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elgatoloco
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venerdì 21 giugno 2019
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halloween-a new halloween?
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"Halloween"(2018, David Gordon Green)è un tentativo di riallacciarsi direttamente, bypassando gli altri sequel(anche questo è comunque tale) al"capostipite", ossia al mitico"Halloween"di John Carpenter di quarant'anni prima, il che è impossibile, proprio perché gli altri film , bene o male, ci sono stati, e proporsi quindi come"unica continuazione"è un atto che diremmo di hàbris, forse in parte anche punita al botteghino... Poche sequenze realmente"horror", poche che facciano veramente"tremare"o almeno fremere...Poca cosa, da ogni punto di vista, non fosse che per una certa pulizia formale e quell'acribia filologica(inutile, però, come rilevato già sopra)che non porta a quasi nulla: altro merito , quello di aver riproposto nel film le vecchie musiche di Carpenter(da sempre anche compositore).
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"Halloween"(2018, David Gordon Green)è un tentativo di riallacciarsi direttamente, bypassando gli altri sequel(anche questo è comunque tale) al"capostipite", ossia al mitico"Halloween"di John Carpenter di quarant'anni prima, il che è impossibile, proprio perché gli altri film , bene o male, ci sono stati, e proporsi quindi come"unica continuazione"è un atto che diremmo di hàbris, forse in parte anche punita al botteghino... Poche sequenze realmente"horror", poche che facciano veramente"tremare"o almeno fremere...Poca cosa, da ogni punto di vista, non fosse che per una certa pulizia formale e quell'acribia filologica(inutile, però, come rilevato già sopra)che non porta a quasi nulla: altro merito , quello di aver riproposto nel film le vecchie musiche di Carpenter(da sempre anche compositore). Per il resto, le due icone, Jamie Lee Curtis e Nick Castle, a suo tempo vittima e carnefice, rispettivamente, senza l'ombra di un possibile "complesso di Stoccolma"... Niente di che, appunto, salvo una certa gradevolezza nel recucupero e nell'accentuazione della componente iconica. Ma per un"horror terrifico"che faccia gridare e disperarsi è , francamente, troppo poco... Certo pesa il numero di sequel, certamente troppi, ma prescinderne . farne epochè non serve, perché il pubblico di"aficionados"li ha visti tutti o quasi e c' è il concreto rischio che tende a non vedere altri film, per cui riconosce ogni citazione, volontaria o meno, conscia o inconscia, per cui.... il tentativo temo non raggiunga l'obiettivo prefiassato, anzi vada a finire tra i tanti sequels precedenti.... El Gato
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kyotrix
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venerdì 29 marzo 2019
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forse 30 anni fa..
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...poteva essere carino. Oggi è decisamente un film ridicolo.
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angelo67
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lunedì 25 febbraio 2019
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si poteva fare molto meglio
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I primi 40 minuti di film promettono bene ma poi è di una noia e banalità mortale.
Il più grande difetto è che il film non spicca mai il volo, rimane sempre scontato e lineare.
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winchester_94
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mercoledì 14 novembre 2018
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il ritorno di michael
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Sono passati quaranta anni, dal 31 Ottobre del 1978.
Michael Myers quella notte, diede il via ad una brutale mattanza, ma sua sorella, Laurie, non ha dimenticato, durante questi anni è stata la sua ossessione, preparando se stessa e la sua famiglia, al ritorno del male assoluto.
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Sono passati quaranta anni, dal 31 Ottobre del 1978.
Michael Myers quella notte, diede il via ad una brutale mattanza, ma sua sorella, Laurie, non ha dimenticato, durante questi anni è stata la sua ossessione, preparando se stessa e la sua famiglia, al ritorno del male assoluto. In seguito ad un incidente, Michael, riesce a scappare dalla struttura psichiatrica in cui era rinchiuso e durante la notte delle streghe, il suo scopo sarà quello di uccidere sua sorella, iniziando un nuovo massacro, nella cittadina di Haddonfield.
Tra jumpscare e musiche che accompagnano atmosfere glaciali e sanguinose, Halloween riproduce lo spirito della prima pellicola, senza servirsi di soluzioni inedite ma stuzzicando e riportando lo spettatore, dinanzi ad un personaggio, ormai diventato iconico.
John Carpenter, maestro indiscusso, ritorna al cinema, ma questa volta in veste di produttore e compositore per il sequel, della pellicola del 1978, che ha dato il via al genere slasher in America, contribuendo alla nascita di saghe come Venerdì 13 e Nightmare (è bene ricordare, che il vero film che ha plasmato, il genere slasher è Reazione a catena- Ecologia di un delitto del 1971 di Mario Bava).
Questa volta, dietro la macchina da presa, troviamo David Gordon Green, già visto in sala quest’anno con il film Stronger.
Il regista, propone un prodotto neutro, adottando riprese e registri narrativi che rimandano al film di Carpenter, senza dare una vera e propria identità alla pellicola, facendo così, un passo indietro rispetto ai remake diretti da Robe Zombie, che attraverso una fotografia innaturale e espedienti narrativi nuovi, evidenziava nella figura di Michael Myers, un serial killer apatico, senza nessuna emozione, eliminando però la rappresentazione del male assoluto, paventata nella saga originale.
La sceneggiatura, presenta alcuni personaggi poco funzionali e relegati in momenti precisi del film, altri funzionali, ma con alla base una caratterizzazione superficiale, il tutto è contornato da sequenze e azioni meccaniche e ripetitive.
Il film, può contare un cast al femminile, ritrovando una Jamie Lee Curtis in forma, infondendo al personaggio di Laurie, sofferenza e determinazione, rivelando ancora una volta la sua bravura come attrice.
In questo sequel, undicesima pellicola del franchise che elimina i precedenti capitoli della saga, possiamo inoltre ritrovare l’originale interprete di Michael Myers, Nick Castle e nuovi personaggi come la figlia di Laurie, Karen, interpretata da Judy Greer, personaggio che ha preso le distanze dalla figura materna, intollerante e compulsiva.
Halloween, si conferma un horror in grado di intrattenere, accompagnato da una colonna sonora avvincente e coinvolgente, portando sullo schermo un Michael Myers impietoso, che come l’uomo nero è deciso a eliminare le anime corrotte dalla vita, preservando la purezza dell’animo umano.
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elpiezo
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lunedì 5 novembre 2018
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un sequel angosciante!!!
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Dopo quaranta anni l’uomo nero tinge nuovamente di sangue la notte di Halloween nella cittadina di Haddonfield. Il definitivo confronto tra il celebre Michael Myers e l’eroica Laurie Strode, è un degno sequel dell’originale opear di Carpenter qui in veste di produttore. La sempre verde Jamie Lee Curtis affianca figlia e nipote nell’eterno scontro con l’uomo mascherato che in quattro decenni di cinema ha avuto il merito di terrorizzare intere generazioni di cinefili horror.
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ninopellino
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giovedì 1 novembre 2018
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un sequel quasi inutile
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Il regista David Gordon Green in questa sua pellicola riprende una storica saga il cui primo film uscito circa 40 anni è da ritenersi un indimenticabile cult del genere horror. Quest'ultima operazione invece sicuramente si pone l'obiettivo di produrre un certo effetto impressionante sulle nuove generazioni grazie all'ausilio di tante scene gratuite di macelleria senza senso, supportate dalla personalità inquietante di un personaggio che dopo 40 anni riesce comunque a conservare ancora il suo tenebroso fascino. Per coloro che conoscono e ricordano perfettamente la prima pellicola del 1978, senza dubbio, ritengono questo sequel un tentativo quasi inutile e superfluo di riportare alla luce una vicenda il cui fascino narrativo si è tendenzialmente chiuso negli anni.
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Il regista David Gordon Green in questa sua pellicola riprende una storica saga il cui primo film uscito circa 40 anni è da ritenersi un indimenticabile cult del genere horror. Quest'ultima operazione invece sicuramente si pone l'obiettivo di produrre un certo effetto impressionante sulle nuove generazioni grazie all'ausilio di tante scene gratuite di macelleria senza senso, supportate dalla personalità inquietante di un personaggio che dopo 40 anni riesce comunque a conservare ancora il suo tenebroso fascino. Per coloro che conoscono e ricordano perfettamente la prima pellicola del 1978, senza dubbio, ritengono questo sequel un tentativo quasi inutile e superfluo di riportare alla luce una vicenda il cui fascino narrativo si è tendenzialmente chiuso negli anni.
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dahlia
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giovedì 1 novembre 2018
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michael is back
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Da amante del cult di Carpenter non credevo di poter apprezzare questo sequel, invece sono rimasta piacevolmente colpita. Ho ritrovato le stesse atmosfere dell'originale, ma soprattutto un Michael Myers rappresentato alla perfezione: spietato e senza remore, come il genio di Carpenter lo ha concepito. Ho apprezzato che il regista del film si sia 'fatto da parte' per rendere omaggio a Carpenter con dei rimandi all'originale che i fan avranno sicuramente colto ed apprezzato. Una considerazione personale : per me chi cerca di trovare a tutti i costi una logica, una morale o dei sentimenti nelle azioni di Michael fa la fine del dottor Sartain.
In sintesi, un ottimo lavoro
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alessiocamducci
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giovedì 1 novembre 2018
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mi ha un po' deluso...
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Parto subito col dire che non è un film brutto, è un film tutto sommato godibile. Purtroppo essendo un film che parte come diretto sequel del primissimo film della saga toglie a Michael Myers un po' di quella "mitologia" che si era creato negli anni e, per essere uno slasher, ci sono meno scene cruente di quanto mi aspettassi anche se alcune sono geniali.
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carloalberto
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mercoledì 31 ottobre 2018
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poca suspense molta macelleria
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Jamie Lee Curtis torna per l'ennesima volta a interpretare la vittima predestinata dello psicopatico criminale mascherato che nella notte di Halloween scatena la sua furia omicida macellando una decina di persone a casaccio, donne, vecchi e bambini, senza una ragione. Poco suspense e molte scene granguignolesche per un horror senza mordente che si lascia vedere esclusivamente per la bravura della protagonista e di un caratterista americano, Will Patton, che interpreta lo sceriffo che 40 anni prima aveva dato la caccia al serial killer ancora alle prime armi. Discreta la colonna sonora del poliedrico John Carpenter che nel 1978 aveva diretto il primo film della saga, Halloween - La notte delle streghe.
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Jamie Lee Curtis torna per l'ennesima volta a interpretare la vittima predestinata dello psicopatico criminale mascherato che nella notte di Halloween scatena la sua furia omicida macellando una decina di persone a casaccio, donne, vecchi e bambini, senza una ragione. Poco suspense e molte scene granguignolesche per un horror senza mordente che si lascia vedere esclusivamente per la bravura della protagonista e di un caratterista americano, Will Patton, che interpreta lo sceriffo che 40 anni prima aveva dato la caccia al serial killer ancora alle prime armi. Discreta la colonna sonora del poliedrico John Carpenter che nel 1978 aveva diretto il primo film della saga, Halloween - La notte delle streghe. La pellicola inizia bene con la scena girata all’interno del manicomio criminale. Il maniaco è legato ad una catena che ne limita il raggio di azione in una area circoscritta da una striscia gialla tracciata sul pavimento, che ricorda una analoga memorabile scena di Hannibal. Si perde poi nella ripetitività di omicidi tutti uguali. Poco credibili, infine, alcuni colpi di scena e la mancanza di credibilità è fatale per qualsiasi horror o thriller che voglia coinvolgere lo spettatore emotivamente, interrompe l’empatia con i personaggi e fa iniziare a pensare. Ma se lo spettatore pensa si rompe l’incantesimo, soprattutto se le trovate del regista David Green appaiono ridicole ed in particolare una che qui non rivelo, per rispetto di chi volesse comunque vedere il film per la straordinaria interpretazione di Jamie Lee Curtis.
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silviusdl
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mercoledì 31 ottobre 2018
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di halloween ce n'è uno
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Rimango delusa da questo sequel. Probabilmente le mie aspettative erano alte, alimentate anche dai commenti dello stesso Carpenter, i quali mi hanno convinta a vedere il film. Quando il genio che ha partorito personaggi come Michael Myers e Laurie Strode lo definisce come " il più spaventoso" ti fidi ciecamente. Purtroppo però la paura non c'è stata, la tensione si svolge rapidamente negli ultimi 30/40 minuti. Troppo rapidamente per poter creare la giusta suspense. Più che spavento si può parlare di divertimento soprattutto per gli amanti del primo Halloween, le citazioni, i riferimenti sono innumerevoli e sembrano ammiccare ai fan incalliti,che ricambiano con un nostalgico sorriso, consapevoli che di Halloween ce n'è uno.
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Rimango delusa da questo sequel. Probabilmente le mie aspettative erano alte, alimentate anche dai commenti dello stesso Carpenter, i quali mi hanno convinta a vedere il film. Quando il genio che ha partorito personaggi come Michael Myers e Laurie Strode lo definisce come " il più spaventoso" ti fidi ciecamente. Purtroppo però la paura non c'è stata, la tensione si svolge rapidamente negli ultimi 30/40 minuti. Troppo rapidamente per poter creare la giusta suspense. Più che spavento si può parlare di divertimento soprattutto per gli amanti del primo Halloween, le citazioni, i riferimenti sono innumerevoli e sembrano ammiccare ai fan incalliti,che ricambiano con un nostalgico sorriso, consapevoli che di Halloween ce n'è uno. Nonostante tutto Jamie Lee e Nick Castle sono in ottima forma e i loro personaggi hanno avuto un'evoluzione. Avrei forse approfondito un po' di più l'idea del legame vittima-carnefice e di come queste due figure siano l'una il negativo dell'altra, dando spazio ad un'interpretazione non bidimensionale del conflitto.
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