|
felicity
|
lunedì 21 luglio 2025
|
scritto e diretto con poca abilit
|
|
|
|
I peccatori spreca un grandissimo capitale di idee in un film che si fa prendere dalla pigrizia.
È una storia di due fratelli che hanno fatto la prima guerra mondiale, sono tornati praticamente gangster e ora vogliono aprire un locale per fare i soldi. E ce l’hanno coi bianchi, ovviamente. Siamo in quella parte dell’America in cui se vuoi suonare bene ti devi associare con il diavolo, e I peccatori dice il contrario, che i neri non si sono mai associati con il diavolo, è il diavolo che sente quella musica e si manifesta. E' il diavolo che desidera la cultura nera, essere nero, possedere i neri, acquisire i neri.
Ma non stiamo parlando veramente del diavolo, ma dei bianchi e sapete da cosa lo capiamo? Dal fatto che i diavoli evocati sono bianchi e prendono possesso di gente con il cappuccio del Ku Klux Klan in casa.
[+]
I peccatori spreca un grandissimo capitale di idee in un film che si fa prendere dalla pigrizia.
È una storia di due fratelli che hanno fatto la prima guerra mondiale, sono tornati praticamente gangster e ora vogliono aprire un locale per fare i soldi. E ce l’hanno coi bianchi, ovviamente. Siamo in quella parte dell’America in cui se vuoi suonare bene ti devi associare con il diavolo, e I peccatori dice il contrario, che i neri non si sono mai associati con il diavolo, è il diavolo che sente quella musica e si manifesta. E' il diavolo che desidera la cultura nera, essere nero, possedere i neri, acquisire i neri.
Ma non stiamo parlando veramente del diavolo, ma dei bianchi e sapete da cosa lo capiamo? Dal fatto che i diavoli evocati sono bianchi e prendono possesso di gente con il cappuccio del Ku Klux Klan in casa.
I peccatori è un film che funziona malissimo, in cui regna Michael B. Jordan, privo di carisma, mai credibile come personaggio dotato di cattiveria, con in repertorio una gamma espressiva cortissima.
Quando arrivano i vampiri e tutto si trasforma lui rimane uguale. Quando ce ne sono due di lui in scena, i gemelli, sono impossibili da distinguere perché li recita alla stessa maniera. Quando è il momento di sporcarsi la canottiera tira fuori una muscolatura perfetta ma non sa che farci, con tutta quella mole lo stesso non è credibile come uomo d’azione.
Michael B. Jordan è un attore mediocre e qui lo si vede anche più che altrove.
Un film scritto e diretto con poca abilità, pieno di convenzioni mal messe in scena, come nel più pigro dei film di serie B, pieno di frasi convenzionali senza alcun vero significato, pieno di svolte di trama abituali e recitato senza alcuna enfasi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a felicity »
[ - ] lascia un commento a felicity »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
imperior max
|
mercoledì 23 aprile 2025
|
blues, pupe, pallottole e sangue made in mississippi.
|
|
|
|
I PECCATORI. Ryan Coogler ? certamente un buon regista che, alla stregua di un Jordan Peele o di uno Spike Lee, mette al centro l?afroamericano in contesti di stampo razziale, ma soprattutto sociale. Gi? con un buon esordio come FRUITVALE STATION, un CREED ben messo in scena e due BLACK PANTHER decisamente tanto su commissione quanto orrendi, qui Ryan torna pi? nelle sue corde senza troppi paletti e sforna un buon thriller horror particolare.
La trama ricopre esattamente le 24 ore in cui il giovane musicista Sammy Moore, prima di tornare sfregiato e con la chitarra rotta nella sua chiesa di paese nel Mississippi del 1932, prende parte alla preparazione di un grande evento musicale notturno in una vecchia segheria allestita dai suoi cugini Smoke e Stack Moore, veterani di guerra ed ex gangster di Al Capone.
[+]
I PECCATORI. Ryan Coogler ? certamente un buon regista che, alla stregua di un Jordan Peele o di uno Spike Lee, mette al centro l?afroamericano in contesti di stampo razziale, ma soprattutto sociale. Gi? con un buon esordio come FRUITVALE STATION, un CREED ben messo in scena e due BLACK PANTHER decisamente tanto su commissione quanto orrendi, qui Ryan torna pi? nelle sue corde senza troppi paletti e sforna un buon thriller horror particolare.
La trama ricopre esattamente le 24 ore in cui il giovane musicista Sammy Moore, prima di tornare sfregiato e con la chitarra rotta nella sua chiesa di paese nel Mississippi del 1932, prende parte alla preparazione di un grande evento musicale notturno in una vecchia segheria allestita dai suoi cugini Smoke e Stack Moore, veterani di guerra ed ex gangster di Al Capone. Tra vecchi musicisti, baristi, buttafuori, molti invitati, vecchie fiamme, tanti balli e tantissimo blues nel frattempo si insidieranno figure oscure e assetate di sangue.
Ora, va detto che Coogler gioca molto di contesto e se non altro la figura folkloristica delle musiche dei popoli antichi che attirano gli spiriti benevoli e non, ma appunto in un contesto pi? aggiornato al blues ? veramente azzeccato. Infatti tutto il piano sequenza della festa con gli invitati, la musica, i balli e che piano piano si mescolano l?hip hop, il rap, il funk, ma anche il ritmo tribale e antico coi vari costumi che cambiano nella storia come a simboleggiare l?unione del passato, presente e futuro ? la parte migliore di tutto il film. Senza contare un ritmo curato, dei bei movimenti, una fotografia calda e una colonna sonora bella ricca e mai invasiva. Le interpretazioni sono molto buone, dal doppio ruolo di Michael B. Jordan sfaccettato il giusto a Hailee Steinfeld finalmente in una parte decente in un prodotto decente. Ottimi gli effetti speciali analogici e dei bei stacchi di montaggio. Perci? il lato tecnico ? decisamente promosso.
Riguardo alla storia si mescolano dal gangster movie al classico film sui vampiri in stile home invasion con varie sequenze horror e almeno due o tre momenti thriller belli tesi. Il tutto condito con una buona salsa blues che ? parte integrante alla narrazione e una bella ironia divertente. Un po? come Dal Tramonto all?alba di Robert Rodriguez, dichiaratamente ispirato e con una tematica sociopolitica dove il vampirismo diventa il nuovo antirazzismo tra bianchi, neri e asiatici, col prezzo per? della libert?. Tranne gli indiani, consci della situazione, ma che arrivati ad una certa scelgono di lasciarla sbrigare a loro. Senza contare l?ancora ben nascosta e presente discriminazione razziale col ku klux clan, dei personaggi s? protagonisti, ma non sempre del tutto puliti, degli antagonisti s? sanguinari, ma comprensibili e forse meno peggio di quelli reali e xenofobi. Tutti quanti con dei rapporti ben delineati tra loro. Inoltre il sesso non ? nascosto ed ? messo in scena in maniera elegante e bella erotica.
Ogni tanto c?? da tenere conto che si scade nella retorica, che nella seconda parte si rischia di cadere nella caciara pi? totale, a volte il ?paletto? folkloristico del vampiro che non pu? entrare se non invitato si poteva gestire un po? meglio e il prefinale ? decisamente troppo precipitoso. Tranne l?ultima sparatoria e il vero finale, quelle invece sono notevoli, liberatori e melodiosi.
Insomma, tutto sommato un Ryan Coogler che si ? ripreso dalla Disnei e i risultati si vedono, ma soprattutto si ascoltano?
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a imperior max »
[ - ] lascia un commento a imperior max »
|
|
d'accordo? |
|
|
|