Titolo originale Curse of the Golden Flower / Man cheng jin dai huang jin jia.
Drammatico,
durata 111 min.
- Cina, Cina 2006.
uscita venerdì 25maggio 2007.
MYMONETROLa città proibita
valutazione media:
3,63
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Costruita a partire dal 1406, la Città Proibita è stata per cinque secoli la reggia degli imperatori cinesi, da Yong Le, della dinastia Ming, fino a PuYi, l'ultimo imperatore, deposto nel 1911 a seguito di una rivolta popolare.
Complesso architettonico grandioso, la Città Proibita è una città nella città, con i suoi 720.000 mq di superficie ed un numero straordinario di stanze, corridoi, cortili, al cui interno, l'Imperatore-Dio viveva protetto da alte mura color rosso sangue, circondato da opere d'arte, marmi, stucchi, statue bronzee da favola, che riflettevano il potere assoluto e il ruolo cosmico del "figlio del cielo".
E' in questo complesso di opulenza e segreti che Zangh Yimou ambienta il suo ultimo film, che conclude idealmente la trilogia d'amore e avventura iniziata nel 2003 con "Hero" e proseguita l'anno successivo con "La foresta dei pugnali volanti", e che esplicita inconfutabilmente la nostalgia del regista per una Cina dal passato millenario, nobilitato da una civiltà raffinatissima e crudele che la rivoluzione maoista, prima, e l'economia pseudo-capitalista, poi, hanno distrutto e cancellato.
Basato su un'opera teatrale dello Shakespeare d'oriente, Cao Yu, e ambientato nella Cina medioevale del X secolo, durante il tardo dominio della dinastia Tang, il film narra la storia crudele e torbida di un dramma (o faida) celato dietro una facciata di perbenismo opulento e sfarzoso, che dilania la decadente famiglia dell'Imperatore.
Tutto ha inizio la vigilia delle festività del "Chong Yang" (la festa dei crisantemi, comunemente chiamati in Cina "fiori dorati"), indette per celebrare con onore il ritorno dai campi di battaglia del Principe Jai, il figlio prediletto dell'imperatore.
L'atmosfera a corte è greve e pesante, i rapporti tra l'Imperatore e la sua sposa sono tesi e rancorosi. Il sovrano ha scoperto la relazione sentimentale clandestina che da anni intercorre tra l'Imperatrice ed il figliastro, principe Wang, figlio di primo letto dell'Imperatore stesso (che, a sua volta, ha un amore segreto con la figlia del medico imperiale) e, approfittando della malattia della donna, sta tentando di farla impazzire facendole bere, progressivamente, un veleno fatale. Ma anche l'Imperatrice sta tramando oscure macchinazioni contro l'Imperatore, organizzando, con l'aiuto dell'amante, un colpo di stato per sbarazzarsi dell'odiato marito.
Tra i due coniugi, a far da collaboratore e spia, c'è l'ambigua figura di Jiang, il medico imperiale.
La resa dei conti avviene la notte che precede i festeggiamenti, quando un esercito ribelle viola la città proibita, verso la battaglia finale, summa ideologica di vuxia e di ombre cinesi, orda monocromatica che avanza e calpesta brutalmente la distesa di crisantemi gialli che orna il cortile, e che inesorabilmente si macchia di rosso sangue.
La schiacciante superiorità militare dell'Imperatore, che ha facile gioco dei ribelli, sembra ricordarci che il potere, più che sulla ragione, si regge sulla forza ma anche sul tradimento e le passioni, sull'ambizione e la crudeltà.
[+] lascia un commento a andyflash77 »[ - ] lascia un commento a andyflash77 »