| Anno | 2020 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | George Clooney |
| Attori | George Clooney, Felicity Jones, Kyle Chandler, David Oyelowo, Tiffany Boone Caoilinn Springall, Sophie Rundle, Tim Russ, Ethan Peck, Demián Bichir, Miriam Shor, Jill Buchanan, Lilja Nótt Þórarinsdóttir, Kishore Bhatt, Tia Bannon, Hanna Maria Karlsdottir, Atli Oskar Fjalarsson, Edan Hayhurst, Jamie Schneider, Eysis Clacken, Sam Bond. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,77 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 11 dicembre 2020
Uno scienziato solitario nell'Artide cerca di avvertire astronauti di ritorno sulla Terra di una misteriosa catastrofe globale. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 5 candidature e vinto un premio ai Satellite Awards, Il film è stato premiato a National Board, 3 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a ADG Awards,
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CONSIGLIATO SÌ
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Rimasto solo in una stazione scientifica del Polo Nord, unica zona ancora abitabile del pianeta Terra, lo scienziato Augustine Lofthouse, malato terminale che ha scelto di non seguire gli altri umani nei rifugi sotterranei creati per sfuggire all'aria irrespirabile, cerca di mettersi in contatto con una nave spaziale partita per verificare la possibilità di vita su un satellite di Giove e di ritorno sulla Terra dopo il successo della missione. Augustine vuole proporre agli astronauti - guidati dal comandante Tom Adewole, che aspetta un figlio della collega Sully Rembshire - di invertire la rotta e riformare l'umanità sul satellite da lui stesso individuato anni prima. Augustine, che da giovane ha sacrificato l'amore e la famiglia per la scienza, è convinto di essere solo, ma in realtà nella stazione un'altra persona si aggira...
George Clooney è regista e interprete principale di un film che mescola distopia, space opera e survival movie per piangere il destino dell'umanità e al tempo stesso darle una speranza.
Tratto da "La distanza tra le stelle" di Lily Brooks-Dalton, adattato da Mark L. Smith, The Midnight Sky è una sorta di compendio di tutto o quasi il cinema di fantascienza visto negli ultimi anni; una raccolta più o meno consapevole di temi alla moda (o di prossima attualità) come l'avvelenamento della vita sulla Terra, la ricerca di pianeti abitabili, la necessità del viaggio verso casa o, all'opposto, di una partenza definitiva, la relazione fra un padre e una figlia come ultima speranza di sopravvivenza. Il fatto che sia prodotto da e per Netflix ne conferma inoltre la natura antologica, come se la visione del film presupponesse il collegamento ad altri titoli nella library di un abbonato...
George Clooney, anche interprete principale con Felicity Jones, si fa garante di una riflessione insieme sconsolata e ottimista sul destino dell'umanità, in linea con le previsioni più catastrofiche sull'inquinamento atmosferici e con una visione quasi messianica di un futuro ancora possibile, in questo caso su un satellite di Giove laddove in Interstellar era un pianeta di un altro sistema solare.
Lontano dal materialismo di James Gray in Ad Astra (quasi scandaloso nel riconoscere il silenzio assoluto dello spazio) o dalla provocazione di Claire Denis, che nel finale di High Life prospetta la nascita di una nuova progenie di umani da un incesto, The Midnight Sky allestisce una storia edificante in cui la vecchia umanità si congeda dalla nuova donando in extremis il meglio di sé (la scienza, l'amore, la conoscenza e il sentimento) e il domani passa per l'unione di un uomo e una donna rimasti gli ultimi esseri umani, non sulla Terra, ma nello spazio.
La cosa interessante del film è il cambio di paradigma rispetto al tema del ritorno sulla terra: se solo qualche anno fa Gravity e Sopravvissuto - The Martian (di cui viene ripreso il tema della fionda gravitazionale) era ancora possibile ipotizzare un finale ottimista, ora l'idea di un futuro distopico è un pensiero naturale che muta di segno anche i generi.
Sulla Terra The Midnight Sky è un film di sopravvivenza, un'avventura nei ghiacci, la lotta di un uomo e di una bambina contro la morte e contro la natura ostile, presupposto tipico del racconto spaziale qui significativamente riconvertito; nello spazio, invece, è soprattutto la storia di un gruppo di persone che si relazionano come un ipotetico modello di vita futura, tra ricordi, amori, speranze, figli perduti e figli in arrivo, e con una realtà sempre minacciosa ma ricca di prospettive, mortale e insieme magica (e nella sequenza onirica sul satellite di Giove il riferimento sembra Annientamento).
Peccato che in The Midnight Sky l'accostamento di elementi sia poco giustificato, un insieme di spunti narrativi, visivi e spirituali cuciti gli uni con gli altri che finiscono per offrire una via d'uscita prevedibile sia per l'umanità, di cui racconta la possibile fine e la palingenesi, sia per il film stesso, schiacciato da troppi rimandi e tradito da un colpo di scena finale fin troppo facile da prevedere.
il nuovo film diretto e interpretato da George Clooney è basato sul romanzo 'La distanza tra le stelle" ed è ambientato nel 2049 quando dei cataclismi climatici hanno reso l'aria irrespirabile. Nella stazione scientifica sita al Polo Nord tutto il personale scappa nei rifugi sotterranei tranne il dott. Augustine Lofthouse che decide di restarvi da solo e che cercherà [...] Vai alla recensione »
Nonostante l'impianto parzialmente spettacolare da space opera, la settima regia di Clooney rientra a pieno titolo nella folta filmografia che immagina l'apocalisse dall'intimità di una stanza. Le stanze, qui, sono due: una è la base polare dove il luminare Augustine Lofthouse, malato terminale, attende la fine, rifiutandosi di partire con chi cerca salvezza da una sciagura radioattiva non meglio identifica [...] Vai alla recensione »