| Titolo originale | Ted |
| Anno | 2012 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Seth MacFarlane |
| Attori | Mark Wahlberg, Mila Kunis, Seth MacFarlane, Joel McHale, Giovanni Ribisi Patrick Warburton, Matt Walsh, Jessica Barth, Aedin Mincks, Bill Smitrovich, Patrick Stewart, Norah Jones, Sam J. Jones, Tom Skerritt, Brett Manley, Ralph Garman, Alex Borstein, John Viener, Laura Vandervoort, Robert Wu, Ginger Gonzaga, Jessica Stroup, Melissa Ordway, Max Harris, Zane Cowans, T.J. Hourigan, Owen Clark. |
| Uscita | giovedì 4 ottobre 2012 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,40 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 22 ottobre 2012
Il piccolo John esprime il desiderio che il suo orsetto Ted prenda vita e l'incredibile accade. Passata la celebrità, Ted è un peluche trentenne erotomane e alcolizzato che non lascia John libero di vivere la sua vita. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 3 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Ted ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 11 milioni di euro e 2,5 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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All'età di 8 anni, John Bennett è un bambino solo e impopolare, il cui unico amico è un orsetto di peluche. Tale è la forza con la quale John desidera che Ted possa parlare, che la sua speranza si avvera e l'orso prende vita. Trent'anni dopo, i due sono ancora migliori amici, fan scatenati di Flash Gordon e coinquilini dediti ad alcol e fumo da mane a sera. Uno stile di vita, questo, che rischia però di mettere seriamente a repentaglio la relazione sentimentale che John ha intrapreso da qualche anno con Lori. La ragazza, esasperata, arriva dunque a porgli il terribile ultimatum: crescere, abbandonando l'orsetto al suo destino, o rinunciare per sempre a lei.
Il creatore dei Griffin trasferisce il suo umorismo irriverente dalla tv al cinema, dalla formula seriale a quella unitaria (anche se di questi tempi non è mai detto e probabilmente il sequel è già alle porte), senza per questo annacquare l'inchiostro: nulla sfugge alla sua ironia, né gli ebrei né l'11 settembre, non c'è tabù che regga. L'orsetto di peluche prende il posto della famigliola animata e gioca lo stesso gioco, ovvero sfruttare l'apparenza innocua e infantile per rendere ancora più speziate le cattiverie e il turpiloquio.
Nonostante alcune siano più riuscite ed altre meno, sarebbe stupido e impossibile non ammettere che Ted è imbottito di scene esilaranti. Siano quelle a sfondo sessuale o quelle che coinvolgono Sam Jones alias Flash, ce ne sono per tutti i gusti: gratuite, fastidiose, facili, perverse o irresistibili. Sul versante del racconto-contenitore il film non ha invece la stessa carica inventiva e si appoggia alla classica favoletta di fantasia del desiderio magicamente esaudito (e la seconda volta è davvero poco credibile) e del bambinone che non ha voglia di crescere (un po' come nel recente film dei Muppet con Jason Segel). Si obietterà che non è questo il punto, che la commedia è nella polpa e il resto è pura spina dorsale, però la sensazione che Seth MacFarlane potesse fare qualche metro in più, nella sua operazione di deragliamento, da qualche parte rimane.
Funziona certamente il buddy movie della strana coppia resa ancora più strana dall'appartenenza di uno dei due membri ad un altro mondo, e fa ridere e riflettere il finale, nel quale, ipotizzando un futuro per alcuni personaggi, il film ci ricorda che di stranezze ce ne sono già parecchie in giro, ma le prendiamo per buone, ne facciamo addirittura delle star. E allora perché non un orsetto di peluche?
Vent'anni fa faceva il suo esordio sui palchi americani un giovane rapper che inneggiava all'uso di droghe, alla violenza e all'omofobia; era sua consuetudine calarsi i pantaloni durante i concerti ed imprecare contro tutto e tutti: si chiamva Mark Wahlberg. Lo rivedo venerdì sullo stesso palco stonando emozionato un brano strappamutande per recuperare l'amore della sua ragazza: [...] Vai alla recensione »
Segno dei tempi: ennesimo regista d'animazione che sbarca nel cinema dal vivo dopo Bird (Mission: Impossible 4), Stanton (John Carter) e la coppia Lord & Miller (21 Jump Street). Ora tocca a Seth MacFarlane, nuovo guru dell'animazione cattivella con le serie tv post-Simpson I Griffin e American Dad. Il risultato è Ted, successo inaspettato del 2012.