[go: up one dir, main page]

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Film 2012 | Commedia, 102 min.

Regia di Giacomo Campiotti. Un film con Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino, Gaia Weiss, Luca Argentero, Romolo Guerreri. Cast completo Titolo internazionale: White as Milk, Red as Blood. Genere Commedia, - Italia, 2012, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 4 aprile 2013 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,96 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Bianca come il latte, rossa come il sangue tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 2 aprile 2021

Argomenti:  Dante Alighieri Teen movie italiani Adolescenza e malattia nel cinema italiano

Quando Leo riesce ad avvicinarsi a Beatrice, scopre che la ragazza è scossa da un grande dolore. Si troverà così a fare delle scelte importanti. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Bianca come il latte, rossa come il sangue ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.

Bianca come il latte, rossa come il sangue è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,07
PUBBLICO 3,29
CONSIGLIATO SÌ
Percorso di formazione che affronta la crescita attraverso la morte.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 27 marzo 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 27 marzo 2013

Leo ha sedici anni, poca voglia di studiare e tanta di dichiararsi a Beatrice, la ragazza dai capelli rossi che frequenta il suo liceo. Perdutamente innamorato, prova in tutti i modi ad avvicinarla ma ogni volta non sembra mai quella buona. Esitante e maldestro, Leo chiede aiuto all'amico Niko e all'amica Silvia, invaghita di lui dalle medie e da una gita a Venezia. Inciampato dentro a un cinema e a un passo da lei, il ragazzo riesce finalmente a strapparle la promessa di rivedersi presto a scuola ma in aula Beatrice non tornerà più perché la leucemia le ha avvelenato il sangue e compromesso il futuro. Sconvolto ma risoluto, Leo decide di prendersi cura di lei e di accompagnarla nella malattia, allacciando con Beatrice una tenera amicizia che contemplerà il buio e la luce. Tra una partita di calcetto e un brutto voto da riparare, Leo imparerà la vita, la morte e l'amore.
Non è la prima volta che Giacomo Campiotti gira un film carico di morte che parla della vita. Otto anni fa con Mai + come prima aveva trattato la perdita corredandola a un periodo dell'esistenza qual è l'adolescenza, piena di novità e trasformazione. Allo stesso modo Bianca come il latte, rossa come il sangue è un percorso di formazione che affronta la crescita attraverso la morte. Al centro del film, trasposizione del romanzo omonimo di Alessandro d'Avenia, un adolescente che vede il mondo bianco e rosso, incosciente delle sfumature. Bianca è la paura della responsabilità da scansare e scaricare sui genitori e i professori, rosso è il desiderio di essere visto (e amato) come Charlie Brown dalla ragazza dai capelli rossi.
Alla maniera della Beatrice dantesca, di cui porta il nome e la grazia, la protagonista muove Leo a una vita nuova. Beatrice è iter a Deum, cammino verso dio, corsa (a perdifiato) verso 'fin'. Perché dio non è morto come canta Guccini o 'corregge' il T9, software di scrittura facilitata per sms che converte dio in 'fin'. Se è a dio che si affida Beatrice attraverso un diario, è a fin che rivolge le sue preghiere Leo chiedendo più tempo per quell'amore sbocciato tra attivismo e passività, tra energia senza sosta e inerzia, tra impazienza e timore di cambiare, tra la smania di prendere in mano la propria vita e l'inquietudine di diventare più visibili e ingombranti.
Bianca come il latte, rossa come il sangue ribadisce la sensibilità di Campiotti per l'adolescenza intesa come periodo di lutto, perché include un sentimento di vivo dolore per la fine dell'infanzia e del senso d'identità riparato e narcisistico. Ma a Leo spetterà in sorte un dolore più grande di quello di vedere scomparire il bambino che era prima. La sua ribellione passerà per la morte di Beatrice e approderà a un'immagine nuova di sé, a un'identità e a un corpo altri, in un mondo finalmente policromo. Leo farà esperienza della finitudine e frequenterà il dolore trasformandolo in amore dentro un film semplice come sanno essere le storie vere, quelle che nascono dall'urgenza dell'autenticità. Adolescenza, lutto, solidarietà che muove il desiderio comune di guarigione non trovano però nella messa in scena una commisurata corrispondenza, sfumando nella convenzionalità la sensibilità e la spontaneità che annunciavano.
Bianca come il latte, rossa come il sangue finisce per arrendersi agli schematismi di una narrazione dal respiro irrimediabilmente corto e prevedibile, che 'sentenzia' attraverso le battute del professor Luca Argentero e della paziente Gaia Weiss. Su tutto e tutti i picchi emotivi governano dispotiche le note dei Modà. Ridondanti e 'in levare' suturano il film, riempiendo insostenibilmente ogni fotogramma, eccedendo il bel sorriso di Filippo Scicchitano e gravando l'irriducibile leggerezza dell'adolescenza.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 9 aprile 2013
Nino Pell.

"Bianca come il latte, rossa come il sangue" è un film di alto spessore narrativo ed emozionale. Non ci si lasci ingannare da una buona parte del primo tempo in cui sembra di assistere ad una pellicola che parla di adolescenti in maniera comica e vivace e dove si trattano temi quali il senso di oppressione di vari giovani e il conseguente desiderio di evadere dai consueti schemi educativi restrittivi [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Una vita senza sogni è un giardino senza fiori, ma una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori finti..."
Una frase di Leo (Filippo Scicchitano)
dal film Bianca come il latte, rossa come il sangue
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Leo (Filippo Scicchitano) ha 16 anni, non equamente divisi tra i battiti del cuore, il calcetto e il fancazzismo a scuola. Ha un'amica speciale (Aurora Ruffino), un professore sognatore (Luca Argentero) e, come Dante, la sua Beatrice (Gaia Weiss), una bella ragazza dai lunghi capelli rossi di cui è perdutamente innamorato. Quando finalmente la conosce, Beatrice s'è ammalata di leucemia e ha perso i [...] Vai alla recensione »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy



Quantcast