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La ciociara è un crudele affresco dell'Italia che resite sia ai tedeschi, che agli americani che bombardano, la protagonista del film oltre la Loren è l'Italia : un'Italia dilaniata sia nel paesaggio sia nelle sue unità, le persone.
La Loren è la metafora di quest'Italia violata ed umiliata come la Magnani 16 anni prima.
Belmondo è Michele, svincolato dal suo personaggio duro ed istrionico, l'unico che reagisce all'inerzia collettiva e all'abitudine, alla tradizione ed alla propaganda che oramai anche i vecchi, che hanno già vissuto una guerra, hanno assorbito; Michele è la voce e la coscienza di chi ricorda e sottolinea, con un'amarezza mal celata, gli errori degli alleati e degli italiani troppo arrendevoli e confusi.
Emblematico il tedesco che sottolinea all'italiano l'esistenza della differenza di classe.
La Loren (concedetemi questo voluto errore di grammatica)/Cesira è madre, è donna, è italiana, vive per sua figlia e muore con la morte della verginità di sua figlia.
Michele è la coscienza morale e cristiana ( tanto voluta dal neorealismo di Rossellini e Desica , lontano ma solo cronologicamente), correbbe spingere il popolo ad una presa di coscienza, ad un risveglio collettivo; ma invece ne risulta distaccato, troppo colto e cerebrale per essere compreso.
Il film risulta crudo, poetico, vero e spietato sia nella morte di Michele che nello stupro che vengono svuotati di significato perchè totalmente inutili ed evitabili.
Un vero capolavoro, inattacabile sia la storia che i molteplici temi trattati, probabilmente tra i 5 film più belli di tutto il cinema italiano.
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stefano mantini
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venerdì 26 aprile 2019
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bravo jacopo
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sono pienamente d'accordo con te! Ho rivisto questo film dopo tanti anni...la prima volta ne avevo circa 20, ora ne ho quasi 50 e devo dire che l'emozione è stata la stessa: intensa, corale, penetrante, vera, profonda. Questo film riapre ferite e ci scopre fragili ma uomini! Quanta maestria da parte di Vittorio De Sica nel valorizzare attraverso le immagini un testo così importante per la nostra letteratura! Il maestro De Sica ha indovinato tutto: nella scelta degli attori, dei ruoli, delle ambientazioni. Sembra di esserci...è incredibile. In tanti hanno provato a riproporre questa vicenda, ma la magia di questa pellicola è unica e perfetta! Non può essere toccato nemmeno un fotogramma. E poi che dire di Sophia Loren.
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sono pienamente d'accordo con te! Ho rivisto questo film dopo tanti anni...la prima volta ne avevo circa 20, ora ne ho quasi 50 e devo dire che l'emozione è stata la stessa: intensa, corale, penetrante, vera, profonda. Questo film riapre ferite e ci scopre fragili ma uomini! Quanta maestria da parte di Vittorio De Sica nel valorizzare attraverso le immagini un testo così importante per la nostra letteratura! Il maestro De Sica ha indovinato tutto: nella scelta degli attori, dei ruoli, delle ambientazioni. Sembra di esserci...è incredibile. In tanti hanno provato a riproporre questa vicenda, ma la magia di questa pellicola è unica e perfetta! Non può essere toccato nemmeno un fotogramma. E poi che dire di Sophia Loren... interpreta alla perfezione il ruolo di una madre-coraggio che al suo corteggiatore Michele risponde: "io voglio bene solo a mia figlia". Questo film andrebbe proiettato in tutte le scuole della nostra cara Italia, per crescere e far crescere.
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