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La sentinella

Film 2021 | Azione, Drammatico, Thriller 80 min.

Titolo originaleSentinelle
Anno2021
GenereAzione, Drammatico, Thriller
ProduzioneFrancia
Durata80 minuti
Regia diJulien Leclercq
AttoriOlga Kurylenko, Marilyn Lima, Michel Nabokoff, Martin Swabey, Carole Weyers Guillaume Duhesme.
MYmonetro 1,71 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Julien Leclercq. Un film con Olga Kurylenko, Marilyn Lima, Michel Nabokoff, Martin Swabey, Carole Weyers. Cast completo Titolo originale: Sentinelle. Genere Azione, Drammatico, Thriller - Francia, 2021, durata 80 minuti. - MYmonetro 1,71 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 5 marzo 2021

Una soldatessa alle prese con il violentatore della sorella.

Consigliato assolutamente no!
1,71/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,42
PUBBLICO
CONSIGLIATO NO
Scheda Home
Premi
Cinema
Trailer
Un revenge movie al femminile, schematico e poco ispirato.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 5 marzo 2021
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 5 marzo 2021

Reduce da una traumatica operazione militare in Syria, dove un bambino si è fatto saltare in aria, a Klara è assegnato un ruolo più tranquillo come agente dell'operazione Sentinelle. A Nizza, dove vivono anche sua madre e sua sorella Tania, cerca di superare il proprio PTSD, ma le cose precipitano quando Tania in discoteca si allontana con alcuni russi e viene ritrovata il giorno dopo gravemente ferita. Saputo che il probabile colpevole è protetto da passaporto diplomatico, Klara decide di farsi giustizia da sola, sacrificando la propria vita civile alle responsabilità della vendetta.

Olga Kurylenko veste i panni della giustiziera senza troppa convinzione, del resto il film stesso è incerto sul registro da tenere, diviso tra il realismo e scene d'azione che vanno invece spesso sopra le righe.

Julien Leclerq è tra i più prolifici registi del cinema francese recente ma il suo precedente La terra e il sangue, sempre targato Netflix, era sicuramente più efficace. In La sentinella, complici forse anche problemi produttivi visto che la durata senza titoli di coda è appena di 75 minuti, non trova mai la tensione. Klara è del resto la prima a non aver paura, dissociata com'è a causa del proprio disturbo da stress post-traumatico (PTSD), e dunque la sua discesa nell'abisso della giustizia privata avviene senza che in lei si verifichi alcun turbamento.

Nella seconda metà, le scene d'azione si susseguono una dopo l'altra diventando per altro sempre più semplici, dal momento in cui l'eroina inizia ad armarsi pesantemente. Ci sono alcuni combattimenti a cui invece non è preparata, dove quindi deve limitarsi al corpo a corpo: questi hanno una loro tensione, ma la protagonista e la regia non convincono fino in fondo nemmeno in tali occasioni.

Tra l'altro il film sembra tradire il proprio titolo, che richiama apertamente l'operazione Sentinelle, a cui infatti Klara si trova a partecipare e di cui si lamenta. Anziché raccontarne le operazioni e la quotidianità finisce invece quasi subito per abbandonarla e sembra dar ragione a Klara che, come Rambo, viene resa solo più forte e micidiale dal proprio disturbo psichico. Inoltre la storia di sua sorella non ha ben vedere nulla a che fare con l'operazione Sentinelle, che sarebbe un pattugliamento antiterrorismo di aree sensibili, e nemmeno con la questione dell'immigrazione, che pure è attinente all'operare dei soldati impiegati in questo modo.

Alla fine l'unico vero ruole dell'Operazione Sentinelle nel film è assegnare Klara al fronte domestico e metterle armi più o meno a disposizione (ma è facilissimo immaginare che le avrebbe potute recuperare in altro modo).

Anche peggio va sul fronte dei cattivi, dove sembra di tornare ai tempi della guerra fredda e nemmeno in un film francese, ma proprio in un'americanata. Di europeo c'è solo una maggior crudezza nelle descrizioni e in alcune scene d'azione (oltre che in una scena di sesso per altro piuttosto gratuita). In compenso però non c'è del cinema americano il senso dello spettacolo e il tono plumbeo, che si vorrebbe realistico, cozza senza alcuna soluzione contro passaggi action piuttosto sopra le righe.

Buono l'uso di Nizza e in particolare della villa diplomatica, ma non basta. Per restare al cinema francese, su un tema simile, con reduce sconnesso dal dolore e una storia di cruda violenza, aveva fatto enormemente meglio Alice Wincour in Disorder - La guardia del corpo ormai ben sei anni fa.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 26 marzo 2021
Simon Riaux
Écran Large

Julien Leclercq è uno dei pochi registi francesi a dedicarsi completamente al cinema di genere, in particolare quello poliziesco d'azione. Nel suo secondo lungometraggio Olga Kurylenko interpreta una soldata che dopo aver conosciuto l'orrore della guerra siriana, vuole vendicare la sorella violentata e uccisa. Tanto è magnetica la protagonista quanto i ruoli secondari sono pallidi e approssimativi, [...] Vai alla recensione »

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NETFLIX
venerdì 5 marzo 2021
Andrea Fornasiero

Olga Kurylenko nei panni di una giustiziera che cerca vendetta per la sorella. Disponibile su Netflix. Vai all'articolo »

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