| Titolo originale | Juliet, Naked |
| Anno | 2018 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Jesse Peretz |
| Attori | Rose Byrne, Ethan Hawke, Chris O'Dowd, Megan Dodds, Jimmy O. Yang Lily Newmark, Lily Brazier, Johanna Thea, Azhy Robertson, Florence Keith-Roach, Kitty O'Beirne, Alex Clatworthy, Ko Iwagami, Denise Gough, Phil Davis (II), Eleanor Matsuura, Daniel Shaw, Ayoola Smart, Enzo Cilenti, Frank Owen (II), Mage Rodrigo, Fehinti Balogun, Thomas Gray, Brodie Petrie, Cal Petrie, Nina Sosanya, Matt King, Carol Anderson, Georgina Bevan, Annabella Galbally, Florence Galbally, Emma Paetz, Toby Grimes, Yeliz Simsek, Terry Sach, Ninette Finch, Douglas Singer, Ronnie Evans, Samuel Saphir, Florence Stephenson, Charlotte Bottomley, Pamela Lyne, Paul Jackson (IV). |
| Uscita | giovedì 6 giugno 2019 |
| Tag | Da vedere 2018 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,06 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 27 giugno 2019
Duncan è ossessionato da Tucker Crowe, un oscuro rocker. Ma la sua ragazza, grazie a una demo, un giorno riesce a incontrarlo... In Italia al Box Office Juliet Naked - Tutta un'altra Musica ha incassato 119 mila euro .
Juliet Naked - Tutta un'altra Musica è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Duncan e Annie vivono una relazione abitudinaria da 15 anni: lui è ossessionato da un musicista ritiratosi misteriosamente dalle scene, Tucker Crowe, mentre lei vorrebbe un figlio ma non osa insistere. Quando emerge un album inedito di Crowe e il musicista entra di fatto nelle loro vite, le crepe tra i due diventano insanabili.
Tutto in Juliet, Naked grida forte e chiaro il nome di Nick Hornby e di una tipizzazione dei rapporti umani che si ripete con variazioni minime da "Alta fedeltà" in poi.
Un Peter Pan brizzolato, anzi due: fan e artista, differenti declinazioni della figura di perdente cara all'autore di "Febbre a 90". Il differente punto di vista, americano e non britannico, di Jesse Peretz rischia di rendere più stereotipata la visione dell'inglesità, fatto che, non a caso, la critica britannica ha mostrato di non gradire. Ma quel che si perde in britishness si guadagna nella componente a stelle e strisce, visto il casting perfetto di Ethan Hawke come Tucker Crowe (è l'attore a interpretare tutti i brani musicali).
Un "giovane nonno", o un vecchio ragazzo, scombinato, perdente e sconclusionato almeno quanto Duncan lo aveva assurdamente mitizzato. Uno scollamento tra elaborazione dei propri miti, con generazione di un proprio intangibile avatar, e realtà concreta: una collisione che raggiunge l'apice quando Tucker Crowe entra nelle vite di Annie e Duncan e nello schema da romcom di Jesse Peretz. Duncan è detestabile nella sua incapacità di ascoltare la propria compagna, ma è anche drammaticamente realistico e contemporaneo.
Paradossalmente l'equilibrio creatosi fin lì, attraverso una pregevole caratterizzazione dei personaggi, si sfalda progressivamente man mano che il rapporto tra Annie e Tucker prende corpo. Splendida coppia Byrne-Hawke, ma la sceneggiatura finisce per assisterli sempre meno, introducendo nuovi personaggi e situazioni da romcom (la mostra con esecuzione di Waterloo Snset dei Kinks), che rallentano il meccanismo anziché oliarlo. Come se si preferisse girare attorno alla svolta narrativa senza assumersi il rischio, come se la sceneggiatura dimostrasse la medesima incompiutezza dei protagonisti raccontati.
Un'impressione di frammentarietà che è forse aggravata dalla - evidente - scrittura a più mani dello script (tra gli autori figura Tamara Jenkins, autrice dell'ottimo Private Life) che sfocia in un epilogo sbrigativo, irrisolto. Troppi fili restano sospesi, troppo pathos narrativo viene colpevolmente sperperato. Difficile che Juliet, Naked possa aggiungersi a piccoli classici del genere come Questi sono i 40, La verità è che non gli piaci abbastanza o ...E alla fine arriva Polly: se il film di Peretz sarà ricordato sarà grazie all'ennesimo personaggio di Hawke ricco di richiami alla vita dell'attore, maestro indiscusso - insieme al suo mentore Richard Linklater - nel mescolare e intrecciare realtà e finzione. In una infinita irresolutezza che accomuna Tucker Crowe a Juliet, Naked nel suo complesso, che resta un film gradevole ed effimero dove avrebbe potuto ambire a qualcosa in più.
Da fondatore dei ‘The Lemonheads’, gruppo rock della scena underground di Boston, a regista di una pellicola ispirata dalla musica di un immaginario Folk-singer scomparso dalla scena mondiale dopo un solo LP, il passo, per Jesse Peretz, non è poi stato troppo breve, fra alti e bassi prima di toccare con mano la possibilità di girare finalmente un film di cassetta con [...] Vai alla recensione »
Anche se lo scrittore inglese Nick Hornby resta un beniamino dello schermo, le sei trasposizioni dei suoi romanzi tramandano un rendimento altalenante. Adesso la settima, intitolata "Juliet, Naked - Tutta un'altra musica", va a collocarsi su un discreto livello medio equidistante dalle riuscite di "Febbre a 90°" o "About a Boy" e dai fiaschi di "E'nata una star?" o "Slam".