| Titolo internazionale | 7 Hours to Win Your Heart |
| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Giampaolo Morelli |
| Attori | Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Diana Del Bufalo, Fabio Balsamo, Massimiliano Gallo Antonia Truppo, Gianni Ferreri, Gigio Morra, Salvatore Misticone, Andrea Di Maria, Peppe Iodice, Raiz, Vincenzo Salemme, Diletta Leotta, Marika Costabile, Gianni Parisi, Luca Lombardi (II), Gennaro D'Alterio, Agostino Chiummariello, Antonio Orefice, Edoardo Guadagno, Ettore Massa, Francesco Procopio, Vincenzo Borrino, Vittorio Nastri, Piera Russo. |
| Uscita | lunedì 15 giugno 2020 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| MYmonetro | 2,88 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 16 giugno 2020
Quanto tempo ci vuole per innamorarsi? E una volta conquistata la donna dei sogni, come fare per tenerla stretta? E potrebbe mai una strafiga spaziale cadere ai piedi di un timidone impacciato? Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office 7 ore per farti innamorare ha incassato 10,5 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Giulio Manfredi è un giornalista di economia fidanzato con Giorgia. Ma in prossimità delle nozze Giorgia lo lascia per Alfonso, il vicedirettore del giornale per cui Giulio lavora come caporedattore. In un sol colpo dunque perde fidanzata e lavoro, e fa presto a rendersi conto che il mercato giornalistico non è più quello di una volta: per la maggior parte dei potenziali datori di lavoro è troppo qualificato. Solo il direttore di una rivista maschile online, Machoman, gli offre un incarico: si occuperà di chirurgia estetica per uomini, motori, moda, gel per capelli, allungamenti del pene e regole per rimorchiare. Su quest'ultimo argomento l'esperta è Valeria, una ragazza volitiva convinta che le regole dell'attrazione siano questione di pura biologia, e che con la parlantina giusta qualsiasi uomo sia in grado di fare centro con le donne: anche uno "sfigatello" come Giulio, che prenderà da lei lezioni per riconquistare la sua ex Giorgia.
7 ore per farti innamorare è il debutto alla regia di Giampaolo Morelli, attore feticcio e coautore dei Manetti Bros. (da Piano 17 a L'ispettore Coliandro, da Song'e Napule ad Ammore e malavita), qui è anche protagonista maschile nonché coautore della storia basata sul suo romanzo omonimo e sceneggiata con Gianluca Ansanelli, lo storico sodale di Alessandro Siani.
Il modello è chiaramente la commedia romantica americana, a cominciare dal titolo che pare ispirarsi al prototipo yankee più vicino, Come farsi lasciare in dieci giorni. La differenza è che qui non siamo negli USA ma a Napoli, e Morelli non interpreta uno sciupafemmine alla Matthew McConaughey ma lo sfigatello di cui sopra: premessa abbastanza improbabile, per un attore più aitante di qualunque maschio lo avvicini anche quando mal vestito e pettinato, in particolare se accostato al gruppetto di sfigati veri che frequentano le lezioni di rimorchio.
Le implausibilità si sommano lungo tutta la trama, costellata di svolte prevedibili e situazioni improbabili. Se la storia si lascia tuttavia seguire con una certa facilità è merito dei suoi interpreti, in primis Morelli e Serena Rossi nei panni di Valeria, che hanno una chimica tutta loro già rodata con i Manetti, in secundis del cast di caratteristi di contorno, che comprende presenze affidabili del teatro (e cinema) napoletano come Vincenzo Salemme, Massimiliano Gallo, Antonia Truppo e Gianni Ferreri, più un gustoso cammeo di Raz, anche lui importato dal "parco Manetti", e l'iniezione web di Fabio Balsamo e Andrea Di Maria. La vera forza trainante del cast è però Serena Rossi, che riesce a cavare una nota di verità partenopea anche da un personaggio più contraddittorio che complesso, e ammortizza i cambi repentini di caratterizzazione di Morelli.
Il neoregista dimostra coraggio nel giocare a contrasto con il suo aspetto fisico e una certa agilità di movimenti di macchina e montaggio (di Luciana Pandolfelli), insieme a tante ingenuità da principiante. Le debolezze della sceneggiatura sono probabilmente attribuibili più alla piacioneria di Ansanelli che alla vena sarcastica di Morelli, che avrebbe invece giovato al racconto. Si intuisce la sua volontà di ritagliare per se stesso un futuro meno soggetto alle incertezze del lavoro di attore e si apprezzano la sua generosità verso gli altri attori e l'assenza di volgarità. Ma la sua forza restano la presenza scenica carismatica e i tempi comici naturali, che su un uomo attraente sono merce rara e preziosa.
Giulio De Martino è un giornalista affermato che può vantare quella che da fuori sembra una vita ideale: ha un lavoro che ama e in cui riesce bene, tutto quello che un uomo nella sua posizione può desiderare e anche sentimentalmente sembrerebbe una persona risolta, visto che da anni sta insieme con la sua fidanzata Giorgia e i due stanno anche pianificando di sposarsi. Tutto ciò, però, va inevitabilmente in frantumi quando Giulio scopre che colei che ritiene essere l'amore della sua vita in realtà lo tradisce con il suo capo Alfonso: quando la questione scoppia, il nostro perde la fidanzata ma anche il lavoro. Per riprendersi tutto ciò che gli è stato tolto, il giornalista entra in contatto con Valeria e i suoi corsi più o meno carbonari di "arte del rimorchio", i quali lo aiutano a capire che molte delle sue convinzioni sull'amore e la seduzione sono quanto meno discutibili. A questo punto, Giulio ha davanti un bivio: o si mette in discussione e cambia anche lui per riuscire ad attuare il suo piano di riconquista con la strategia oppure tutto resta com'è e, di fatto, deve scordarsi Giorgia.
Una commedia romantica che però non rinuncia nemmeno a un grammo di brillantezza, dove ogni situazione potenzialmente sentimentale viene accompagnata anche da robuste dosi di ironia e leggerezza.
Morelli, deus ex machina assoluto della produzione, gioca con un classico della commedia come il topos dell'uomo buono ma imbranato e con poca autostima travolto dalle circostanze che deve rialzare la testa. Come deuteragonista, però, stavolta troviamo una donna: Valeria è probabilmente il personaggio più forte di tutto l'impianto, una sorta di Hitch al femminile che cerca di trasformare dei bamboccioni in seduttori sicuri di sé. Con Giulio, però, troverà pane per i suoi denti perché l'idealismo del giornalista è duro da mandar giù.
Nel ruolo principale troviamo appunto Giampaolo Morelli, che si cimenta anche nei panni del protagonista oltre che in quelli del regista e del soggettista/sceneggiatore (anche il libro omonimo da cui è tratto il film è scritto da lui): per i più disattenti, l'attore partenopeo è colui che da ormai quasi quindici anni presta il suo volto all'ispettore Coliandro nella popolare serie poliziesca targata Rai. Al suo fianco - in un cast quasi interamente napoletano, data l'ambientazione - troviamo anche Serena Rossi nel ruolo della co-protagonista, lo youtuber membro dei The Jackal Fabio Balsamo in qualità di spalla comica, Massimiliano Gallo e la ex concorrente di Amici di Maria De Filippi Diana Del Bufalo.
l protagonista della vicenda è un giornalista che scopre il tradimento della sua futura consorte, ed oltre al danno del tradimento egli scopre anche che lei lo ha tradito con il suo datore di lavoro, quindi lui si licenzia , ed inizia a lavorare per un giornale diverso e col tempo conosce una giovane donna di nome Valeria che tiene dei corsi per rendere gli uomini dei veri " [...] Vai alla recensione »
Una cosa è sicura: come dicono in questo film, Giampaolo Morelli «tiene la faccia di un bravo ragazzo». E giustamente non fa nulla per nasconderla, lui che è diventato famoso con «L'ispettore Coliandro», ha saputo farsi apprezzare al cinema (da «Smetto quando voglio» ad «Ammore e malavita») e ha pure sposato la ragazza più bella di Salso (anzi, d'Italia): Gloria Bellicchi.