| Titolo originale | Asadake! |
| Titolo internazionale | The Asadas |
| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Ryôta Nakano |
| Attori | Kazunari Ninomiya, Haru Kuroki, Satoshi Tsumabuki, Jun Fubuki, Mitsuru Hirata Masaki Suda, Yuira Gotô, Nobue Iketani, Ryûto Iwata, Yukiya Kitamura, Tsubasa Nakagawa, Maho Nonami, Makiko Watanabe. |
| Uscita | giovedì 19 ottobre 2023 |
| Tag | Da vedere 2020 |
| Distribuzione | Officine Ubu |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,36 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 5 febbraio 2024
Un giovane fotografo decide di mettere la sua famiglia al centro della sua passione. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto un premio ai Japanese Academy, Il film è stato premiato a Warsaw, ha vinto un premio ai Nippon Connection, In Italia al Box Office Foto di Famiglia ha incassato 82,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nella famiglia semplice degli Asada, il fratello minore Masashi è sempre stato quello "particolare", controcorrente. Sin da quando, a dodici anni, il padre gli regala una macchina fotografica, Masashi diviene ossessionato dal sogno di diventare un fotografo professionista: come soggetto sceglie la propria famiglia, ritratta in situazioni bizzarre o in scenette fittizie, travestiti di volta in volta da pompieri o da yakuza. È il 2011 quando il successo comincia ad arridere a Masashi, ma la tragedia dello tsunami lo colpisce in maniera indelebile. Parte alla ricerca di una famiglia, da lui ritratta in passato, per sapere se è sopravvissuta al disastro e finisce per diventare un volontario nel gruppo che recupera fotografie tra i relitti, sperando di riconsegnarle ai legittimi proprietari.
La biografia di un fotografo insignito di alcuni premi diviene nelle mani di Ryota Nakano una commedia girata nel tipico stile giapponese, in cui i momenti surreali o goffi sono evidenziati da una colonna sonora complice e poi bruscamente interrotti dall'irruzione di una tragedia o di un evento altamente drammatico.
Sulla capacità di gestire questo equilibrio e sulla reazione dei personaggi a queste situazioni si gioca molto della scommessa di Nakano, che chiede al protagonista Kazunari Ninomiya un'interpretazione intensa e minimalista.
Masashi è al centro di Foto di famiglia ma non ne è necessariamente l'eroe. Siamo invitati, in quanto spettatori, a provare empatia quando muove i suoi primi passi nel mondo della fotografia e coltiva un sogno, ma la delusione è dietro l'angolo. Quella di Masashi, costantemente colto alla sprovvista dalle asperità e dagli obblighi della vita; e quella di noi spettatori, ormai affezionati al suo sorriso gentile da eterno ragazzino e quindi a maggior ragione scottati dall'egoismo e dall'incapacità di assumersi responsabilità che ne caratterizzano il percorso di vita.
Se Masashi può portare avanti il proprio sogno, lo deve interamente all'amore di una famiglia comprensiva e a quello di Wakana, innamorata di Masashi e convinta fino alla devozione sul suo talento artistico. La svolta drammatica legata allo tsunami del 2011 divide nettamente in due segmenti il film e scatena un cambiamento nel protagonista, ma mantiene una continuità nella riflessione sull'arte della fotografia, per sua natura inestricabile da un dubbio morale.
Dove inizia lo sfruttamento e il cinismo quando si impugna una fotocamera e si ritraggono persone colpite da una tragedia o in un momento di difficoltà? Il Masashi fotografo rivela in un certo senso che sotto il bonario disimpegno dell'eterno fanciullo si cela un distacco dalla realtà, che è anche mancanza di empatia nei confronti del prossimo. Il suo codice etico peculiare trasforma in set fotografico persino il funerale del padre, esorcizzando la morte con leggerezza ma sfiorando l'insensibilità e l'anaffettività.
In questo senso il volontariato di Masashi, al servizio delle vittime della tragedia, diviene una sorta di percorso di redenzione e di tardiva maturazione: il personaggio di Masashi acquisisce un significato a tutto tondo, ma la cesura narrativa è fin troppo esplicita e la rigida struttura di commedia popolare imposta da Nakano impedisce uno sviluppo libero e imprevedibile.
Al di là di alcuni spunti interessanti, Foto di famiglia sceglie di rimanere nell'alveo della convenzionalità e di accontentare un target ibrido, a metà tra cinema e televisione. E, in questo contesto, rimane una visione consigliata.
“Solo i ricordi possono riempire il vuoto di ciò che abbiamo perso. E la fotografia è in grado di rendere quei ricordi tangibili. Le fotografie non salvano soltanto la nostra memoria ma a volte riescono a darci la forza di andare avanti.” E’ condensato in questa riflessione alla fine del film tutta la storia di Foto di famiglia, film di Ryota Nakano del 2020 ispirato [...] Vai alla recensione »
Sono passati oltre dieci anni dal terremoto del Tohoku che nel 2011 sconvolse il Giappone, e che con il conseguente maremoto rimane il disastro naturale più grave nella storia del paese. Un intervallo di tempo che, con eventi traumatici del genere, spesso inizia a produrre rielaborazioni artistiche più profonde di quelle che affondano semplicemente nella cronaca. E infatti nel 2020, in piena pandemia, il regista Ryota Nakano gira un film che parla del terremoto ma non solo, e che anzi ne fa lo spartiacque in una storia sull’amore familiare, la crescita personale e il valore trasformativo del ritratto fotografico.
Foto di famiglia ora giunge in streaming con MYmovies ONE pronto a farsi ammirare dagli spettatori nella sua duplice veste di commedia - anche candida e ingenua - che poi all’improvviso si tinge di dramma, non soltanto per quanto avvenuto nel 2011 ma per come ci racconta delle sottili dinamiche amare di tutte le famiglie, quelle amplificate dal tempo che passa e dalla ripetizione. Gli spettatori faranno bene, quindi, a preparare i fazzoletti.
Masahi è un ragazzo sensibile, profondo ed eccentrico, molto legato alla sua famiglia composta dai genitori e dal fratello maggiore Yukihiro. Fin dall'adolescenza svilupperà la passione per la fotografia e i suoi cari diverranno l'oggetto principale dei suoi lavori. Quando nel 2011 il Giappone orientale verrà scosso dal più potente terremoto e maremoto mai registrato prima nella nazione, il ragazzo [...] Vai alla recensione »