Festen che continua la sua critica antiborghese con camera e sguardo più fermi. Con Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Susse Wold, Annika Wedderkopp, Lasse Fogelstrøm. Drammatico, Danimarca, 2012. Durata 115 min."/>
| Titolo originale | Jagten |
| Titolo internazionale | The Hunt |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Danimarca |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Thomas Vinterberg |
| Attori | Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Susse Wold, Annika Wedderkopp, Lasse Fogelstrøm Anne Louise Hassing, Lars Ranthe, Alexandra Rapaport, Sebastian Bull, Steen Ordell Guldbrand Jensen, Daniel Engstrup, Troels Thorsen, Søren Rønholt, Hana Shuan, Jytte Kvinesdal, Josefine Gråbøl, Bjarne Henriksen, Nicolai Dahl Hamilton, Øyvind Hagen-Traberg, Allan Wibor Christensen, Rikke Bergmann, Rasmus Lind Rubin, Frank Rubæk, Jakob Højlev Jørgensen, Nina Christrup, Birgit Petersen, Karina Fogh Holmkjær, Heidi Gross, Marie Aktor, Mona C. Soliman, Mie Ravn Nielsen, Kim Westi, Thomas Ravn (II), Katrine Brygmann Salomon, Rosa (II). |
| Uscita | giovedì 22 novembre 2012 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| MYmonetro | 3,60 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 18 marzo 2016
Mads Mikkelsen è un quarantenne accusato di pedofilia dalla sua comunità in una piccola cittadina danese, dove circostanze minime scateneranno l'isteria collettiva. L'uomo dovrà lottare per riottenere dignità e fiducia. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, ha vinto un premio ai European Film Awards, In Italia al Box Office Il Sospetto ha incassato 567 mila euro .
Il Sospetto è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Lucas ha un divorzio alle spalle e una nuova vita davanti che vorrebbe condividere con il figlio Marcus, il cane Funny e una nuova compagna. Mite e riservato, Lucas lavora in un asilo, dove è stimato dai colleghi e adorato dai bambini, soprattutto da Klara, figlia del suo migliore amico. Klara, bimba dalla fervida immaginazione, è affascinata da Lucas a cui regala un bacio e un cuore di chiodini. Rifiutato con dolcezza e determinazione, Lucas invita la bambina a farne dono a un compagno. Klara non gradisce e racconta alla preside di aver subito le attenzioni sessuali dell'insegnante. La bugia di Klara scatenerà la 'caccia' al mostro, investendo rovinosamente la vita e gli affetti di Lucas. Disperato ma deciso a reagire, Lucas affronterà a testa alta la comunità nell'attesa di provare la sua innocenza.
La legge è chiara, un uomo non può essere considerato colpevole fino a quando sussiste solo l'ipotesi di reato. Diversamente, ai tribunali del popolo piace condannare, processare e cuocere sulla griglia mediatica il presunto colpevole. È quello che accade a Lucas, padre e insegnante, accusato da un'intera comunità di aver abusato dei propri bambini. Tema chiave della filmografia hitchcockiana, l'innocenza è al centro dell'ultimo film di Thomas Vinterberg, attore, regista e autore del primo film dogmatico. E proprio a Festen, Il sospetto sembra guardare, procedendo in direzione ostinata ma contraria. L'ostinazione è la riunione di famiglia, se pure allargata alla comunità, un padre screditato, la critica antiborghese, lo sgretolarsi delle loro certezze e della propria credibilità; lo scarto è il punto di vista che si sposta dalle vittime incriminanti ai colpevoli incriminati. Partendo dal presupposto che i bambini dicano sempre la verità e che gli adulti gli credano sempre, Lucas diventa il capro espiatorio, il cervo sacrificabile in una battuta di caccia tante volte condivisa con gli amici, quelli che adesso lo prendono a pugni e a male parole, quelli che lo vogliono fuori dal supermercato e gli ammazzano il cane, quelli che tirano pietre e parole pesanti come macigni.
Il Lucas ponderato e provato di Mads Mikkelsen è il 'capro' ideale delle cerimonie ebraiche, allontanato nel bosco e obbligato a portare su di sé i peccati del mondo, le ombre di una comunità, i comportamenti che i suoi componenti non accettano di sé e da cui si sentono minacciati. Con camera, mano e sguardo più fermi, il regista danese produce un transfert collettivo e irrazionale che procede verso l'eliminazione affettiva e minaccia quella effettiva con un colpo messo a segno mancando il segno. Per avvertire, per ridurre il senso di ansia causato dal perseguimento della sopravvivenza di un'umanità carnale, aggressiva e precipitata nel panico.
Ma c'è di più. Vinterberg, in una sequenza 'corale' sorprendente, contempla dopo l'accanimento il senso di colpa che colpisce chi ha 'divorato' Lucas e adesso lo ristora dentro una notte di Natale. Mikkelsen, il villain che lacrimava sangue al tavolo da gioco di Casino Royale, investe magnificamente la carica espiatoria, spostando con il suo autore il cinema un po' più in là.
Con gli anni il regista del celebre "Festen" è migliorato. Abbandonati i dettami del Dogma 95, Vinterberg realizza un film asciutto, sobrio e ben girato, con un gran protagonista. Il merito più interessante de "Il sospetto" - brutta traduzione dell'originale "La caccia" - è di mostrare che non sempre l'equazione bambini uguale innocenza e [...] Vai alla recensione »
I bambini sono innocenti, i bambini hanno immaginazione, i bambini non sanno mentire. La piccola, angelica, dispettosa Klara confida alla direttrice dell'asilo che il maestro Lucas è brutto e cattivo e le ha fatto vedere il suo "coso". L'incredulità dura poco perché si sa che l'innocenza non conosce malizia. Arriva lo psicologo a interrogare Klara che adesso nega, ma lui insiste, allora lei fa sì con [...] Vai alla recensione »