco importa.
Rimane impresso nonostante non sia un capolavoro.
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charlotte_
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venerdì 20 febbraio 2015
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banale e indelicato.
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Voglio fare una premessa: ognuno ha gusti diversi (grazie a Dio) quindi evitate di dire :" ma che film hai visto?", perchè questo è il mio parere. Un film vuoto, che non mi ha lasciato nulla.
Il film inizia bene, con una bella colonna sonora, una bella famiglia e fin qui tutto ok. Un padre che cerca successo con le sue conferenze per raggiungere il successo, la madre Sheryl è forse l'unico personaggio più vero della commedia. Passiamo ai figli: Dwayne, tipico clichè del teenager problematico che odia il mondo, lettore di Nietzsche. Il ragazzo si allena duramente per poter entrare nell'accademia dell'aeronautica. Ha fatto il voto del silenzio e lo manterrà fin quando non riuscirà a realizzare il suo sogno (ma stiamo scherzando??).
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Voglio fare una premessa: ognuno ha gusti diversi (grazie a Dio) quindi evitate di dire :" ma che film hai visto?", perchè questo è il mio parere. Un film vuoto, che non mi ha lasciato nulla.
Il film inizia bene, con una bella colonna sonora, una bella famiglia e fin qui tutto ok. Un padre che cerca successo con le sue conferenze per raggiungere il successo, la madre Sheryl è forse l'unico personaggio più vero della commedia. Passiamo ai figli: Dwayne, tipico clichè del teenager problematico che odia il mondo, lettore di Nietzsche. Il ragazzo si allena duramente per poter entrare nell'accademia dell'aeronautica. Ha fatto il voto del silenzio e lo manterrà fin quando non riuscirà a realizzare il suo sogno (ma stiamo scherzando??).
Olive:ha una personalità vivace, classica di una bambina di quell'età! Come il 90% delle bambine sogna di diventare una modella e vincere un concorso di bellezza. Allora il nonno la aiuta nella preparazione delle coreografie.
Il nonno: è un drogato che si vanta della sua vita.
lo zio: (fatto entrare in casa dalla sorella) uomo disturbato, grande studioso, grande in tutto e poi come un idiota tenta il suicidio per amore.
La famiglia si mette in viaggio,dopo aver ricevuto una telefonata per far partecipare Olive ad un concorso di bellezza della California. Durante il viaggio muore il nonno. Trovo che quella sia stata una parte davvero indelicata, brutta e di cattivo gusto (avrei voluto staccare e togliere tutto, ma speravo ancora che il film potesse sorprendermi)! L'unica davvero dispiaciuta della morte del nonno è stata la nuora! Quello stupido del nipote continua a stare in silenzio e non si esprime sulla morte del nonno,ma cosa fa? Scrive alla sorellina di abbracciare la mamma! Ma quanta finzione c'è in quella scena? Il papà pensa bene di portare il corpo del nonno con loro, solo per poter far partecipare la piccola al concorso di bellezza e così decide di far passare il cadavere attraverso la finestra. Ma il rispetto dov'è??? Scena super IRREALE! Durante il viaggio vengono fermati da un poliziotto e per fare un controllo apre il bagaliaio e NON vede il corpo del nonno, nonostante sia BEN in vista!!!!!! I suoi occhi cadono su una rivista porno (stereotipo dell'uomo porco) e li lascia andare prendendo con sè la rivista (maaaah)!
Il viaggio prosegue, come se non fosse successo nulla. Olive fa una specie di visita oculista al fratello e cosa si scopreeeee?? Dwayne è daltonico (lo scopre così,all'improvviso), lo zio gli fa notare che non potrà entrare nell'accademia e allora lui scalpita come un forsennato e riprende la parola. La famiglia arriva al concorso e per 4 minuti di ritardo la direttrice del concorso (classica donna con la puzza sotto il naso) fa storie per il ritardo. La bambina sembra essere caduta dal pero, ci fanno vedere una ragazzina timida e dolce, come se non avesse mai visto qualcosa del genere (tutti i giorni vedeva quel tipo di programmi e si allena con il nonno). Lì sembra essere troppo ingenua, dai costumi, alla postura e al trucco. Il fratellone, che dopo aver preso la parola è la persona più gioiosa del mondo, non vuole farla esibire perchè non le piace quell'ambiente. Ma cosa? ASSURDO! Quando la bambina si esibisce (ovviamente per ultima) fa un numero particolare e diverso dagli altri . Forse quella è stata la parte che più mi è piaciuta, perchè era un'esibizione fresca, simpatica e divertente, tipica di una bambina di 7 anni. La direttrice si scandalizza, nonostante la sua performance non era per niente volgare (le altre bambine erano veramente volgari) e cosa fa? Li porta ad una stazione di polizia (AHAHAHHAHA) concludendo che la bimba non potrà più partecipare ad un concorso di bellezza in California. Il film si conclude con una famiglia felice dove improvvisamente tutti si amano e pure Dwayne, che prima odiava tutti, adesso ama tutti. Il tutto senza il minimo rispetto per il nonno che era appena morto
Quanta falsità? Se si potesse votare 0, darei 0 a qusto film!
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