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jonnylogan
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venerdì 9 gennaio 2026
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yuppies assassini.... ma per ridere
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Nel 2011 il regista Seth Gordon in precedenza noto per il documentario omonimo dedicato al gruppo punk-rock New York Doll (id.; 2005) citò apertamente la trama di Delitto per delitto (Strangers on a Train; 1951) diretto da Alfred Hitchcock riuscendo a scuotere l’ovattata quiete del cinema di metà agosto, grazie a una pellicola dalla trama tutt’altro che scontata, nonostante un incipit tanto altisonante altrettanto divertente, grazie a un supporting cast di primisso livello.
A rappresentare il trio d’ inseparabili amici, vessati dai rispettivi ‘Horrible Bosses’, del titolo originale, sono Jason Bateman, Jason Sudeikis e Charlie Day tutti e tre capaci di dare vita a scene slapstick, paradossali che se per Sudekis e Day, attori notoriamente brillanti, possono risultare facilmente proponibili, offrono a Bateman la possibilità di tornare alle orgini della carriera quando evoluiva nella sitcom Il mio amico Ricky (Silver Spoons; 1982-1987) come spalla comica di Rick Schroder e Alfonso Ribeiro.
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Nel 2011 il regista Seth Gordon in precedenza noto per il documentario omonimo dedicato al gruppo punk-rock New York Doll (id.; 2005) citò apertamente la trama di Delitto per delitto (Strangers on a Train; 1951) diretto da Alfred Hitchcock riuscendo a scuotere l’ovattata quiete del cinema di metà agosto, grazie a una pellicola dalla trama tutt’altro che scontata, nonostante un incipit tanto altisonante altrettanto divertente, grazie a un supporting cast di primisso livello.
A rappresentare il trio d’ inseparabili amici, vessati dai rispettivi ‘Horrible Bosses’, del titolo originale, sono Jason Bateman, Jason Sudeikis e Charlie Day tutti e tre capaci di dare vita a scene slapstick, paradossali che se per Sudekis e Day, attori notoriamente brillanti, possono risultare facilmente proponibili, offrono a Bateman la possibilità di tornare alle orgini della carriera quando evoluiva nella sitcom Il mio amico Ricky (Silver Spoons; 1982-1987) come spalla comica di Rick Schroder e Alfonso Ribeiro.
Nel cast, a straziare le giornate dei tre assassini improvvisati, un Kevin Spacey, all’epoca ancora in forte ascesa nel patinato mondo di Hollywood, capace di offrirci una figura di capo ovviamente disprezzabile. Al quale si aggiungono un irriconoscibile Colin Farrell, Donald Sutherland, nella veste di suo padre. Un breve cameo di un Jamie Foxx, in chiave anch’egli comica. E la ninfomane dottoressa Harris, interpretata da Jennifer Aniston. Il tutto condito da situazioni esilaranti necessarie per demolire, come se ce ne fosse bisogno, il sogno Americano fatto di Yuppies e impegno lavorativo. Un’opera che non sfocia mai nella volgarità e che incrocia a tutti gli effetti una notte da Leoni spostata nel mondo professionale.
A distanza di tre anni uscì un sequel che desiderava cavalcare le medesime onde fortunate di questa prima pellicola. In cabina di regia non più Gordon ma il regista, e soprattutto sceneggiatore, Sean Anders e cast che venne confermato a furore di popolo. Ma l’esito al botteghino fu decisamente più mediocre rispetto alla pellicola originale. A dimostrazione che certe pellicole dovrebbero restare un felice unicum.
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elgatoloco
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mercoledì 13 ottobre 2021
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horrible bosses =very good
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"Horribile Bosses"(Seth Gordon, 2011, scritto da Michael Markowitz, autore del soggetto e della sceneggiatura ma insieme a John Francis Daley e Johnathan :Goldstein, 2011)racconta di tre impiegati, uno di notevole livello che, morto il capo buono e amico, si trova ad avere a che fare con il figlio di questi, sadico e cocainomane, un altro cui il capo, un verso assassino, come si vedrà, non riserva mai un avanzamento di carriere, peraltro meritato e previsto, il terzo che, assistente alla poltrona di un dentista, ha a che fare con una"capessa"ninfomane indiavolata che vuole "possederlo"nonsotante sappia che lui è fidanzato. Conciliabolo lungo ma deciso ad eliminare i capi; difficiole trovare chi metta in opera la cosa, visto che loro"non riescono a farlo da soli", finché trovano un"delinquente"(non assassino, però), detto"Fuckthe Mother", con soprannome azzeccato, che spiega loro che l'unico modo è uccidere sempre il capo dell'altro, per sviare i sospetti.
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"Horribile Bosses"(Seth Gordon, 2011, scritto da Michael Markowitz, autore del soggetto e della sceneggiatura ma insieme a John Francis Daley e Johnathan :Goldstein, 2011)racconta di tre impiegati, uno di notevole livello che, morto il capo buono e amico, si trova ad avere a che fare con il figlio di questi, sadico e cocainomane, un altro cui il capo, un verso assassino, come si vedrà, non riserva mai un avanzamento di carriere, peraltro meritato e previsto, il terzo che, assistente alla poltrona di un dentista, ha a che fare con una"capessa"ninfomane indiavolata che vuole "possederlo"nonsotante sappia che lui è fidanzato. Conciliabolo lungo ma deciso ad eliminare i capi; difficiole trovare chi metta in opera la cosa, visto che loro"non riescono a farlo da soli", finché trovano un"delinquente"(non assassino, però), detto"Fuckthe Mother", con soprannome azzeccato, che spiega loro che l'unico modo è uccidere sempre il capo dell'altro, per sviare i sospetti. Non potranno farcela a mettere in atto il killeraggio, ma riusciranno a vivere felici... Satira e parodia al tempo stesso della terribile vita lavorativa capitalista e soprattutto dle capitalismo made in the USA, "Horrible Bosses", dove è da prendere il titolo originale e non quello italiano che mira all'uccisione del capo, forse seguendo Machaivelli"Del modo tenuto dal duca Valentino nell'ammazzare Vitellozzo Vitelli"e da film spaghetti western che riprendono il séma uccisione, essendo comunque il capo terribile e orribile la vittima e lo spunto del film, il film si segnala per la simpatica"cattiveria"che però conosce llimiti e autocensure precise, come anche per la bravura degli interpreti, da Colin Farrell e Kevin SPacey(peccato che Donald Sutherland si veda solo per meno di un minuto)come anche di Jennifer Ariston, Jason Bateman,Jason Sudekis e Charlie Day sono vittime che mettono in atto piani omcidi o meglio tentano di metterli in atto. Da vedere per riflettere e magari cercare di non seguire piste pericolose... El Gato
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the thin red line
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venerdì 16 gennaio 2015
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a tratti esilarante
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I tre amici Nick, Dale e Kurt sono accomunati da un problema, i loro capi sono davvero orribili persone! Lanciata inizialmente da Nick come battuta l'idea di farli fuori diviene ben presto realtà, ma l'idiozia dei tre personaggi li farà entrare in un turbine di situazioni esilaranti al limite della pericolosità!
Tralasciando il titolo italiano che poteva tranquillamente essere evitato "Horrible Bosses" prende evidente spunto dalla trilogia di enorme successo "Una Notte da Leoni", anche gli eventi tragico-comici accomunano le due saghe. Nel breve Prologo assistiamo alle angherie quotidiane subite dai tre amici vittime di datori di lavoro Sadici, Ninfomani e cocainomani.
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I tre amici Nick, Dale e Kurt sono accomunati da un problema, i loro capi sono davvero orribili persone! Lanciata inizialmente da Nick come battuta l'idea di farli fuori diviene ben presto realtà, ma l'idiozia dei tre personaggi li farà entrare in un turbine di situazioni esilaranti al limite della pericolosità!
Tralasciando il titolo italiano che poteva tranquillamente essere evitato "Horrible Bosses" prende evidente spunto dalla trilogia di enorme successo "Una Notte da Leoni", anche gli eventi tragico-comici accomunano le due saghe. Nel breve Prologo assistiamo alle angherie quotidiane subite dai tre amici vittime di datori di lavoro Sadici, Ninfomani e cocainomani. Seguendo una linea narrativa classica del genere i protagonisti si incontrano per ideare un piano di eliminazione fisica dei rispettivi capi e lo fanno con l'aiuto di un feroce criminale (o almeno cosi credono!). Le dinamiche si svolgono velocemente e con brio e i dialoghi esilaranti sono il punto forte del film oltre alla innata dabbenaggine dei protagonisti. La scelta vincente di questa commedia però sono proprio loro: i Bosses, caratterizzatissimi e perfettamente immedesimati nella parte. Kevin Spacey ci si trova a pennello e Jennifer Aniston è stata davvero una splendida sorpresa e chi lo avrebbe mai detto (ninfomane è ancor più sexy se possibile), ma Colin Farrel stavolta è davvero superlativo, questo personaggio cocainomane, kitch e malvagio di natura potrebbe avere uno script tutto suo e si innalza sugli altri personaggi in pochi minuti di battute esilaranti e spietate ("Licenzia il dottor X, cazzo mi da i brividi come si aggira per l'ufficio tutto il giorno sulla sua sedia speciale trama qualcosa lo so!"). L'unica pecca del film forse è la sua breve durata, i capi vengono sistemati in maniera troppo sbrigativa e ciò non lascia spazio all'approfondimento del tema sociale principale della pellicola: il mobbing, che viene liquidato in breve nei primissimi minuti e a cui avrei dedicato più spazio se non altro per dar più credito al titolo stesso dell'opera. Nonostante qualche piccolo errore sui tempi comici a volte altalenanti il magnifico trio funziona eccome e si prepara per un sequel si spera con qualche tematica nuova.
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carpyjunior
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sabato 10 gennaio 2015
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bellissimo
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Film molto bello e ricco di battute
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andre89lost
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domenica 14 dicembre 2014
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questa sì che è una commedia demenziale!
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Film tanto volgare quanto incredibilmente divertente. Da vedere assolutamente per passare una bella serata.
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yurigami
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domenica 26 ottobre 2014
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originale e simpatico
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Troppo carino, Jaimie Foxx mi ha fatto schiattare dal ridere, Kevin Spacey è più che azzeccato nel suo ruolo, Jennifer Aniston non me la aspettavo in un ruolo del genere ma è bravissima, Colin Farrell un po' trascurato, ma divertente lo stesso, in generale il film mi ha fatto tutto ridere, molto bello il finale fa presumere ad un sequel.
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clauz79
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giovedì 6 giugno 2013
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carino ma inutilmente sboccato
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Idea potenzialmente gradevole e divertente, ma che finisce per essere gravemente abbassata di livello dal solito linguaggio "moderno", che sembra voler fare a gara per il maggiore numero di "f*ck" presenti! Possibile che non si possano più fare commedie senza queste mitragliate di torpiloquio?? Peccato...
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stefanoadm
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lunedì 13 maggio 2013
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poteva essere un piccolo capolavoro
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“Come ammazzare il capo… e vivere felici” è un buon film. Duole ammetterlo, perché la famigerata crisi economica ha reso il mondo del lavoro ben più spietato e complesso di quello che qui viene descritto. Altro che capi semplicemente sfruttatori e ignoranti, altro che insidie sessuali… da Jennifer Aniston! Uno stalking che la maggior parte del pubblico maschile sogna di subire... No, l’esasperazione occupazionale al momento nasce da altro: dalla mancanza di lavoro, dalla precarietà, dal licenziamento che sembrava impossibile ieri e che diventa una drammatica realtà oggi. Tutti temi quasi ignorati dal film di Gordon. Peccato.
Però, però… “Come ammazzare il capo…”, semplicemente, fa ridere.
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“Come ammazzare il capo… e vivere felici” è un buon film. Duole ammetterlo, perché la famigerata crisi economica ha reso il mondo del lavoro ben più spietato e complesso di quello che qui viene descritto. Altro che capi semplicemente sfruttatori e ignoranti, altro che insidie sessuali… da Jennifer Aniston! Uno stalking che la maggior parte del pubblico maschile sogna di subire... No, l’esasperazione occupazionale al momento nasce da altro: dalla mancanza di lavoro, dalla precarietà, dal licenziamento che sembrava impossibile ieri e che diventa una drammatica realtà oggi. Tutti temi quasi ignorati dal film di Gordon. Peccato.
Però, però… “Come ammazzare il capo…”, semplicemente, fa ridere. Ha ritmo discreto, battute ben assestate, situazioni intelligentemente esasperate, caricature divertenti (da segnalare Colin Farrell, assai poco riconoscibile, e un Jamie Foxx spiazzante e cialtrone). Resta un rammarico. Vista la brillantezza dell’insieme, forse si poteva affondare meglio il colpo, osare di più. Per esempio includendo argomenti di maggiore spessore, quelli sopra accennati, e girando il tutto su toni più marcati da black comedy, magari con lievi sfumature di satira sociale. Ne sarebbe venuto fuori un film comunque esilarante, ma anche cattivo e pungente. “Come ammazzare il capo…”, invece, punta solo, si fa per dire, a regalare qualche sghignazzata. Non molto, ma bisogna riconoscerlo: l’obiettivo è (ampiamente) raggiunto.
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tdurden96
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venerdì 1 marzo 2013
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trionfo della commedia leggera
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"come ammazzare il capo e vivere felici" sembra proprio il classico esempio di commedia americana:volti nuovi della tv convertiti per il grande schermo,alcuni "assi" prestati dal cinema che conta,anche se stavolta sono ben 4 (includiamo anche jamie foxx,l'unico,insieme a kevin spacey a portare in dote un oscar) e una robusta dose di equivoci.
Ma la vera forza della pellicola,e la peculiarità che la eleva al di sopra delle altre commedie,sta nella sceneggiatura,un piccolo gioiello di humour nero,ben edulcorato dalla verve dei tre simpatici protagonista,che sublima al massimo la carica di comicità insita nelle surreali situazioni,a tratti quasi "tarantiniane,grazie ad un'azzeccatissima scelta dei dialoghi e dei tempi comici,e trova anche il tempo di ammiccare ai cinefili attraverso numerose citazioni e di riflettere sulla crisi economica.
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"come ammazzare il capo e vivere felici" sembra proprio il classico esempio di commedia americana:volti nuovi della tv convertiti per il grande schermo,alcuni "assi" prestati dal cinema che conta,anche se stavolta sono ben 4 (includiamo anche jamie foxx,l'unico,insieme a kevin spacey a portare in dote un oscar) e una robusta dose di equivoci.
Ma la vera forza della pellicola,e la peculiarità che la eleva al di sopra delle altre commedie,sta nella sceneggiatura,un piccolo gioiello di humour nero,ben edulcorato dalla verve dei tre simpatici protagonista,che sublima al massimo la carica di comicità insita nelle surreali situazioni,a tratti quasi "tarantiniane,grazie ad un'azzeccatissima scelta dei dialoghi e dei tempi comici,e trova anche il tempo di ammiccare ai cinefili attraverso numerose citazioni e di riflettere sulla crisi economica. Da segnalare Colin Farrell e Jason Sudeikis che esibisce il suo repertorio di smorfie in situazioni che esaltano al massimo la sua mimica facciale.
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harry manback
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giovedì 21 febbraio 2013
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semplice ma divertente
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Se non avete niente da fare, e avete voglia di guardare un film leggero e divertente, beh "Come ammazzare il capo e vivere felici" sarebbe tra i primi che io vi consiglierei.
Premetto che questo film non è un capolavoro, anzi è ben lontano dal livello di alcuni film comici più datati e raffinati, come per esempio l'ineguagliabile primo capitolo di "Una pallottola spuntata", ma come dicevo prima, è ottimo per passare una serata in famiglia o tra amici e farsi qualche risata insieme.
La storia è molto semplice, tre uomini sono stufi del comportamento dei loro rispettivi datori di lavoro nei loro confronti e decidono, quindi, sotto consiglio di un improbabile "killer", di ucciderli scambiandosi le vittime tra di loro, come nel film di HItchcock "Delitto per delitto".
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Se non avete niente da fare, e avete voglia di guardare un film leggero e divertente, beh "Come ammazzare il capo e vivere felici" sarebbe tra i primi che io vi consiglierei.
Premetto che questo film non è un capolavoro, anzi è ben lontano dal livello di alcuni film comici più datati e raffinati, come per esempio l'ineguagliabile primo capitolo di "Una pallottola spuntata", ma come dicevo prima, è ottimo per passare una serata in famiglia o tra amici e farsi qualche risata insieme.
La storia è molto semplice, tre uomini sono stufi del comportamento dei loro rispettivi datori di lavoro nei loro confronti e decidono, quindi, sotto consiglio di un improbabile "killer", di ucciderli scambiandosi le vittime tra di loro, come nel film di HItchcock "Delitto per delitto".
Nonostante sia semplice, trovo che la trama sia uno dei punti forti del film, perchè è molto diversa e decisamente più originale rispetto alle commedie americane standard.
Altro punto forte è il cast di attori, che ho trovato davvero eccezionale e di prima scelta, vedere recitare Kevin Spacey, Jason Bateman, Colin Farrell e Jamie Foxx nello stesso film è stato fantastico.
Degna di nota è anche l'interpretazione sexy di Jennifer Aniston, che nonostante l'età è ancora una bellissima e dotata donna. Bravi anche gli altri attori, ma decisamente non al livello di quelli sopra citati.
La sceneggiatura è leggera e senza troppi intoppi, più che altro la forza del film sta nelle situazioni divertenti in cui si troveranno i protagonisti. La regia è pure molto semplice, ma comunque adatta ad un film del genere.
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