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cinephilo
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giovedì 24 aprile 2025
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capolavoro targato aki kaurismaki
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La solitudine di due anime finlandesi: cosa succede quando la sfortuna che perseguita i dimenticati si mette di mezzo ostacolandone l'amore?
Con la consueta ironia e tragicomicità che lo contraddistinguono, Kaurismaki firma una delle sue migliori opere.
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cinephilo
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giovedì 24 aprile 2025
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capolavoro targato aki kaurismaki
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La solitudine di due anime finlandesi: cosa succede quando la sfortuna che perseguita i dimenticati si mette di mezzo ostacolandone l'amore?
Con la consueta ironia e tragicomicità che lo contraddistinguono, Kaurismaki firma una delle sue migliori opere.
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ivan il matto
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domenica 8 settembre 2024
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inconfondibilmente aki☆☆☆☆
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Come si chiama il tuo cane chiede lui, "Chaplin" risponde lei....con queste battute si chiude lo struggente "foglie al vento" di kaurismaki mentre la mdp allarga lo sguardo sulla strada proprio come accadeva per il finale de "il modello" di 'Charlot'. Non delude l'ultima fatica dello stralunato regista finlandese che prosegue lungo una linea di condotta consolidata: personaggi improbabili, situazioni inverosimili (in 81' di film solo 2 cellulari in scena), inquadrature fisse ma costruite alla perfezione, cinefilia a tutto andare. I protagonisti delle sue opere non vivono, conducono una "resistenza civile" alle avversità, all'ottusa stupidità dilagante, alle tragiche notizie di guerra trasmesse da vecchissimi apparecchi radio che nessuno utilizza più.
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Come si chiama il tuo cane chiede lui, "Chaplin" risponde lei....con queste battute si chiude lo struggente "foglie al vento" di kaurismaki mentre la mdp allarga lo sguardo sulla strada proprio come accadeva per il finale de "il modello" di 'Charlot'. Non delude l'ultima fatica dello stralunato regista finlandese che prosegue lungo una linea di condotta consolidata: personaggi improbabili, situazioni inverosimili (in 81' di film solo 2 cellulari in scena), inquadrature fisse ma costruite alla perfezione, cinefilia a tutto andare. I protagonisti delle sue opere non vivono, conducono una "resistenza civile" alle avversità, all'ottusa stupidità dilagante, alle tragiche notizie di guerra trasmesse da vecchissimi apparecchi radio che nessuno utilizza più. Solo loro riescono a pensare di aiutare cani abba donati, ubriachi, immigrati (ricordate "Miracolo a Le Havre"?). La colonna sonora poi, a tratti solenne, altrove di quel rock finnico già ascoltato nell'irresistibile "Leningrado cowboys", contribuisce alla creazione di quella comicità un po surreale consueta nelle pellicole dell'autore.....grazie di tutto Aki !!!
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cinephilo
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venerdì 7 giugno 2024
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81 minuti perfetti
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Questo film è un capolavoro immenso e sicuramente una delle storie d'amore meglio messe in scena degli ultimi trent'anni.
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(di oscar castagno)
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mercoledì 22 maggio 2024
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triste speranza
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Finalmente una critica comprensibile, senza paroloni ed iperboli varie. Una critica vera ed onesta come il film
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luciano sibio
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domenica 31 marzo 2024
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remake personale dell''autore e basta
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Che AKI possieda un cifra stilistica di altisonante spessore è di evidenza, e credo che nell'ambiente siano oramai ben pochi quelli che non lo conoscono e non lo apprezzano.Ma ho la sensazione che questo film si limti a una semplice esposizione formale e basta , quasi una sorta di remake personale che ha in una elementare storia d'amore un semplice espediente e da cui peraltro io non ho intravisto alcuna "efficace" impronta di denuncia sociale. Mi ricorda un pò la fase finale della produzione Felliniana, in cui, terminata l'ispirazione, più volte Fellini Intervistava sè stesso o riproponeva senza più la verve iniziale la sua consueta filmografia anche se Fellini è Fellini e anche le sue molliche sono qualcosa
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Che AKI possieda un cifra stilistica di altisonante spessore è di evidenza, e credo che nell'ambiente siano oramai ben pochi quelli che non lo conoscono e non lo apprezzano.Ma ho la sensazione che questo film si limti a una semplice esposizione formale e basta , quasi una sorta di remake personale che ha in una elementare storia d'amore un semplice espediente e da cui peraltro io non ho intravisto alcuna "efficace" impronta di denuncia sociale. Mi ricorda un pò la fase finale della produzione Felliniana, in cui, terminata l'ispirazione, più volte Fellini Intervistava sè stesso o riproponeva senza più la verve iniziale la sua consueta filmografia anche se Fellini è Fellini e anche le sue molliche sono qualcosa di pregevole,qui non ci siamo invece e si rischia così di rimanere confinati nel mondo dei propri supporter affezionati
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ralphscott
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domenica 31 marzo 2024
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sig. aki, paladino di esistenze stentate
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Con il suo stile chiaramente identificabile, scarno nei dialoghi che sembrano scritti di malavoglia, iperrealistico nelle immagini con colori densi, il regista ci dona ancora una volta una piccola storia, di quelle che normalmente non hanno i riflettori a sostenerle, una tranche de vie paradigmatica e necessaria, un'altra esistenza stentata che ci fa riflettere e lo fa senza annoiare - altri registi impegnati del nord europa, ben più popolari, cadono nella trappola del tedio - anzi, con ironia e straniante senso dell'umorismo. L'amore per il cinema si affaccia anche spudoratamente, con splendide locandine protagoniste della scenografia. Pur consapevole che non tocca all'arte fare educazione, mi ha fatto male vedere quel mucchio di cicche di sigaretta gettate presso la fermata del bus: si potevano evitare senza togliere nulla all'opera.
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Con il suo stile chiaramente identificabile, scarno nei dialoghi che sembrano scritti di malavoglia, iperrealistico nelle immagini con colori densi, il regista ci dona ancora una volta una piccola storia, di quelle che normalmente non hanno i riflettori a sostenerle, una tranche de vie paradigmatica e necessaria, un'altra esistenza stentata che ci fa riflettere e lo fa senza annoiare - altri registi impegnati del nord europa, ben più popolari, cadono nella trappola del tedio - anzi, con ironia e straniante senso dell'umorismo. L'amore per il cinema si affaccia anche spudoratamente, con splendide locandine protagoniste della scenografia. Pur consapevole che non tocca all'arte fare educazione, mi ha fatto male vedere quel mucchio di cicche di sigaretta gettate presso la fermata del bus: si potevano evitare senza togliere nulla all'opera.
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pacana''
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lunedì 26 febbraio 2024
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cinema necessario
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Ci sono film che danno piacere per due ore (come ad es. “Anatomia di una caduta”) e altri che rendono più bella la nostra vita: “Foglie al vento” è uno di questi (e non fatevi fuorviare dai commenti che insistono solo sul “deprimente” e non mettono in risalto gli aspetti ironici e divertenti…).
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cinzia
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giovedì 22 febbraio 2024
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come il vento con le foglie
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Lei è una cassiera che perde il lavoro perché sorpresa a rubare una merendina (scaduta)
e si arrabatta con qualsiasi altro lavoro, anche pesante come operaia in un cantiere; ha la
fortuna di avere ereditato un minuscolo appartamentino con un tavolo, due sedie, un
divano letto e una radio. Ed è tanto sola.
Lui fa l’operaio che perde il lavoro perché si presenta in cantiere già mediamente sbronzo
e, a differenza di lei, non ha nemmeno una stanza tutta sua in quanto dorme in un
container attrezzato con brandine e un lavandino, assieme ai colleghi di lavoro. Ed è tanto
solo.
Si incontrano in un bar che offre ai clienti anche il karaoke del fine settimana oltre alla birra
e i loro sguardi si incrociano, per caso.
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Lei è una cassiera che perde il lavoro perché sorpresa a rubare una merendina (scaduta)
e si arrabatta con qualsiasi altro lavoro, anche pesante come operaia in un cantiere; ha la
fortuna di avere ereditato un minuscolo appartamentino con un tavolo, due sedie, un
divano letto e una radio. Ed è tanto sola.
Lui fa l’operaio che perde il lavoro perché si presenta in cantiere già mediamente sbronzo
e, a differenza di lei, non ha nemmeno una stanza tutta sua in quanto dorme in un
container attrezzato con brandine e un lavandino, assieme ai colleghi di lavoro. Ed è tanto
solo.
Si incontrano in un bar che offre ai clienti anche il karaoke del fine settimana oltre alla birra
e i loro sguardi si incrociano, per caso. Si piacciono da subito, sembrano fatti l’uno per
l’altra: semplici, dolci, un po’ diffidenti, sembra l’inizio di una grande storia d’amore ma si
perdono di vista quasi immediatamente. Il caso li ha fatti incontrare, il caso e una folata di
vento li disperde come foglie secche per la città triste e fredda. Ci si sfiora e non ci si
vede, ci si cerca e non si ci trova ma il caso interverrà ancora una volta a sbaragliare tutte
le carte, anzi tutte le foglie, e occorre essere veloci e pronti per non lasciarsi sfuggire la
seconda occasione che il destino ci offre, ma sembra di capire che potrebbe esserci anche
una terza o quarta occasione perché se due si piacciono, tutto l'universo si muove per cercare di farli incontrare.
Un film che è una poesia, ogni immagine è un verso, ogni fotogramma è raffinato, ogni
battuta è velata di una leggera ironia, ogni sorriso scopre l’anima un pochino ammaccata
dei due protagonisti. Il contrasto tra la solidarietà e la pietas tra i colleghi e i pochissimi
amici, si scontra con la durezza del mondo del lavoro (competitivo, mal pagato, privo di
soddisfazioni), della società che non offre nulla se non alcool nei bar per annegare le sere
e le notti di solitudine dopo il lavoro; il regista Kaurismaki descrive una società triste e
desolata, un mondo arido che entra nella casetta della protagonista attraverso le notizie
della radio che descrivono la mostruosità della guerra in Ucraina. Ma la speranza è questo
primo amore, tra due persone che non si aspettavano più nulla dalla vita e che vivevano
alla giornata e che dopo essersi incontrati ritrovano sprazzi di pura gioia nelle piccole cose
(un film al cinema, dei fiori sul tavolo per la prima cena a due, una passeggiata, un
cagnolino abbandonato da adottare).
Un film assolutamente da vedere perché è fresco e delicato con dialoghi frizzanti e
divertenti con una vena di autoironia.
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(di pacana'')
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clod
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sabato 10 febbraio 2024
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questo neorealismo finlandese
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dice molto di più sulla natura dell'uomo nordeuropeo che tanti entusiasti reportage giornalistici secondo i quali la qualità della vita è massima. Certo, se siete inclini alla depressione NON andate a vedere questo film.
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