20.4.25
Buona Pasqua 2025
11.11.24
Sistemi nascosti (Hidden Systems)
1.1.24
Buon anno a tutti i lettori di questo posto
1.1.23
Benvenuti nel 2023!
26.12.21
Tutte le domeniche, Mostly Weekly
12.1.21
Mostly Here and There
QUANDO HO APERTO questo blog, nel 2002, non avevo ancora la carta di credito per comprare un dominio a mio nome. Sono passati quasi quindici anni prima che lo facessi, e altri cinque prima che varassi effettivamente il mio sito personale, Mostly Here.
Sono stato colpito insomma da più ondate di "indecisite cronica". Cioè non toglie che ho fatto anche scelte piuttosto radicali su come avrei voluto strutturare il mio sito personale, che hanno richiesto più tempo del dovuto per la realizzazione (bastava farsi un sito su wordpress e ciao, dicono alcuni).
La filosofia di fondo per il mio sito è semplice: creare un posto che raccolga la maggior parte delle cose che ho scritto (i miei "contenuti"), perlomeno quelli che ha più senso degli altri aggregare e portare avanti. Questo poneva il problema del blog, cioè di questo posto di antonio: chiuderlo e spostarlo, ammazzando così quasi vent'anni di presenza sul web, oppure tenerlo aperto mantenendo però una depandance con un indirizzo diverso da quello principale?
Con la lentezza carateristica di un romanziere russo dell'Ottocento alla fine ho trovato la soluzione: mantenere il blog attivo e vivace qui su Bloggger (fino a che non mi sfrattano, cioè) però nel frattempo reindirizzare il sito nell'area del mio nome di dominio a questo preposta: blog.antoniodini.com
Operazione fatta, per cui se vi trovate a navigare da queste parti sappiate che è perché venite da là o perché siete partiti da qua. Insomma, ci siamo capiti.
Poi, con calma, man mano che aggiungo contenuti a Mostly, preparo anche una spiegazione con il senso più ampio di tutta questa operazione.
7.8.20
Dello scrivere cose lunghe
1.1.20
Buon 2010!
25.12.19
Buon Natale
24.6.19
Mostly Weekly
Le iscrizioni languono: aggiungi un amico/a!
11.4.19
Ehi, c'è Mostly Weekly, la newsletter all'incirca settimanale
Si chiama Mostly Weekly, ed è la newsletter omonima a margine del mio canale Telegram. Esce quando è pronta, cioè più o meno tutte le domeniche.
Potete iscrivervi qui sotto, senza neanche bisogno di lasciare questa pagina. Pensa un po' te...
22.11.17
Quindici anni e un mese fa
Il primo post non è stato niente di eccezionale, devo dire. E non mi ricordo molto altro: ero piuttosto ingenuo e probabilmente nel soggiorno di casa della mia ex fidanzata dell'epoca, con l'iBook bianco e una connessione WiFi tramite la prima base Airport (in realtà, il secondo modello "Snow White") collegata via modem interno a 56K.
Non ricordo come ho scoperto i blog né perché mi sono deciso ad aprirne uno né perché qui su blogger. Alla faccia del diario, direte voi, visto che non ci scrivevi praticamente niente. Era decisamente un desiderio fàtico e poco più, ma è stato fondamentale perché ha modellato molti passaggi della mia vita in questi tre lustri.
Adesso che di tempo ne è passato parecchio, e che questo Posto ha passato momenti di grande intensità comunicativa e momenti di profondo abbandono (ma qualcosa c'è sempre, a partire dall'appuntamemto settimanale con Doonesbury) mi fa davvero sensazione andare a rileggere i primi post degli ultimi mesi del 2002. È cambiato tutto, in maniera straordinariamente veloce.
Brindo ai primi quindici anni, e attendo i prossimi e tutti quelli che verranno dopo.
19.5.17
Se non ci fosse, andrebbe inventata
Money quote: “Fifty years ago, in the fictional world of Mad Men, Don Draper pitched a daring ad campaign to Heinz execs, for the brand’s ketchup, that proposed not showing the product at all. Instead, the ads would show close-ups of foods that go great with ketchup—french fries, a cheeseburger, a slice of steak—but without any ketchup in sight.
Don’s proposed tagline: “Pass the Heinz.””
18.5.17
Poetryleaks
Money quote: “psst… psst… sono filtrati titoli della prossima raccolta (quello della seconda sezione dovrebbe muovere a “risatazza immonda” (cit.) chi conosce le vicissitudini di questo blog) e un pugno di liriche.”
12.5.17
Ghostwriter interplanetari
Money quote: “On July 18 of 1969, as the world waited anxiously for Apollo 11 to land safely on the surface of the Moon, speechwriter William Safire imagined the worst case scenario as he expertly wrote the following sombre memo to President Nixon's Chief of Staff, H. R. Haldeman. Its contents: a contingency plan, in the form of a speech to be read out by Nixon should astronauts Neil Armstrong and Buzz Aldrin become stranded on the Moon, never to return, followed by some brief instructions relating to its broadcast. Luckily for all those involved, the memo was never needed.”
11.5.17
Rosa, rosae
27.4.17
Più grande è meglio
Money quote: “Secondo Snell Apple prima o poi farà un iPad ancora più grande del titanico modello da 12,9 pollici. Ipotizza un 15 o addirittura un iPad 17 pollici, anche se le future realizzazioni “borderless” potrebbero cambiare la nostra percezione delle dimensioni di questi apparecchi. In ogni caso, Snell immagina addirittura di veder arrivare un iPad da tavolo, simile in qualche modo al Surface Studio di Microsoft. Fantasie?”
16.4.17
Tutti i Pulitzer del 2017
13.4.17
La foresta che scompare
È la scrittura con la quale per due secoli sono stati scritti racconti, poesie, storie, autobiografie nella contea di Jiangyong, provincia dello Hunan.
Money quote: ““Out of the thousands of scripts that are gender-specific to men, here we have one that we know is gender-specific to women,” says Silber, who has been researching Nüshu since 1985. Yi was one of the last remaining writers of Nüshu, a fading script that only women knew how to write and read.”
18.3.17
Come si fa a non combinare niente, spiegato bene
Money quote: “Well I've been trying to run before I could walk. I've been so utterly distracted by 'shiny things'; i.e new technologies, new frameworks, new languages, new approaches... I've effectively learnt how to start a new project in a thousand different ways. But I've never actually learnt how to finish what I've started.”