|
|
|||||||||||||
|
Un film di Joseph Ruben.
Con Julianne Moore, Dominic West, Gary Sinise, Alfre Woodard, Linus Roache.
continua»
Thriller,
Ratings: Kids+13,
durata 96 min.
- USA 2004.
uscita venerdì 18 febbraio 2005.
MYMONETRO
The Forgotten |
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Impressione materna
di Luvelio JusaFeedback: 0 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| mercoledì 16 febbraio 2005 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Dopo il successo recente di Donnie Darko, il fantascientifico unito a psico-thriller con qualche sfumatura noir sembra essere il minimo comun denominatore anche di The Forgotten del regista Joseph Ruben (A letto con il nemico; L’innocenza del Diavolo) e dello sceneggiatore Gerald Di Pego autore di note sceneggiature quali Fhenomenon, Istinct – Istinto primordiale, oltre che di numerosi romanzi. Per gli amanti del genere si tratta certamente di una pellicola da non perdere, per il livello di suspance che Ruben riesce a tenere altissimo ma soprattutto per come riesce a trattare il tema delicato della maternità inserendolo in un film non certo rosa. Il legame divino e unico che unisce con un filo invisibile eppure infrangibile una madre a un figlio è trattato in maniera del tutto originale e sconvolgente, con un allestimento scenografico e psicologico che a tratti induce a pensare al Matrix dei Wachowski. Sorprendente e inaspettatamente commovente è l’epilogo-elogio della maternità quindi, anche se lo stile di regia – specie nelle ultime battute – lascia troppo pensare a repertori da film tv. Non a caso alcuni hanno ritrovato alla base della sceneggiatura di Di Pego tracce ben mixate di Rosemary’s Baby, Essi Vivono, e X Files; altri reminiscenze da Il Sesto Senso di Night Shyamalan. Julianne Moore è Telly Paretta, una donna sposata col pensiero opprimente e ossessivo della morte recente del piccolo figlio Sam. Il marito Jim (Anthony Edwards) e lo psichiatra Munce (Gary Sinise) non fanno che cercare di persuaderla del fatto che Sam non è mai morto perché non è mai esistito; Tally soffrirebbe quindi di allucinazioni e tutti i ricordi del figlio sarebbero costruzioni della sua mente malata. Tally non ha mai pensato di essere impazzita ma quando le prove materiali dell’esistenza di Sam, come foto e filmati, scompaiono nel nulla, il vizio della sua ragione comincia a farsi sempre più plausibile. Soltanto l’incontro di Ash Correll (Dominic West), padre di una bambina vittima dell’incidente in cui Telly crede d’aver perduto il suo Sam, riaccende la speranza di scoprire davvero la verità. Ruben è bravo con la macchina da presa, offre riprese aeree di New York che sposate al senso dominante d’inquietudine della narrazione costringono ad uno smarrimento funzionale alle sue intenzioni; si cercano inutilmente appigli alla storia, magari per ancorarsi ad indizi che a Tally possono essere sfuggiti ma in realtà non si riesce a sapere mai nulla di più di ciò che sa lei:
[+] lascia un commento a luvelio jusa »
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | tia 2° | tosevita 3° | snakeyes 4° | milomar 5° | futuristicalboy 6° | tuppe 7° | lucadrago 8° | luvelio jusa |
Link esterni
Sito ufficiale |