| Anno | 2024 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Paolo Costella |
| Attori | Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Leo Gassmann Ludovica Francesconi, Lucia Mascino, Nicola Pistoia, Demetra Bellina, Debora Villa. |
| Uscita | giovedì 21 novembre 2024 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 2,71 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 19 novembre 2024
Il remake della commedia spagnola di grande successo Toc Toc. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Una terapia di gruppo ha incassato 1,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Federico è un archivista con la sindrome di Tourette; Emilio un tassista che soffre di aritmomania, ovvero la compulsione a contare tutto; Bianca, tecnica di laboratorio, è ossessionata dall'igiene; Annamaria lavora nell'ambito legale e controlla all'infinito ogni dettaglio; Liliana cerca la simmetria mettendo tutto in fila, rifiutandosi di calpestare le righe che trova per terra e ripetendo ogni sua frase, e Otto, affetto da FOMO, ovvero la paura di essere tagliato fuori da qualcosa, vive attaccato al cellulare. I sei si ritrovano nella sala d'attesa di uno psicologo esperto in disturbi ossessivo-compulsivi, il dottor Stern, che ha dato loro appuntamento alla stessa ora, e la segretaria Sonia cerca di tenere a bada il gruppetto in preda all'ansia. Ma a mano a mano che i sei interagiscono scoprono di poter essere di reciproco aiuto, e che forse quella convocazione simultanea ha avuto una sua bizzarra ragion d'essere.
Una terapia di gruppo è il remake della spassosa commedia spagnola Toc Toc del 2017, scritta e diretta da Vicente Villanueva basandosi sul testo teatrale del 2005 scritto dall'umorista francese Laurent Baffie e messo in scena soprattutto in Spagna e America Latina (in Italia la versione filmica era approdata tempo fa sulle principali piattaforme).
Il team di sceneggiatura di Una terapia di gruppo, composto da Michele Abatantuono, Lara Prando e Paolo Costella, qui anche regista, adatta il copione all'Italia apportando poche modifiche, tranne nella conclusione e nei gustosi titoli di coda, e affida al cast il compito di trovare il giusto ritmo di commedia che in realtà, più che al talento degli attori, deve molto al montaggio serrato di Consuelo Catucci e alle musiche incalzanti di Michele Braga.
I più efficaci in scena sono Claudio Bisio con i suoi movimenti inconsulti, Valentina Lodovini che regala grande tenerezza alla sua Bianca e Ludovica Francesconi che aggiunge un tocco di grazia (simile a quello che l'ha resa famosa nella serie Sul più bello) alla giovane Liliana. A unirli sono la paura di perdere l'affetto delle persone care, l'isolamento in cui si sono pian piano ritrovati, e un evento traumatico all'origine dei loro disturbi ossessivo-compulsivi. Purtroppo il registro da farsa comica cancella però qualunque possibilità di approfondimento: ci ritroviamo in un ambiente simile a quello della commedia amara di Carlo Verdone Ma che colpa abbiamo noi (uscita oltre vent'anni fa...), senza mai cogliere le sfumature meno superficiali di una commedia verdoniana molto più riuscita, Maledetto il giorno che t'ho incontrato: peraltro Margherita Buy, che in Una terapia di gruppo ha il ruolo di Annamaria, appariva in entrambi i film.
Manca anche quel pizzico di follia che aveva reso più riuscito Toc Toc, commedia surreale che non esitava a uscire dal registro da sitcom per sconfinare liberamente nell'assurdo, come si conviene alla scuola comica spagnola che ha come punta di diamante il primo Almodóvar. Laddove in Toc Toc il crescendo parossistico era irrefrenabile, Una terapia di gruppo si accontenta di strappare qua e là qualche sorriso, mantenendosi all'interno di una rassicurante medietà.
Al confronto, le barzellette sui matti dei nostri nonni sono un vertice di illuminato e acuto senso dell'umorismo. Quando un regista con un background come quello di Paolo Costella e degli attori (e delle persone) come Valentina Lodovini, Claudio Santamaria, Claudio Bisio, Margherita Buy precipitano in un esito così offensivo ad ogni livello (verso reali sofferenze, verso pazienti resi ridicole [...] Vai alla recensione »
I matti prendono il comando del manicomio. Questa è l'idea, un classico della comicità. Sono i pazienti dello psicoanalista che si ritrovano tutti insieme e lo strizzacervelli non c'è, neppure telefona. Era fantastica, nel ruolo, Valeria Bruni Tedeschi in "La pazza gioia" di Paolo Virzì: si intrufolava nell'ufficio del dottore che dirigeva l'istituto, e prescriveva pastiglie e gocce ai nuovi arrivati. [...] Vai alla recensione »