| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 87 minuti |
| Regia di | Jacob Aaron Estes |
| Attori | Rory Culkin, Ryan Kelley, Scott Mechlowicz, Trevor Morgan, Josh Peck, Carly Schroeder . |
| Uscita | venerdì 19 agosto 2005 |
| MYmonetro | 3,00 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Durante una gita una comitiva di ragazzi viene sopraffatta da eventi naturali. I giovani si troveranno a fare i conti con il senso di amicizia e di responsabilità. In Italia al Box Office Mean Creek ha incassato 48,4 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Timido e minuto, Sam è vittima dell'attacco immotivato dell'arrogante
Georgie, bullo della scuola. In seguito al pestaggio, Rocky, fratello
maggiore di Sam, escogiterà insieme ad altri due amici un piano per punire
ed umiliare il corpulento bullo: con la scusa di un falso compleanno, il
gruppo inviterà Georgie a fare una gita, nel corso della quale dovrebbe
consumarsi la vendetta. Resosi conto che Georgie è in realtà un ragazzo solo
e disadattato, Sam chiederà al fratello Rocky di abortire il piano, ma
saranno le dinamiche del gruppo a determinare gli eventi, tra pulsioni
adolescenziali e dolorosa acquisizione del senso di responsabilità.
Regista e sceneggiatore qui al suo primo lungometraggio, Jacob Aron Estes
sviluppa con piglio realista e notevole sensibilità un racconto incentrato
sul tema della crescita. Partendo da un concept interessante, vera e propria
catarsi adolescenziale, l'opera vorrebbe dipingere sfumature capaci di
sublimare in arte la funzione comunicativa (con echi dell'ultimo Van Sant),
effetto non sempre ottenuto a causa di una condotta a tratti indecisa tra
documentarismo e fiction. Nell'economia dell'opera l'estromissione della
componente adulta è un'arma a doppio taglio, capace quando ben dosata di
rafforzare la focalizzazione, ma di attenuarne la potenza espressiva in caso
contrario, per un risultato finale comunque di sicuro interesse.
Un ragazzino timido viene strapazzato quotidianamente dal gradasso manesco della scuola. Quando il fratello più grandicello della vittima viene a sapere la cosa decide di organizzare una piccola vendetta per umiliare il prepotente. Ecco quindi un gruppetto di ragazzini sulla barca, lungo le acque sporche che scorrono vicino alla cittadina dell’Oregon teatro della vicenda, lì si consumerà la yendetta. [...] Vai alla recensione »