[go: up one dir, main page]

Visualizzazione post con etichetta alitalia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alitalia. Mostra tutti i post

4.4.17

Ma voi usate ancora i biglietti di aereo di carta? Davvero?

MAGARI VI CAPITA di prendere l’aereo. C’è Wallet di Apple per iPhone che è il contenitore naturale per i biglietti elettronici. Magari non è intuitivo arrivarci perché molte compagnie aree passano prima dalla propria app, ma si può fare praticamente con tutti o quasi. Eccolo qui, spiegato bene.

Lo metto qui perché, anche se non siete dei viaggiatori abituali sicuramente vi capiterà - magari nelle prossime settimane o questa estate - di viaggiare un po’ in aereo. E i cambiamenti sono notevoli, perché ormai si può fare tutto con il telefonino, dalla prenotazione al check-in fino al biglietto. Solo bisogna organizzarsi un po’ prima. Qui c’è praticamente tutto quel che vi serve sapere (anche per acchiappare tutte le miglia). Un solo consiglio: non buttate via i biglietti usati, sono dei bei ricordi.

Money quote: “I’m sure many of you are nodding your heads in agreement, or wondering why I’m telling you all this. I’m no frequent flyer, so I’m sure that these improvements have been obvious to road warriors for a while. But I wanted to document how to do all this because I saw a lot of people still relying on paper boarding passes on that last trip. The experience of relying on an iPhone is so good, and so much better than dealing with paper, that if you’ve avoided it so far, I urge you to give it a try next time. But feel free to print a paper boarding pass as a backup until you’re comfortable with using your iPhone instead!”


26.3.17

Alitalia fuori da SkyTeam?

LA NOTIZIA NON è ufficiale ma me lo hanno detto fonti interne a Linate. Alitalia lascia SkyTeam. Intanto io vado negli Usa con Klm e AirFrance...

21.5.12

Las Vegas

SONO PER POCHI giorni a Las Vegas. Rientro a Milano giovedì. La corsa negli Usa è la quarta in un mese e mezzo. Mi sono perso Saviano in tv, bombe, terremoti, votazioni e ballottaggi. Poco male. Vista da dieci chilometri sopra la superficie terrestre, l'Italia non è cambiata moltissimo. Potrei sbagliarmi, ma non credo che la troverò davvero diversa. Voi che ne dite?

22.6.11

LIN-BRU

ECCOCI QUA: SONO arrivato a Bruxelles, terra piovosa (e fresca!). Si riuniscono gli stati generali di SITA, poi vi racconto.

8.10.10

Up in the sky (again)

FRECCIA ALATA PLUS: ho raggiunto di nuovo lo status ufficialmente da oggi (anche se sui sistemi di Alitalia mancano ancora un po' di miglia di un ritorno da Parigi e di un ritorno da Los Angeles). L'anno scorso avevo chiuso a dicembre inoltrato, quest'anno all'inizio di ottobre, ma poteva anche essere fine settembre, se accreditavano tutto per tempo. Adesso vediamo cosa succede: questo è il primo anno a pieno regime della nuova Alitalia.

25.2.09

È martedì

E IO SONO a Seattle.

Ho volato da Linate ad Amsterdam con la nuova Alitalia-Cai. La mia prima volta con la nuova compagna. Non si notava la differenza. Al posto dell'A320 previsto ci hanno dato un Md-80; la lucetta al neon del corridoio all'altezza del mio posto lampeggiava che sembrava un set di Blade Runner e quando ho chiesto, invece del caffe, il té, mi ha risposto ineffabile lo steward di 55 anni romano: "se so' scordati de imbarcallo. Mannaggia...". What's new?

Ho volato da Amsterdam a Seattle con Northwest Airlines. Fantastico A330-200 (piccolo e confortevole, si è macinato i suoi 13mila chilometri senza battere ciglio, pedalando pure controvento), le solite, materne hostess americane in età compresa fra i novanta e i 110 anni, che tiravano dei pipponi al microfono inimmaginabili dall'essere umano (si è scoperto poi che la capocabina stava per andare in pensione e dev'essere un rito stare 34 minuti a sciorinare tutte le possibili combinazioni di visti, moduli, recupero bagagli, controllo e contro-controllo, divieto e disposizioni fino a nuovo ordine. Così poi non la rimpiange più nessuno). In più, facevano tenerezza quando ripetevano "Benvenuti su questo velivolo Northwest Airlines, adesso parte di Delta Air Lines", un po' come se quell'adesso fosse in parte ironico e in parte critico. Comunque, si avvertiva la turgida tensione della transizione e l'orgoglio della qualità del servizio, l'attaccamento alla bandiera che forse non c'è più e la soddisfazione per la seconda possibilità da giocare.

Giudizio finale. Vincono gli americani per un solo, piccolo motivo: hanno la pozione magica Mr and Miss T, il mix per Bloody Mary, vale a dire il pomodoro (e altri ortaggi) condito. Di cui sono ghiotto come un topo dell'olio. E ti danno pure tutta la lattina, senza stare a fare questioni. Mamma com'è buono... E in Europa non c'è! Mannaggia...

16.1.09

Figli di un Cai minore

VADO UN ATTIMO a Orlando, in Florida e torno settimana prossima. Pensavo di andare con Cai-Alitalia, ma a quanto pare volo Delta, passando da Atlanta con il vecchio DL75. Vabbé, vediamo almeno se a Malpensa c'è qualche altro passeggero oltre me: a sentire il trittico Moratti, Penati e Formigoni, dovremmo esserci solo io e l'addetto al check-in...

9.1.09

I francesi son tornati ai primi di gennaio, in tempo per i saldi...

MI PARE CHE, nel marasma, le parole di Prodi (da cui "trapàna un verde livore", per citare Asterix) siano in effetti abbastanza significative:

E sulla vicenda Alitalia è tornato a parlare anche Romano Prodi. La parlamentare Pd Sandra Zampa, in una dichiarazione diffusa come portavoce dell'ex premier, definisce «una svendita umiliante» quella di Alitalia compiuta dal Governo, invitando a confrontare le cifre delle offerte Air France fatte all'esecutivo Prodi e a quello attuale, tramite Cai. «L'accordo raggiunto da Air France con il governo Prodi prevedeva il pagamento di un miliardo di euro con l'impegno di assumersi tutti i debiti della compagnia di bandiera. Senza dimenticare gli altri 5 miliardi tra investimenti e aumento di capitale nella fase successiva alla vendita. Con l'accordo attuale, invece, gli italiani si ritroveranno sulle spalle 2 miliardi di debiti e il pagamento degli ammortizzatori sociali per i 5 mila dipendenti in esubero».

2.1.09

Fatto l'accordo, venduto l'aereo

A QUANTO PARE è stato trovato l'accordo tra Cai, Alitalia, Air One, i sindacati, i politici, Air France-Klm e tutto il resto. Malpensa verrà bruciato, Linate ridotto a un pascolo per ovini, e gli esuberi (soprattutto tra gli stagionali) faranno delle manifestazioni situazioniste nei principali centri commerciali e supermercati Auchan in Italia.

La cosa che mi preme sottolineare, se vi avanza qualche milione di euro, è che c'è il bando di gara per comprarsi un po' di aerei che la compagnia mette in vendita. Divisi in 8 lotti sono 46 aeroplani. Si tratta di 8 Atr 72 (metà -500 e metà -210), 14 Embraer ERJ-145, 17 Md-80 (da 141 posti), 5 Md-82 da 164 posti e - purtroppo perché sono tra i miei preferiti - due 767-300ER. Sigh: avessi un po' di liquidità in più, un 767 me lo prendevo (e l'altro magari lo rivendevo a qualche low cost).

Adesso rimane solo da capire se c'è un piano industriale vero, come pensano di gestire le rotte nazionali, regionali e internazionali, quali sono i punti di forza nei segmenti ad alta redditività (J market, per esempio) e via dicendo... Soprattutto, speriamo non si vendano anche i 777...

13.12.08

Alitalia: il costo della trasformazione?

COSA STA SUCCEDENDO ad Alitalia?

Money quote: Si vive con la paura, il clima è pesante. In volo e nei trasferimenti, non si parla d'altro. Le regole, intanto, sono già cambiate. Non c'è ancora un nuovo accordo contrattuale, ma Alitalia (ormai eterodiretta da Cai) applica criteri molto più pesanti: "Utilizzano gli standard minimi europei - spiega A. U. - , quelli al di sotto dei quali non possono volare senza perdere le licenze. Sugli MD80 e sugli Airbus 320 si vola anche con due o tre persone in cabina. Prima eravamo in quattro. Sono livelli da compagnia 'low cost', non da compagnia di bandiera...".

Money quote: Chissà quanto è pesata la paura del futuro e dell'ignoto nelle scelte estreme di B.B. una hostess romana di 39 anni e di F. P. una sua collega genovese. Entrambe si sono suicidate nel giro di una decina di giorni (il secondo caso è dell'altro ieri). Nessuno osa collegare direttamente i loro gesti con la crisi della compagnia, ma tutti, parlandone a bassa voce tra un volo e l'altro, fanno ragionamenti tanto ovvi quanto agghiaccianti: "Ne discutevamo ieri con dei colleghi - racconta A. U. - Ci guardavamo, cercavamo di capire. E' vero, nessuno può dir nulla di quello che succede nella testa e nel cuore di una persona... di quello che ti porta a una scelta così. Ma tutti eravamo d'accordo che se uno ha dentro una grossa fragilità, una sofferenza, un dolore personale; se uno sta male, tutto questo che sta accadendo a noi e intorno a noi può diventare una spinta importante, se non determinante a un gesto così grave e terribile". Oltre, nessuno si sente di andare, ma qualcuno dovrà cominciare a pensare se due suicidi in dieci giorni in una categoria di poche migliaia di persone unite da un destino drammatico, sono ascrivibili alla normalità.

20.10.08

Elli-telli-uuhh?

NEL FORUM DI Airliners.net c'è dibattito su come si pronunci correttamente "Alitalia". Salta fuori che spiegarsi per iscritto tra genti di parti diverse del mondo è un po' meno semplice di quanto non sembri. Meno male che ci sono siti come questo che aiutano...

Money quote:

A) I reckon if you say it as it reads here you get an easy idea of how it should sound..... "ally tally ah"


B) ...if you're from the UK Midlands, that is.

A) Naah, that would be "elli-telli-uuhh".

18.9.08

La vita dopo il fallimento

LA SITUAZIONE IN realtà è questa: mentre si consuma lo psicodramma di Alitalia, ci sono altre cose che accadono. E non mi riferisco alla consegna avvenuta oggi di un A380 a Singapore Airlines e un altro domani a Qantas. Il punto è che ci sono altre due compagnie europee nelle peste e c'è un terzo esempio di com'è la vita dopo il fallimento.

La prima compagnia aerea è Austrian Airlines, vettore austriaco controllato dalla holding delle partecipazioni statali di Vienna, la Österreichische Industrieholding AG, che ne possiede il 39,8% (il 48% è quotato in Borsa, il 10,2% è in mano a vari investitori e il 2% ai dipendenti). Ebbene, Austrian oggi ha fatto un bel capitombolo in Borsa, tutte speculazioni causate dalla crisi finanziaria americana, perché in realtà ha 2,1 miliardi di euro di debiti alla fine del secondo trimestre 2008 e il suo valore capitalizzato è sceso a 484 milioni di euro. Sia Air France-Klm che Lufthansa sono interessati a comprare la quota dello Stato austriaco nell'azienda e, quindi, inglobare Austrian Airlines e le controllate Tyrolean Airways (Austrian Arrows) e Lauda Air.

La seconda è Olympic Airways, il carrozzone volante greco diventato nel 2005 Olympic Airlines e adesso, come annunciato ieri l'altro da Atene, prossimo ad essere chiuso e a ripartire nel 2009 sotto un nuovo brand e con una nuova ragione sociale. In pratica, Atene vuole vendere la compagnia in tre tronconi: aerei (la compagnia vera e propria), manutenzione e cargo. Scioperi da un paio di giorni, perché salteranno alcune migliaia di dipendenti, soprattutto quelli delle società satellite (il carrozzone greco è veramente tale), mentre il Governo assicura che almeno 5mila verranno recuperati assumendoli dentro agenzie governative (le poste, la nettezza urbana di Atene e via dicendo). Nessuno si è ancora fatto avanti per comprare niente, anche perché Olympic dovrà restituire 850 milioni di euro in aiuti statali che Bruxelles ha giudicato del tutto illegittimi. La fenice che rinascerà dalle ceneri di Olympic Airways-Olympic Airline si chiamerà Pantheon (forse). Antonio Tajani, commissario Ue ai trasporti, garantisce la procedura con una commissione indipendente nominata ad hoc per verificare che tutto rispetti le regole.

La terza. Tajani cita come esempio di "come si fanno le cose per bene" Sabena, la compagnia di stato belga che è stata trasformata nel 2002 in Brussels Airlines (tra le principali cause del fallimento, i rapporti con Swissair, a sua volta fallita e con varie pendenze legali ancora in essere, compresi un paio di mandati di cattura del 2007). La nuova compagnia belga è nata fondendosi anche con Virgin Express (una delle Virgin di sir Richard Branson, quello di Virgin Atlantic) e mettendo insieme 52 aerei e un centinaio di rotte. In realtà, la nuova compagnia non è mai decollata veramente, è servita piuttosto a mettere ordine nei cieli di Bruxelles e a preparare la discesa in campo di Lufthansa, annunciata lo scorso 15 settembre, che se la papperà per 250 milioni di euro (il 45% e l'opzione di comprare il restante 55% entro il 2011), entrando anche in Star Alliance.

Questa è la vita dopo il fallimento. Perlomeno nei cieli d'Europa, perché negli Usa funziona davvero tutto in un'altra maniera.

27.8.08

Alitalia, ubriachi sulla tolda del Titanic

SEDUTO COMODO COMODO nel suo studio con vista spettacolare, dato che sta in un attico dei Parioli, il buon Eugenio Scalfari tira fuori una penna d'altri tempi per scorrevolezza e cattiveria. Qui, con tutto quel che ci vuole per farsi un'idea di come stiano andando avanti le cose per Alitalia alla Magliana e negli altri palazzi che contano.

Money Quote: All'epoca in cui queste trattative erano sul punto di chiudersi il prezzo del petrolio, già molto alto rispetto ad un anno prima, quotava 80 euro al barile. Sono stati persi cinque mesi da allora ed oggi la trattativa si è svolta con il barile di greggio a 115 euro. Alitalia era sostanzialmente fallita già cinque mesi fa ma si poteva risollevare senza commissariamento e a condizioni migliori per il Paese e per il Tesoro.

Oggi dovrà inevitabilmente passare per il commissariamento, le condizioni per la nascita della "nuova Alitalia" costeranno inevitabilmente di più alla collettività senza cambiare di un ette la sostanza: una compagnia di fittizia bandiera che si avvia a diventare una branca di un gruppo controllato e gestito da una compagnia di altra nazionalità.


(Ps: da leggere sino in fondo, perché ce n'è anche per Mediobanca, e in abbondanza...)

2.7.08

Alitalia, 10mila esuberi?

SONO ALCUNE SETTIMANE che resisto alla tentazione di scrivere una cosa odiosa. Ve l'avevo detto... E aggiungere: ma non è mica finita qui.

Update. Tra le altre cose, American Airlines adesso si licenzia una tonnellata di dipendenti a causa dell'aumento del costo del carburante.

Money Quote: American Airlines says it could cut 900 flight attendant jobs as it reduces flights to cope with record high fuel costs. (...) Flight attendants had feared more job losses after the company said last week it would reduce management and support staff jobs by 8 percent. American has about 82,000 employees.

4.6.08

Principio d'incendio

UNITED AIRLINES HA annunciato che mette a terra cento aerei (il 17,5% della capacità totale) e che licenzia tra le 1.400 e le 1.500 persone. Gli aerei tagliati sono 94 Boeing 737 e sei Boeing 747. Il problema è il rincaro dei carburanti (+76% per loro) e il bisogno di "starci dentro". Si tratta per la precisione di 64 B737-300 e di 30 B737-500 (cioè serie "classic" del velivolo), mentre i più moderni B747-400 sono scelti tra i 29 a disposizione. Per completare il taglio, eliminerà anche la mini compagnia aerea Ted...

Una cosa che mi aveva colpito di quanto dichiarato l'altro giorno da Ryanair, che è sempre a favore del fallimento di Alitalia ("Lasciatela libera di fallire") è che secondo loro in realtà adesso viene giù anche AirOne. La quale ha appena fatto un mega ordine da 4,6 miliardi di Euro per 24 Airbus "lungo raggio", con un'opzione per altri venti che porterebbe il totale a 8 miliardi (e le consegne spalmate fra il 2012 e il 2018). Fantastica anche l'idea di fermare i 72 Md-82 di Alitalia (che sono tutti già pagati, a differenza dei costi degli Airbus A320-200 (16 in tutto per adesso) e dei Boeing 737-300 (4) e 737-400 (14) di AirOne, che per via dei leasing costano alla fine più di quanto non consumino gli Md-82 e soprattutto "succhiano" di carburante e costi operativi praticamente quanto la flotta di AirOne.

L'opzione "fusione" fra Alitalia e AirOne, più altri che ci mettono i soldi continua a sembrarmi un piano di salvataggio disperato a due piazze, che non porta innovazione (nessuna delle due compagnie ha la seppur vaga idea di come diventare competitiva nel prossimo futuro) e annuncia un bel fallimento di coppia entro 12 mesi. Poi magari mi sbaglio, eh, ma mi pare che i prossimi 12 mesi sono di quelli tempestosi al termine dei quali resteranno in piedi in pochi. E quei pochi saranno passati attraverso consolidamenti e acquisizioni varie con grandi gruppi. Non vedo la cosa all'orizzonte per noialtri...

30.5.08

Rapido e invisibile, ecco arriva il sommergibile

IL CONSIGLIO DEI Ministri ha modificato la legge sulle privatizzazioni, praticamente solo per Alitalia.

In pratica il decreto varato dal Cdm modifica la vecchia legge sulla privatizzazione delle società partecipate dallo stato in caso di eccezionalità e urgenza come per Alitalia. Giulio Tremonti, ha spiegato che la decisione è stata presa per la «criticità» della compagnia, che non è privatizzabile con gli strumenti attuali. Un nuovo azionista di controllo, per Tremonti, «è l'unica alternativa» per la compagnia. Per questo il Governo, ha sottolineato il ministro dell'Economia, si é dotato di strumenti che «assicurino in modo efficace di individuare un soggetto in grado di acquisire il controllo dela società e dotarla di mezzi finanziari per un forte e credibile rilancio». Tremonti nel corso della conferenza stampa ha detto che Alitalia ha attivato contatti con Intesa
Sanpaolo in qualità di advisor.


Adesso, stiamo a vedere a chi la vendono, perché come sempre nei momenti di apparente bonaccia mediatica sta per partire il padulo... Da notare che Intesa Sanpaolo fino a ieri se la doveva comprare, Alitalia: oggi invece dà i consigli. Bah! Io quasi quasi la mia Freccia Alata Plus (che tanto l'anno prossimo non me la rinnovano perché adesso non volo mai) la metto su eBay...

10.5.08

Quando si scherza, si scherza. Ma quando si fa sul serio...

DURANTE LA REGISTRAZIONE della puntata di In mezz'ora di Lucia Annunziata, il ri-neo-ministro Giulio Tremonti non si è risparmiato, come riporta il Sole 24 Ore. E alla fine ha toccato anche il tema Alitalia, aprendo vari scenari di comprensione a noi esterni della politica. Uno è che quando si sta in campagna elettorale, si sta in campagna elettorale. Invece, quando si governa, si governa...

Quanto a uno dei dossier più caldi degli ultimi pesi, la soluzione alla crisi Alitalia, «cerchiamo una via italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona vedremo». Più in generale il ministro ha ammesso di avere avuto poco tempo ancora per «guardare le carte», ma, ha affermato, «una cosa è sicura: un conto è fare campagna elettorale e un conto è essere al governo. Per Alitalia saranno seguite le procedure di legge. Mica aspetto che arrivi qualcosa dal cielo. One moment - ha aggiunto il ministro - wait a moment. Saremo dentro le procedure di legge e dentro quelle procedure guarderemo le offerte». Finirà che ne verrà fuori una nuova Iri, ha chiesto Annunziata riferendosi alle minacce di Berlusconi alla Commissione europea circa l'ipotesi di incorpare Alitalia nelle Ferrovie di Stato? «Io spero di no. L'impegno è per una cordata italiana e molti imprenditori si sono impegnati. Il rischio che la nostra compagnia andasse in mano ad un nostro concorrente nel turismo è stato evitato».

27.4.08

È stato bellissimo, purtroppo...

DI SOLITO DICO: guardate che correttezza verso i clienti, questi americani, quando le loro compagnie aeree falliscono. Vedrete che per Alitalia non sarà così. Loro, gli americani, fanno i comunicati sul sito web, si scusano, si preoccupano dei clienti. Lo capisci che chi paga lì ha i suoi diritti garantiti dal mercato e dalla concorrenza.

Beh, alle volte però 'sti americani un po' esagerano. Vedi il caso di Eos Airlines, la start-up del 2004 nata con sei Boeing 757-200 per fare voli "all business class" da Londra a New York JFK e andata oggi in chapter 11. Colpa del prezzo del petrolio ma anche della cattiva situazione del credito. Insomma, se ne vanno a ramengo pure loro. Con un messaggio in cui, però, si sono lasciati un po' prendere la mano. Manco ci scopassero, coi clienti...

To Our Valued Guests,

The relationship we have is very special. You have shown a true appreciation for the commitment and service that defines Eos Class and it has always been our pleasure to deliver Eos Class service to you. The sense of camaraderie and level of engagement we've developed together transcends the traditional airline space.

Our unique relationship makes it all the more difficult to share with you the news that Eos has filed for bankruptcy in the U.S. Bankruptcy Court in the Southern District of New York.


A suo tempo regalavano anche iPod a chi volava con loro: chissà se adesso li consegneranno...

24.4.08

Compagnie aeree a scuola da Apple

CASOMAI NON VE ne foste accorti, c'è crisi nel mondo dell'aviazione civile. A parte Alitalia, che era in crisi anche quando le cose andavano bene, il prezzo del petrolio e una serie di altri fattori - tra i quali la crisi economica negli Usa - stanno cominciando a mietere vittime: fallimenti, consolidamenti e in prospettiva, con l'accordo Open Skies sopra l'Atlantico, competizione ancor più spietata. Fioriscono i consigli su come fare a ritornare alla profittabilità. Tim Beyers ci prova suggerendo di guardare chi ha lavorato sul proprio brand e sulla qualità del servizio e dell'esperienza oltre che sui risultati (straordinari questo trimestre) di prodotti e catena di negozi retail: Apple.

Money Quote: Airlines have arrived at an inflection point. Either they'll (1) scale back their operations so completely as to offer little more than a high-speed bus ride or (2) figure out how to earn more from what they have.

I'm strongly in favor of option 2. To get there, carriers need to start thinking more like retailers -- Apple, specifically.

Retailers and airlines have more in common than we think. They certainly measure success similarly. Airlines distill revenue and expenses into available seat miles, or ASM, which isn't much different from square footage. The goal for each is to maximize profit from each unit of space where selling occurs.

No one in the retail world benefits from this formula more than the Mac's daddy. Here's why:

A) Embrace the simple. Apple Store employees carry wireless checkout devices and can email your receipt. The result? More revenue and more time for customer service.

B) Experience is everything. Glass cases? That's soooo Best Buy. Apple encourages customers to try its on-display products. Play with them, even. Artificial barriers to buying -- e.g., how do I know if I'll really like this? -- are thereby removed and more buying occurs.

That's what carriers need: more buying. One way to get it is by offering in-flight upgrades. United Airlines could offer this on long-distance flights when its Economy Plus cabin has available seats.

21.4.08

Alitalia, ballando sulla tolda del Titanic

FORSE HO CAPITO male io e questo è davvero il momento del rilancio di Alitalia. Come spiegare altrimenti la bella festa promozionale del "nuovo" volo Fiumicino-Los Angeles al Flight Path Learning Center dell'aeroporto californiano? Chi c'era racconta di buon cibo, buona birra Peroni, biglietti aerei omaggio ai partecipanti (it's all about business, baby) e un manager in carica della sede americana della compagnia di bandiera che avrebbe detto che l'attuale situazione della compagnia è tale che si meriterebbe un posto al Jerry Springer Show. Il JS Show è, per usare un eufemismo, il luogo caciaro di elezione per dare spazio alle famiglie disfunzionali...

Money Quote: It was a surreal event; like hanging out on the Titanic while half the ship is already under water.

A proposito di Berlusconi, neo-vincitore delle elezioni e deciso (in campagna elettorale) a bloccare la vendita di Alitalia ad Air France/Klm - proprio come volevano i sindacati e gli agitati "stakeholder" di Malpensa, il blogger chiosa:

See, [Berlusconi now] is starting to change his tune. You know what’ll happen next. He’ll get a couple of concessions and then he’ll let AF/KL buy the airline. Then he’ll try and look like a hero even though he’s doing nothing good.

I guess I should be happy about this. When AF/KL is allowed to take them over, it’ll probably mean I’ll have to find another “Worst Airline Ever” to pick on. I’m just going to enjoy this for now.


Ah, il badge di Worst Airline Ever da un bel po' di tempo secondo Cranky Flier ce l'ha Alitalia...