| Titolo originale | Obsluhoval jsem anglického krále |
| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Repubblica Ceca, Slovacchia |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Jirí Menzel |
| Attori | Ivan Barnev, Oldrich Kaiser, Julia Jentsch, Martin Huba, Milan Lasica, Josef Abrhám Jirí Lábus, Jaromír Dulava, Pavel Novy. |
| MYmonetro | 3,00 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Uno sguardo nella vita mondana di un vecchio hotel di Praga. Al Box Office Usa I Served the King of England ha incassato 609 mila dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Un Grande Vecchio del cinema europeo ha modo di mostrare la propria vitalita' creativa rimanendo se stesso pur con mezzi tecnologici nuovi a disposizione. Classe 1938 Jiri Menzel ha attraversato tutte le vicende dell'Est europeo. Era bambino quando i nazisti 'liberavano' il suo Paese e cresceva poi sotto un regime socialista che avrebbe visto stroncare dai carri armati sovietici il tentativo di rinnovamento messo in atto nel corso della cosiddetta 'Primavera di Praga'. Oggi vive in uno stato postcomunista che ha scelto di dividersi in due parti: Repubblica Ceca e Slovacchia. I quali pero' si uniscono per produrre questo film che racconta di un uomo che esce di prigione dopo 15 anni di detenzione (anzi no, e' stato fortunato e grazie all'amnistia ha passato 'solo' 14 anni e 9 mesi in un carcere comunista). E' Jan Dites che per tutta la vita ha desiderato diventare milionario avendo capito che gli uomini dinanzi al denaro perdono qualsiasi remora sociale. Ha cominciato la carriera come cameriere ma la sua ascesa si e' verificata quando ha sposato, ignorando qualsiasi sentimento di Patria, una fervente nazista tedesca nata nei Sudeti. Ancora una volta Menzel si ispira a un libro del grande romanziere ceco Bohumil Hrabal e racconta con leggerezza e dispendio di mezzi una storia 'morale' in cui il sorriso non nasce mai a vuoto o per reazione puramente meccanica. C'e' tanto Chaplin nel personaggio di Jan ma c'e' anche spregiudicatezza visiva (i nudi abbondano) senza che si cada mai nella volgarita'. Sempre in bilico tra la ricostruzione storica e la descrizione surreale della borghesia Menzel fa ancora un cinema che qualcuno liquida come 'vecchio'. La Settima Arte ha bisogno di chi, come lui, sa come farlo.
Jiri Menzel est l'une des grandes figures du cinéma tchèque des années 1960, celui de l'éclosion de Milos Forman, Ivan Passer, Jan Nemec. Sélectionné au Festival de Cannes en 1968, son film Trains étroitement surveillés ne pût y être projeté, victime des évènements. Son nom est lié à celui du grand romancier Bohumil Hrabal, dont il adapta plusieurs textes, y compris ces Trains.