| Titolo originale | Carjacked |
| Anno | 2011 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | John Bonito |
| Attori | Giovanni Ribisi, Maria Bello, Stephen Dorff, Connor Hill, Robert Peters Cynthia Rube, Michael Arata, Gary Grubbs, Josh Gates, Tim Griffin, Catherine Dent, Kristen Kerr, Joanna Cassidy, Angelle Brooks, Jeff Joslin, Lenore Banks, Jeff Galpin, Emma N. Dvorak, Christopher Bello, Lily Solange Hewitt, David Jensen (II), Jonathan Rosenthal, Susan McCarroll, Molly McQueen, Madeline Claire Holton, Doug Holton, Terra Grant, Josh Mueller, Holly O'Quin, Jay Amor, Alyssa Carson, John Couret, Jacob Ryan Dupree, Alexander Eldimiati, Raymond Hebert, Isabella Anais Hewitt, Dawn Himel, Brock Patrick Kaufman, Sal Licciardi IV, Sophia Nino, Tracey Rea, Bailey Celeste Sacco. |
| MYmonetro | 2,58 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 31 marzo 2022
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CONSIGLIATO NÌ
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Lorraine è una giovane donna che sta per divorziare da Gary, un sergente dell'esercito, il quale ha appena avanzato un'istanza al fine di ottenere l'affidamento del figlio, il piccolo Chad.
Una sera, Lorraine, in macchina col figlio, si ferma in una stazione di servizio dove va ad acquistare due pizze per la cena: di ritorno, seduto nel sedile posteriore, trova Roy, un fuggiasco ricercato dalla polizia per una rapina ad una banca. Ha inizio un viaggio di paura nella notte lungo l'autostrada...
Firmato da John Bonito, alla sua seconda regia, Carjacked - la strada della paura non ha avuto alcuna chance distributiva per il grande schermo in Italia, ed è direttamente uscito per il mercato dell'home video. Eppure non mancano gli ingredienti per un thriller in piena regola: un personaggio un po' ingenuo, che si trova al momento e nel posto sbagliati, a dover fronteggiare una situazione decisamente complessa, a doversela cavare da solo, senza l'appoggio di nessun altro.
Sin dalla prima sequenza, della protagonista femminile vediamo i lati deboli, problematici: Lorraine è piena di complessi di colpa, di un senso di inadeguatezza nei confronti di un uomo che oltre ad averla abbandonata e anche picchiata, sta tentando di portarle via il bambino. Anche la psicoteraupeta la invita a tirare fuori la frustrazione e la rabbia che ha dentro di sé, cosa che non mancherà di fare una volta trovatasi in una situazione estrema.
Il film poggia interamente infatti sul rapporto che si instaura tra sequestratore e vittima: dove la paura, l'istinto materno e quello di sopravvivenza si intrecciano col coraggio e la spregiudicatezza. Nell'accelerazione del ritmo, la pellicola conserva una discreta scrittura senza sfilacciarsi, anche se con qualche sbavatura ed eccesso, forse proprio nella parte finale. Se la strada è la cornice del racconto, l'abitacolo dell'auto diviene il palcoscenico ideale per la donna dove ingaggiare una lotta tra sé e le proprie debolezze, ma soprattutto tra sé e l'altro, il nemico. In una sorta di ribaltamento dei ruoli, la protagonista si troverà nella necessità di dover fare una scelta.
Inevitabili i rimandi a tanto cinema a stelle e strisce, che ha scenari simili ma vicende e risultati differenti, da Sugarland Express di Spielberg all'eastwoodiano, Un giorno perfetto.
Una madre single viene rapita in auto col figlio, da un rapinatore di banche.
Bel thriller pero' si conclude un po' velocemente ed e' quasi tutto girato in una macchina. Bravi e convincenti gli attori.