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20.4.25

Buona Pasqua 2025

I MIEI MIGLIORI auguri ai lettori di questo Posto. Buona Pasqua!



11.11.24

Sistemi nascosti (Hidden Systems)

TRADURRE VUOL DIRE dare una voce alternativa a un'altra persona. Mediare le sue idee da una lingua all'altra. Dire quasi la stessa cosa in un altro modo. Per meglio dire: tradurre per me è diverso da leggere o da studiare: vuol dire riscrivere, una parola alla volta, cercando il senso e l'intenzione dell'autore. È abitare il suo lavoro.

Quando il libro ne vale la pena, è un'opportunità unica. Questa estate sono stato decisamente fortunato e ho potuto tradurre un libro fenomenale: Hidden Systems, la graphic novel di Dan Nott. In italiano si chiama Sistemi nascosti ed è appena stato pubblicato da Quinto Quarto, un editore indipendente italiano del quale, guardando il catalogo, posso solo dire una cosa: è fichissimo.



Sistemi nascosti fa molto bene il suo lavoro: spiega con calma e da un punto di vista privilegiato (l'America, madre di quasi tutte le innovazioni e molte delle contraddizioni del Novecento) i tre sistemi fondamentali alla base della nostra società: l'acqua, l'elettricità e internet. Su Mostly Weekly di questa settimana associo il libro alla tragedia che è successa in Spagna, perché con il cambiamento climatico c'è una questione di conoscenza alla base di tutto. 

Abbiamo troppi stimoli, troppe informazioni (inutili) e poche possibilità per approfondire e capire realmente le cose. Questo libro per me è stata l'occasione di fermarmi e, una tavola alla volta, una vignetta dopo l'altra, mettere insieme i fili di un mondo nel quale abito anche professionalmente ma dal quale continuo a essere stupito quotidianamente. 

Spero moltissimo che Dan Nott possa venire in Italia: sarebbe fantastico poterlo intervistare e fargli raccontare la sua storia e la storia del suo libro. Nell'attesa, leggerlo vale come passare un esame fondamentale.

1.1.24

Buon anno a tutti i lettori di questo posto

IL MOMENTO DELL'ANNO in cui ci si fanno gli auguri perché di anno ne inizia un anno. E allora buona fine e miglior principio a tutti i lettori di questo posto! Ecco a voi il 2024!



1.1.23

26.12.21

Tutte le domeniche, Mostly Weekly

LO SAPEVATE CHE, oltre al mio canale Telegram, ogni domenica da questo posto e dalla sua casa madre (Mostly Here) esce la mia newsletter Mostly Weekly? Sono quasi tre anni che va avanti (manca poco poco) e non mi sembra ancora vero. 

Per farla partire ci ho ragionato tanto, poi quando ho deciso di iniziare ci sono voluti un po' di numeri di prova ma alla fine eccola qua: la più popolare tra le micronewsletter del mio condominio (credo). 

In ritardo di vent'anni o forse trenta, ma sempre puntuale (più o meno) ogni domenica. È il mio modo per tornare a fare il giornalista indipendente e parlare di cose che mi interessano. Chi la legge dice che è come una buona medicina: "basta un poco di zucchero e la pillola va giù. E la pillola va giù. E la pillola va giù. Tutto brillerà di più".


Ci si iscrive qui.



12.1.21

Mostly Here and There

QUANDO HO APERTO questo blog, nel 2002, non avevo ancora la carta di credito per comprare un dominio a mio nome. Sono passati quasi quindici anni prima che lo facessi, e altri cinque prima che varassi effettivamente il mio sito personale, Mostly Here

Sono stato colpito insomma da più ondate di "indecisite cronica". Cioè non toglie che ho fatto anche scelte piuttosto radicali su come avrei voluto strutturare il mio sito personale, che hanno richiesto più tempo del dovuto per la realizzazione (bastava farsi un sito su wordpress e ciao, dicono alcuni). 

La filosofia di fondo per il mio sito è semplice: creare un posto che raccolga la maggior parte delle cose che ho scritto (i miei "contenuti"), perlomeno quelli che ha più senso degli altri aggregare e portare avanti. Questo poneva il problema del blog, cioè di questo posto di antonio: chiuderlo e spostarlo, ammazzando così quasi vent'anni di presenza sul web, oppure tenerlo aperto mantenendo però una depandance con un indirizzo diverso da quello principale?

Con la lentezza carateristica di un romanziere russo dell'Ottocento alla fine ho trovato la soluzione: mantenere il blog attivo e vivace qui su Bloggger (fino a che non mi sfrattano, cioè) però nel frattempo reindirizzare il sito nell'area del mio nome di dominio a questo preposta: blog.antoniodini.com  

Operazione fatta, per cui se vi trovate a navigare da queste parti sappiate che è perché venite da là o perché siete partiti da qua. Insomma, ci siamo capiti. 

Poi, con calma, man mano che aggiungo contenuti a Mostly, preparo anche una spiegazione con il senso più ampio di tutta questa operazione.

25.12.19

Buon Natale

BUON NATALE E buone feste a tutti e quattro i lettori di questo Posto.

24.6.19

Mostly Weekly

ANCHE TU PUOI iscriverti a Mostly Weekly, la mia newsletter che esce quando è pronta - tendenzialmente la domenica - e che racconta un po' di cose tra cui poesia, tecnologia, libri da accumulare e altro.

Le iscrizioni languono: aggiungi un amico/a!





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11.4.19

Ehi, c'è Mostly Weekly, la newsletter all'incirca settimanale

PER CHI ANCORA non lo sapesse, ho aperto una newsletter. Che poi è una di quelle cose come piantare un albero: dovevi farlo vent'anni fa. Ma non l'hai fatto. E quindi, il secondo miglior momento per farlo è adesso. Ecco, io l'ho fatto adesso. Meglio tardi che mai, no?

Si chiama Mostly Weekly, ed è la newsletter omonima a margine del mio canale Telegram. Esce quando è pronta, cioè più o meno tutte le domeniche.

Potete iscrivervi qui sotto, senza neanche bisogno di lasciare questa pagina. Pensa un po' te...





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22.11.17

Quindici anni e un mese fa

SONO IN RITARDO di più di un mese. Ma credo che sulla distanza non sia poi una cosa tanto importante. Sono passati quindici anni (e un mese circa) da quando ho aperto questo blog, che essendo il mio primo coincide anche con la prima volta che bloggavo.

Il primo post non è stato niente di eccezionale, devo dire. E non mi ricordo molto altro: ero piuttosto ingenuo e probabilmente nel soggiorno di casa della mia ex fidanzata dell'epoca, con l'iBook bianco e una connessione WiFi tramite la prima base Airport (in realtà, il secondo modello "Snow White") collegata via modem interno a 56K.

Non ricordo come ho scoperto i blog né perché mi sono deciso ad aprirne uno né perché qui su blogger. Alla faccia del diario, direte voi, visto che non ci scrivevi praticamente niente. Era decisamente un desiderio fàtico e poco più, ma è stato fondamentale perché ha modellato molti passaggi della mia vita in questi tre lustri.

Adesso che di tempo ne è passato parecchio, e che questo Posto ha passato momenti di grande intensità comunicativa e momenti di profondo abbandono (ma qualcosa c'è sempre, a partire dall'appuntamemto settimanale con Doonesbury) mi fa davvero sensazione andare a rileggere i primi post degli ultimi mesi del 2002. È cambiato tutto, in maniera straordinariamente veloce.

Brindo ai primi quindici anni, e attendo i prossimi e tutti quelli che verranno dopo.

19.5.17

Se non ci fosse, andrebbe inventata

LA NUOVA CAMPAGNA pubblicitaria di Heinz? È vecchia di 50 anni o di tre. Oppure è fittizia. Oppure no. In un gioco di comunicazione molto meta, l’azienda del ketchup ha deciso di prendere la campagna fittizia di Mad Men, che nel telefilm viene proposta e rifiutata ai dirigenti (fittizi) di Heinz.

Money quote: “Fifty years ago, in the fictional world of Mad Men, Don Draper pitched a daring ad campaign to Heinz execs, for the brand’s ketchup, that proposed not showing the product at all. Instead, the ads would show close-ups of foods that go great with ketchup—french fries, a cheeseburger, a slice of steak—but without any ketchup in sight.

Don’s proposed tagline: “Pass the Heinz.””


18.5.17

Poetryleaks

POESIA. POESIA. POESIA. Voi quante poesie leggete? E quali? E quando? Qui Roberto Corsi apre pian piano un nuovo cassetto della sua produzione...

Money quote: “psst… psst… sono filtrati titoli della prossima raccolta (quello della seconda sezione dovrebbe muovere a “risatazza immonda” (cit.) chi conosce le vicissitudini di questo blog) e un pugno di liriche.” 

12.5.17

Ghostwriter interplanetari

NEL CASO I due astronauti che sono sbarcati per primi sulla Luna ci fossero anche rimasti per sempre a causa di qualche possibile (oltre che probabile) guasto, i ghostwriter dell’allora presidente Usa Richard Nixon gli avevano preparato un discorso “dell’addio”. Niente male il memo. Per gli amanti delle teorie del complotto: avete visto che tipo di scrittura a macchina viene usata? Era davvero disponibile già nel 1969?

Money quote: “On July 18 of 1969, as the world waited anxiously for Apollo 11 to land safely on the surface of the Moon, speechwriter William Safire imagined the worst case scenario as he expertly wrote the following sombre memo to President Nixon's Chief of Staff, H. R. Haldeman. Its contents: a contingency plan, in the form of a speech to be read out by Nixon should astronauts Neil Armstrong and Buzz Aldrin become stranded on the Moon, never to return, followed by some brief instructions relating to its broadcast. Luckily for all those involved, the memo was never needed.”

11.5.17

Rosa, rosae

UNA PICCOLA, INTELLIGENTE difesa del liceo classico di qualche tempo fa ma sempre attuale: ogni tanto sembra quasi che ci dimentichiamo di tutto, anche di quello che abbiamo già discusso ieri e ieri l’altro.

Money quote: “Intanto: è chiaro che il classico non è e non sarà più la scuola dell’élite, il vertice del triangolo alla cui base stanno le scuole professionali, i tecnici eccetera, o, come purtroppo ancora leggo in giro, il liceo d’eccellenza (uno non fa il classico proprio per imparare ad astenersi da parole del genere?). È e sarà un liceo come gli altri, ma calibrato su quei giovani che, per un pezzo della loro vita o per tutta, vogliono imparare molte cose sul passato e leggere molti libri che non hanno alcuna evidente utilità pratica. Può sembrare una cattiva notizia a quelli che vaneggiano della speciale apertura mentale conferita dallo studio del latino, o della Grande Bellezza che si dischiude solo ai classicisti, o di Zuckerberg che ha inventato Facebook perché ha letto l’Eneide. Ma non è necessariamente un brutta notizia.”

27.4.17

Più grande è meglio

L’ IPAD PRO SARÀ più grande? Le applicazioni dovranno essere più potenti - Il mio articolo per Macity

Money quote: “Secondo Snell Apple prima o poi farà un iPad ancora più grande del titanico modello da 12,9 pollici. Ipotizza un 15 o addirittura un iPad 17 pollici, anche se le future realizzazioni “borderless” potrebbero cambiare la nostra percezione delle dimensioni di questi apparecchi. In ogni caso, Snell immagina addirittura di veder arrivare un iPad da tavolo, simile in qualche modo al Surface Studio di Microsoft. Fantasie?”

16.4.17

Tutti i Pulitzer del 2017

LA LISTA COMPLETA dei vincitori del Pulitzer 2017. Così poi quando poi ve ne parleranno non potrete dire di non saperne niente

Money quote: “Winners of the 2017 Pulitzer Prizes were announced Monday. The annual prizes, which mark the best in journalism from the year, have evolved over time to include digital and magazine journalism.” 

13.4.17

La foresta che scompare

UNA SCRITTURA SEGRETA conosciuta solo dalle donne: Nüshu. Sta lentamente scomparendo anche se un gruppo di donne antropologhe e linguiste sta cercando di recuperare quante più informazioni possibili prima che se ne perda la memoria.

È la scrittura con la quale per due secoli sono stati scritti racconti, poesie, storie, autobiografie nella contea di Jiangyong, provincia dello Hunan.

Money quote: ““Out of the thousands of scripts that are gender-specific to men, here we have one that we know is gender-specific to women,” says Silber, who has been researching Nüshu since 1985. Yi was one of the last remaining writers of Nüshu, a fading script that only women knew how to write and read.” 


18.3.17

Come si fa a non combinare niente, spiegato bene

ADESSO SE VOLETE deprimervi veramente veramente tanto, eccolo qui, il missile terra-terra. Astraete un attimo: pensate non al programmatore (se non siete programmatori) ma all’autore, al giornalista, al creativo, al designer, all’architetto, all’innovatore. E adesso ascoltate con mente aperta la sua rapida e triste storia

Money quote: “Well I've been trying to run before I could walk. I've been so utterly distracted by 'shiny things'; i.e new technologies, new frameworks, new languages, new approaches... I've effectively learnt how to start a new project in a thousand different ways. But I've never actually learnt how to finish what I've started.”