| Titolo originale | Cars 2 |
| Anno | 2011 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Brad Lewis, John Lasseter |
| Attori | Michael Caine, Emily Mortimer, Joe Mantegna, Thomas Kretschmann, Peter Jacobson Jason Isaacs, Cheech Marin, John Ratzenberger, Tony Shalhoub, Owen Wilson, Larry The Cable Guy, Sabrina Ferilli, Franco Nero, Vanessa Redgrave, Alex Zanardi, Marco Franzelli, Massimiliano Manfredi, Marco Messeri, Alessandro Siani, Paola Cortellesi, Marco Della Noce, Tiberio Timperi. |
| Uscita | mercoledì 22 giugno 2011 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,80 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 15 novembre 2011
Argomenti: Pixar
Mentre Saetta McQueen gira il mondo per partecipare alla Race Champions, Cricchetto rimane invischiata in una spy-story. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Cars 2 ha incassato 10,5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Un ricco magnate del petrolio decide di passare ai carburanti ecologici e per promuovere l'affidabilità della sua nuova miscela organizza un campionato di tre gare, ognuna in un paese diverso (Inghilterra, Giappone e Italia) a cui parteciperanno le automobili più veloci del mondo con lo scopo di determinare quale sia la più potente. Saetta McQueen ovviamente è in prima linea e dovrà vedersela con Francesco Bernoulli, auto da Formula 1 arrogante e spaccona.
Le gare però sono funestate da incidenti sui quali vigilano Finn McMissile e Holly Shiftwell, agenti segreti dell'intelligence impegnati ad indagare su un intrigo internazionale che sventuratamente scambiano Carl Attrezzi per una spia sotto copertura, coinvolgendolo nella delicatissima operazione con i prevedibili esiti disastrosi.
Cars 2 è un sequel in stile Pixar, cioè un film che utilizza personaggi già noti mutando genere cinematografico. Dagli ampi spazi, le corse e la rinconquista dell'umanità attraverso il contatto umano in un luogo ristretto e ben definito, si passa ad una spy story internazionale, eppure questa volta il risultato somiglia ad un episodio televisivo autoconclusivo, come se rispetto alle consuete scelte di audacia e sperimentazione, ne fosse stata fatta una di conservazione. Il nuovo film codiretto da John Lasseter sembra infatti scritto per prolungare e migliorare l'indotto proveniente dal merchandising legato alle macchine Pixar, assecondando i dati di vendita (le immagini di Saetta McQueen e Carl Attrezzi sono tra le più valide commercialmente per la Pixar).
Cars 2 è quindi il più debole tra tutti i film Pixar, così come il cortometraggio che lo precede ("Vacanze hawaiiane" con Ken e Barbie) non è niente più che un piccolo divertissement. Tuttavia non si tratta di un fallimento, quanto di una riduzione delle proprie ambizioni per un lungometraggio d'animazione che di cinematografico vuole avere proprio poco, eccezion fatta per un ottimo inizio in stile spy story.
Anche rispetto agli altri sequel Pixar (quelli di Toy Story), gli equilibri di Cars 2 sembrano seguire il gusto del pubblico invece che precederlo. Meno spazio a Saetta McQueen e più a Carl Attrezzi e le sue gag, meno corse e più azione con l'ingresso delle due spie internazionali, ma anche meno creatività nelle auto (manca tutta l'infinità di traduzioni di oggetti e persone del mondo reale in auto del mondo di Cars) e più partecipazioni speciali nelle persone dei piloti di F1 (molte nazioni avevano i propri piloti a dare la voce, noi abbiamo Sophia Loren nella parte di Mamma Topolino e Alex Zanardi di nuovo nella parte di Guido).
Così alla fine il risultato è un film molto godibile e probabilmente in linea con il gusto più infantile ma di certo lontanissimo dalle ambizioni e dalle vette emotive cui la Pixar ci ha abituato negli anni.
I percorsi didattici
» Ricordi il discorso di Miles Axlerod sull'importanza dell'energia alternativa? Anche se lui personalmente non ne è convinto (se hai visto il film sai a che cosa mi riferisco …) in realtà dice una grande verità: il nostro futuro sta proprio nelle cosiddette “energie rinnovabili”, come il sole o il vento. Non inquinano, non si esauriscono e non costano un occhio della testa come il petrolio. Prova ad approfondire un argomento così importante.
» Grazie al Gran Premio Mondiale, i protagonisti visitano le città più belle del mondo. Hai riconosciuto luoghi celebri? Io ho notato l'Arco di Trionfo e la Tour Eiffel a Parigi e il Big Ben e Buckingham Palace a Londra. Ma in realtà il film mostra molti altri luoghi strafamosi. Prova a individuarli con l'aiuto dei tuoi genitori.
» Immagina di dover creare un depliant che illustri i luoghi più belli ed i piatti più gustosi del posto in cui vivi. Che cosa scriveresti per attirare i turisti? (Non ti preoccupare se non abiti in una città d'arte: in Italia c'è qualcosa di speciale ovunque).
» Hai notato com'è particolare il Giappone? Tradizioni antichissime convivono con scenari ipertecnologici. Come gli “hotel capsula” che appaiono nel film: al posto delle normali camere da letto tanti cubi in vetro o plastica di un metro e mezzo per due, ricchi di confort ma un po' claustrofobici … Se il Giappone ti affascina, prova a scoprire tante altre curiosità.
» La pastetta verde che Cricchetto scambia per gelato al pistacchio in realtà è il wasaby, una salsa MOLTO piccante che nella cucina giapponese accompagna il pesce crudo. Capito ora la reazione del povero Cricchetto?!?
» Buona parte del film si sviluppa come un racconto di spionaggio, con gli ingredienti tipici del Genere: un'indagine da risolvere, un complotto internazionale, agenti segreti. Partendo da questi elementi, se il Genere Spy Story ti piace, perché non provi a scrivere tu un breve racconto? Magari fatti aiutare dai tuoi genitori: grazie a voi Cricchetto potrà vivere tante nuove avventure!
» A proposito di Cricchetto: vuoi rivederlo su schermo? Allora guarda il dvd Cars Toon. Le incredibili storie di Carl Attrezzi. Se invece vuoi gustarti altri film di spionaggio guarda Spy Kids e Spy kids 2, la storia di due fratellini che devono risolvere intrighi internazionali con l'aiuto di gadget supergalattici.
» Anche Finn McMissile ed Holley hanno in dotazione super gadget: calamite, cineprese, telescopi, ganci, corde, trasmettitori laser … Se tu fossi un agente segreto, quale gadget riterresti indispensabile per le tue missioni e perché?
- La gara di Porto Corsa è ispirata al Gran Premio di F1 che si tiene ogni anno nel Principato di Monaco. Il circuito è breve ma molto spettacolare, perché si snoda tra le stradine tortuose della città di Montecarlo. Se le gare di auto ti appassionano, prova a saperne di più.
» Zio Topolino dice a Saetta McQueen: “Se Cricchetto è il tuo migliore amico, non chiedergli di cambiare”. Lo zio ha ragione? Essere davvero amico di qualcuno non significa accettarlo per quello che è, difetti compresi?
L’ultimo cartoon della Disney/Pixar fa ritornare in pista i personaggi del più riuscito “Cars”, e questa volta l’avventura si tinge di spy – story e ludico diversivo anche per i suoi creatori. Come al solito non manca il divertimento: tutto è un continuo susseguirsi di gag e vicende coinvolgenti, che appassionano e travolgono lo spettatore. E non mancano i risvolti morali e le citazioni che hanno fatto [...] Vai alla recensione »
I capricci non hanno età, specialmente quelli delle dive. E Sophia Loren lo sa benissimo. Doppiatrice di Mamma Topolino, uno dei nuovi personaggi del cartoon Cars 2, la voce della grande signora del cinema italiano dal 22 giugno sarà in 900 sale, nel colossale sequel in 3D di uno dei cartoni più remunerativi di casa Topolino. A dire il vero cosa sia il 3D, e come funzioni esattamente, alla Loren non importa un granché.
Se qualcuno avesse dubbi su quale sia l’immagine italiana attuale all’estero vada a vedersi questo cartoon della Pixar, ambientato anche in Italia. Le auto italiane si dividono in due: utilitarie vecchio stile, simpatiche e senza pretese, e fuoriserie (fuorilegge?) da Formula uno, prepotenti e presuntuose. Come dire: da una parte il popolo che conserva i tratti italici amati all’estero, ovvero la [...] Vai alla recensione »