| Titolo originale | Thunderbolt and Lightfoot |
| Anno | 1974 |
| Genere | Poliziesco |
| Produzione | USA |
| Durata | 114 minuti |
| Regia di | Michael Cimino |
| Attori | George Kennedy, Jeff Bridges, Clint Eastwood, Geoffrey Lewis, Catherine Bach . |
| Tag | Da vedere 1974 |
| MYmonetro | 3,25 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 29 marzo 2011
Mezzo milione di dollari, frutto di una rapina, è stato nascosto in una scuola di un paesetto del Montana. Ma quando i banditi vi si recano, non riesc... Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, In Italia al Box Office Una calibro 20 per lo specialista ha incassato 61 .
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CONSIGLIATO SÌ
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Un sacerdote viene colpito da dei colpi d'arma da fuoco mentre sta tenendo una funzione in una chiesetta isolata. Mentre fugge viene investito e poi fatto salire a bordo da un giovane che guida un'auto che ha appena rubato. I due formeranno una coppia che finirà per organizzare una rapina piuttosto complessa a una banca.
Michael Cimino dirige il suo primo film avendo a disposizione un giovane Bridges e un Eastwood che si è già affermato come attore e sperimentato come regista.
Ancora una volta la distribuzione italiana si è divertita a offrire un titolo incongruo a un film. La calibro 20 c'entra poco o niente con la vicenda narrata (un'arma ben più potente è necessaria per il piano da realizzare) e i nomi dei due protagonisti (Caribù e Artigliere) hanno ben poco a che vedere con gli originali Lightfoot e Thunderbolt.
Resta però intatto l'interesse per il film d'esordio di Michael Cimino che immerge i suoi due eroi anni' 70 in quegli spazi che diventeranno una delle cifre stilistiche del suo cinema. Siamo di fronte ad un on the road di due individui che sono in cerca di se stessi e, al contempo, in fuga da chi vuole eliminare per vendetta uno dei due. L'Artigliere di Eastwood ha compiuto una rapina della quale ha nascosto il bottino in una scuola che sembra non esistere più mentre il Caribù di Bridges vuole vivere una vita spericolata finendo con il farsi trascinare in un'impresa più grande di lui.
Intorno a loro c'è un mondo in cui non mancano gli squinternati (vedi ad esempio il guidatore folle che spara ai conigli che tiene nel bagagliaio) e in cui aleggia il ricordo della guerra di Corea mentre fuori dallo schermo il Vietnam miete vittime sotto quella bandiera che ogni tanto fa la sua apparizione sullo schermo.
In questo viaggio lungo strade e fuori strada si cementa l'amicizia tra appartenenti a due generazioni in cui Eastwood (mettendo momentaneamente in stand by l'ispettore Callaghan) inizia ad affrontare uno dei temi che gli saranno cari: lo scorrere del tempo e le differenze di età. Cimino intanto dà forma al sottogenere del buddy buddy, che troverà ampio sviluppo nella seconda metà di quel decennio così come in quello successivo, mentre porta i suoi due protagonisti ad intraprendere mansioni e lavori per i quali non sono portati mentre sembra condurli verso un happy end non così facile da raggiungere.
Mezzo milione di dollari, frutto di una rapina, è stato nascosto in una scuola di un paesetto del Montana. Ma quando i banditi vi si recano, non riescono a ritrovare la scuola a causa delle trasformazioni edilizie. Tentano allora di rapinare una banca, ma una inezia compromette tutto.
L'esordio alla regia di Cimino è un gangster film itinerante che s'appropria di molti elementi caratteristici del cinema statunitense anni '70: dal gusto musicale all'amore per gli spazi assolati e infiniti della provincia USA. Ma offre anche una delle interpretazioni più amate di Clint Eastwood: fuorilegge nella società ma non nell'anima, protettivo come un padre verso il giovane vagabondo impersonato [...] Vai alla recensione »
Apprezzabile l'esordio alla regia di Michael Cimino, che oltre a dirigere si occupa anche della sceneggiatura. Il film racconta di un ladro, interpretato da Eastwood, che assieme ad uno scapestrato, interpretato da un incredibile Bridges, si unisce ad altri due criminali per recuperare la refurtiva di un vecchio colpo e progettarne un altro. Cimino si confronta col gangster movie brutale ma retorico, [...] Vai alla recensione »
"Thunderbolt and Lighfoot"di Michael Cimino, 1974, film d'esordio del regista-autore scomparso da circa un anno, è decisamente un piccolo capolavoro: questo "on the road"dove nulla è come sembra(già quasi all'inizio, il finto predicatore attribuisce la decorazione di guerra a un compagno di rapine, ma anche la coppia di delinquenti che insegue [...] Vai alla recensione »
Film espressione d'un' epoca, ma espressione assoluta. Se in"Easy Rider"e altrove era la controcultura(con tutte le sue contraddizioni, certo non sottaciute)ad emergere, qui, con il disincanto che già si manifestava poco prima della metà degli anni"Seventies" e anche con la diversa"Weltanschauung"di Michael Cimino rispetto a Dennis Hopper, con [...] Vai alla recensione »
Il film scorre senza pause, gli attori sono azzeccati, la cura per le inquadrature è elevata. Totale: Cimino si distingue come regista di gran talento (che verrà poi confermato dai suoi seguenti film).
Il film scorre senza pause, gli attori sono azzeccati, la musica è ok, la cura per le inquadrature è elevata. Totale: Cimino si distingue come regista di gran talento (che verrà poi confermato dai suoi seguenti film).