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Daniel Craig chiude il quadrato con James Bond, avendogli dato corpo e anima per ben 4 film. Il canovaccio è sempre lo stesso: inizio esplosivo col protagonista che rischia subito di perdere la vita. Segue la sigla, cantata dalla star del momento la cui voce è accompagnata da un videoclip suggestivo. Poi la trama, sempre complessa e intricata, tra imprevisti fino all'ultimo. Infine la conclusione, mai scontata. Nella fattispecie come non mai. James Bond fa posto al politically correct, sostituito da una collega di colore. Come la cancel culture contemporanea impone. La quale è riuscita laddove avevano fallito squilibrati di varie parti del mondo in 60 anni: russi, cinesi, arabi, americani e quanti altri. Il nemico di turno era geolocalizzato in base al contesto storico. Tuttavia, 007, o almeno questa versione ariana in controtendenza con il classico macho latino di questi decenni, qualcosa ci lascia. I suoi occhi azzurri, trasmessi ad una bambina innocente. Simbolo di speranza di un mondo che va avanti, pur nella sua follia e con le sue ferite. Per il resto, cast stellare anche a questo giro: oltre a Craig, ci troviamo ancora una volta Léa Seydoux e Ralph Fiennes, ma anche l'istrionico Rami Malek. Per quanto i film di Bond dell'era Craig coinvolgano alla grande lo spettatore, restano comunque solo dei franchise. E quando partono i titoli di coda, ci si sente sempre come quando si va alle montagne russe: l'adrenalina finisce quando termina la corsa. E si è pronti per un'altra giostra. Altro giro, altra corsa. Ma questa volta sul treno del politically correct.
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marco varti
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mercoledì 20 ottobre 2021
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commenti vomitevoli
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Ma sei un generale delle SS? l unica cosa che si legge nelle tua recensione è POLITCALLY CORRECT qua e politcally correct la..... praticamente nessuna menzione alla 007 perchè ovviamente è nera e ti da fastidio e neanche di moneypenny che hanno entrambe recitato benissimo, però parli delle "bellissime" attrici bianche che hanno avuto un ruolo modesto nel film e senza grandi prestazioni. Poi il "cattivo" Rami Malek ha fatto una prestazione sottotono ma va bene comunque perchè tu l hai osannato. Giustamente chi se ne frega di parlare del film, basta elogiare i bianchi , parlare male dei neri e va tutto bene così, poi metterci qualche frase d''effetto e taak il gioco è fatto. Pazzesco che anche nei film volete metterci della politica ma quanto complessati siete?!.
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Ma sei un generale delle SS? l unica cosa che si legge nelle tua recensione è POLITCALLY CORRECT qua e politcally correct la..... praticamente nessuna menzione alla 007 perchè ovviamente è nera e ti da fastidio e neanche di moneypenny che hanno entrambe recitato benissimo, però parli delle "bellissime" attrici bianche che hanno avuto un ruolo modesto nel film e senza grandi prestazioni. Poi il "cattivo" Rami Malek ha fatto una prestazione sottotono ma va bene comunque perchè tu l hai osannato. Giustamente chi se ne frega di parlare del film, basta elogiare i bianchi , parlare male dei neri e va tutto bene così, poi metterci qualche frase d''effetto e taak il gioco è fatto. Pazzesco che anche nei film volete metterci della politica ma quanto complessati siete?!. Sei proprio un razzista nel DNA cioè rileggiti la tua recensione, addirittura parli di ARIANO e associ OCCHI AZZURRI a speranza di un mondo che va avanti! ahahahaha ma da dove ti hanno tirato fuori, neanche ti rendi conto secondo me sei proprio fuso?! cosa sei un militante del terzo reich ? sono allibito da tanta miseria e povertà mentale
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