| Titolo originale | My Penguin Friend |
| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, Family, |
| Produzione | Brasile, USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | David Schurmann |
| Attori | Jean Reno, Adriana Barraza, Nicolás Francella, Alexia Moyano, Thalma de Freitas Ravel Cabral, Wilson Rabelo, José Trassi. |
| Uscita | giovedì 11 settembre 2025 |
| Distribuzione | Leone Film Group |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,38 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 12 settembre 2025
L'incontro tra un uomo e un pinguino: una storia di rinascita. In Italia al Box Office Il mio amico pinguino ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 127 mila euro e 77,9 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Anni dopo la tragica morte del figlio, annegato bambino durante un'uscita in mare, l'anziano pescatore brasiliano João incontra alla deriva nelle acque dell'oceano un pinguino ferito e ricoperto del petrolio fuoriuscito da una petroliera accidentata. João salva l'animale, lo porta nella casa che ancora condivide con la moglie ... e poco alla volta lo rimette in salute. A rintracciare il pinguino sono tre ricercatori che stavano monitorando il suo gruppo prima dell'incidente e che insieme agli altri abitanti dell'isola in cui João vive saranno testimone di un'incredibile storia d'amicizia.
Dalla vicenda che ha visto protagonisti il vero João Pereira de Souza e il pinguino Dindim, diventata celebre nel 2016, è stato tratto l'ennesimo film d'avventura basato su una relazione sentimentale fra uomo e animale.
La particolarità del film diretto di David Schurmann, scritto da Paulina Lagudi Ulrich e Kristen Lazarian a partire per l'appunto da una vicenda vera trasformata dal web in una notizia virale, sta nella scelta di un impianto narrativo diverso rispetto alla consueta trama avventurosa con protagonisti bambini o adolescenti (vengono in mente fra i mille altri, Free Willy o Sulle ali dell'avventura). Il mio amico pinguino fa presagire qualcosa di simile nei primi minuti, quando mostra la giornata spensierata del figlio di Joao nel giorno antecedente il suo compleanno, tra il calcio scalzi per strada (siamo su un'isola brasiliani negli anni '80...), l'amicizia con una bambina coetanea bella e dolce, l'affetto della mamma e del papà... Tutto un campionario, insomma, di sentimentalismo familista imbevuto di atmosfere tropicali, così smaccato nella sua luminosità da far intuire la tragedia imminente. E infatti da lì a poco, la vita di una felice famiglia di pescatori profonderà letteralmente nell'abisso condannando al dolore i sopravvissuti.
Il mio amico pinguino non è dunque un racconto di formazione, ma la storia di una rinascita. João, interpretato da Jean Reno, perduto il figlio in mare ritrova in quelle stesse acque un figlio ideale, e cioè il pinguino DinDim. La simbolica risurrezione del bambino porta a nuova vita il pescatore morto dentro, con la moglie Maria (interpretata dall'attrice messicana Adriana Barraza) a condividere il suo nuovo sentimento e ad aiutarlo a tenere dritta la barra della razionalità (ad esempio, impedendogli di antropomorfizzare eccessivamente l'uccello).
L'altro versante della vicenda, quello scientifico, che oppone al legame emotivo tra João e DinDim quello analitico della scienza, è offerto dai tre ricercatori che osservano la vita dei pinguini e ne testimoniano le difficoltà. In questo modo il film bilancia le tante istanze che danno vita alla presunta semplicità del testo: melodramma familiare, storia di un'amicizia, viaggio di conoscenza (quello che compie DinDim allontanandosi così a nord rispetto al suo habitat naturale), racconto ecologico, favola morale. E il tutto confezionato alla maniera di un prodotto buono tanto per il pubblico più giovane quanto per i servizi in streaming.
Il mio amico pinguino è un prodotto commerciale chiaro e senza ambiguità, alla vecchia maniera verrebbe da dire, senza ironia o secondi fini, se non quello di mostrare nella maniera più prevedibile possibile una vicenda che ha dell'incredibile. Cosa spinge, infatti, DinDim a diventare amico di João? E perché nel corso degli anni è tornato così tante volte da lui, per quanto così fuori dal suo ambiente? E ancora, perché a un certo punto, si chiedono i titoli di testa, ha smesso di andare a trovarlo? Non ci sono risposte, in realtà, salvo quella che il film dà fin dalla sua prima sequenza: l'amore. L'amore che unisce un uomo e un uccello e ne mostra la natura tendenza animale.
Trasferta brasiliana per Jean Reno, coinvolto da David Schurmann in questo film per ragazzi che porta al cinema la storia del pescatore João Pereira de Souza, che nel 2016 salvò ed accudì un pinguino che chiamò Dindim e con cui stringerà una sorta di amicizia. Da quel momento l'animale infatti, quasi in un atto di ringraziamento, ogni anno devierà dalla sua rotta migratoria per andare a trovare João [...] Vai alla recensione »