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Ci ho ripensato, e il film vale davvero poco. Andiamo con ordine...
La trama: accade tutto davvero troppo in fretta, e non si lascia un minimo di tempo all'introspezione dei personaggi o alla spiegazione del loro passato (come ha fatto Elsa a prendere i poteri? da dove sbuca fuori Cristoph? e i troll che cosa sono?). A ripensarci poi le principesse si comportano in maniera davvero stupida, (quindi il "movente" della trama è piuttosto scadente), e buona parte delle cose che succedono non sono molto più che accessorie, e non danno sostanza al corpo della trama. In definitiva: la trama è banale, frettolosa, poco ispirata.
I personaggi: lacuna davvero grossa, non viene mostrata la minima introspezione, e nessun personaggio è realizzato in maniera completa, o a dovere. Per esempio Anna è troppo carica, ed Elsa estremamente molle; non c'è equilibrio fra loro, poichè sono diverse in una maniera in cui invece che completarsi, si annullano, e poichè non c'è nessun approfondimento; non è possibile che Anna non provi nemmeno un po' di risentimento nei confronti della sorella, dopo tutto quello che è successo, e questo fa di lei un personaggio estremamente stereotipato, un clichè, senza umanità, e con solo perfezione (infatti è pure bellissima), indirizzato alle bambine (molto più dementi nei gusti dei bambini maschi, alla fascia di età, bassissima, a cui Frozen è proposto). Elsa poi tradisce molto il senso di "Let It Go", che lei stessa canta, poichè alla fine non fa che rinchiudersi nel suo senso di colpa ove può crogiolarsi piagnucolando: la sua liberazione caratteriale non c'è mai veramente, continua a cercare di controllarsi, invece che mandare a quel paese il mondo intero, come avrebbe dovuto fare. A questo punto il film avrebbe potuto rappresentare la crescita di un personaggio, invece che tirare in ballo la solita favola diseducativa ed estremamente smielata sull'amore, e Olaf, se lo avessero fatto morire, o semplicemente andare sulle montagne, avrebbe potuto essere allegoria dell'infanzia che ad un certo punto va lasciata andare. Già che ci siamo, Olaf non è poi tutta questa figata di spalla comica: è simpatico, ma niente di più, esattamente come lo sono Sven e Cristoph: simpatici, ma solo questo. Poi ci sono i cattivi, di cui sinceramente non si sentiva il bisogno, sia per le esigenze della trama, sia per la loro realizzazione, dato che il loro carisma rasenta la nullità.
I "Temi": come ho già detto, la morale è sempre la stessa: l'amore, il volersibbene, e tutta questa montagna di miele dal sapore stucchevole che fa sciogliere le bambinette. Sta iniziando a diventare una proposta diseducativa, quella dell'amore, quella del continuo voler censurare la sofferenza nelle opere per bambini, ai limiti dell'inverosimile. Eh si, perchè tutto in qualche modo viene messo al posto giusto, senza nessun costo, senza nessun sacrificio: quello che resta è solo un brutto ricordo. E ovviamente insegnamo alle bambine che la colpa non è mai loro, è sempre di Hans, perchè è Hans che deve essere stronzo, e solo lui deve aver sbagliato, solo lui deve essere l'anima marcia, e non sia mai che facciamo vedere ai bambini che potrebbe essere stata Anna la stupida, perchè tutto poi tanto viene dimenticato, così come Hans, e tutto si risolve con un pugno in faccia. Ci si lamenta che le Barbie facciano venire i complessi alle bambine, ma non sarà mica Frozen a metterle in testa l'idea della principessina perfetta e carina?
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