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figliounico
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domenica 26 maggio 2024
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horro simbolico
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Serial killer mascherato da John Carver, fondatore puritano di Plymouth, città in cui si svolge il massacro, va a caccia, armato di accetta, dei responsabili diretti e indiretti di un terribile incidente, con relativa scena raccapricciante, accaduto un anno prima nel giorno del ringraziamento nel supermercato RightMart, che ovviamente richiama alla mente la catena di negozi della Walmart. Traducendo… lo spirito dell’America dei padri pellegrini si vendica dello strapotere consumistico che ha fatto ormai scempio dei valori tradizionali del Paese stravolgendo perfino il significato autenticamente religioso della festa del ringraziamento. Diretto da un maestro del genere, Eli Roth, il film, nonostante il significato simbolico della trama, non si distingue, per tutto il resto, dalla produzione media hollywoodiana degli horror splatter adolescenziali con una suspense infantile che ricorda quella dei cartoons di Scooby-Doo.
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shagrath
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martedì 4 giugno 2024
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horror satirico e brutale di rara ricercatezza
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Nato da un finto trailer realizzato per la coppia di film di Grindhouse del 2007, questo Thanksgiving di Eli Roth riprende lo spirito di questi due film firmati dai maestri del “genere” Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. Roth ci propone infatti un classico slasher, tuttavia rielaborato in chiave satirica e ironica, nonché insolitamente attuale nelle tematiche. Dei film splatter di serie B anni ’80 Roth riproduce la violenza estrema ed esagerata, con conseguente dissacrazione dell’ideale americano e dei suoi simboli, puntando però a una messa in scena chirugicamente pulita e patinata. Nel giorno del Ringraziamento l’americano medio viene stereotipato senza censure in una satira finemente realistica.
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Nato da un finto trailer realizzato per la coppia di film di Grindhouse del 2007, questo Thanksgiving di Eli Roth riprende lo spirito di questi due film firmati dai maestri del “genere” Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. Roth ci propone infatti un classico slasher, tuttavia rielaborato in chiave satirica e ironica, nonché insolitamente attuale nelle tematiche. Dei film splatter di serie B anni ’80 Roth riproduce la violenza estrema ed esagerata, con conseguente dissacrazione dell’ideale americano e dei suoi simboli, puntando però a una messa in scena chirugicamente pulita e patinata. Nel giorno del Ringraziamento l’americano medio viene stereotipato senza censure in una satira finemente realistica. Non a caso il film inizia con la federe descrizione dell’apertura di un supermercato nella notte del Black Friday, evento che ogni anno provoca in USA feriti e decessi “insensati” tra coloro che si accalcano violentemente in cerca di sconti imperdibili. Proprio nelle scene iniziali la tensione monta rapidamente, risolvendosi nel delirio demenziale di morti ammazzati in maniera tanto grottesca da strappare risate amare. L’alternanza di humor nero, satira mordace, scene di tensione, di azione e violenza sanguinaria sono la cifra di un film godibile, tragicomico e ben costruito.
La messa in scena è scioccante (eh sì, le budella volano), ma la narrazione è cinica, dissacrante, quindi divertente. Qui i protagonisti, ossia le vittime, sono un gruppo eterogeneo fatto da giovani "social" d'oggi, arroganti a parole e irresponsabili nei fatti, ma anche da tipici americani “medi” egoisti e vuoti, passando dalla famiglia fintamente modello fino all’uomo d’affari che cerca di ammantare di filantropia la sua sete di denaro. Qui si vede tutta l’abilità di Roth nel gestire così tanti personaggi, approfondendo quanto basta le rispettive vite immorali (con l’evidente scopo di renderceli antipatici) senza mai essere prolisso e perdere il ritmo. Dall’altra parte c’è un misterioso psicopatico, mascherato da padre pellegrino e mosso da intenti di giustizia (per quanto oscena e degna dell'inferno di Dante), che incalza nelle scene d’azione e per il quale si finisce per fare il tifo. Sarà questo il primo episodio di una nuova mitica saga di John Carver? Se l’inizio è questo, c’è da sperarlo.
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(di bibob)
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