| Titolo originale | L'Échange des Princesses |
| Anno | 2017 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia, Belgio |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Marc Dugain |
| Attori | Lambert Wilson, Anamaria Vartolomei, Olivier Gourmet, Catherine Mouchet, Kacey Mottet Klein Igor van Dessel, Juliane Lepoureau, Patrick Descamps, Gwendolyn Gourvenec, Didier Sauvegrain, Vincent Londez, Carlo Ferrante, Andréa Ferréol, Maya Sansa, Thomas Mustin, Jonas Wertz, Ana Rodriguez, Pedro Cabanas, Maxence Dugain, Alice D'Hauwe, Thibaut Neve, Cédric Cerbara, Camille Pistone, Yann Leriche, Christophe Lambert (II), François Sikivie. |
| Uscita | giovedì 5 agosto 2021 |
| Tag | Da vedere 2017 |
| Distribuzione | Movies Inspired |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,89 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 7 agosto 2021
Sacrificio personale e ragion di Stato nella cornice delle corti europee del diciottesimo secolo. In Italia al Box Office Lo scambio di principesse ha incassato 3,3 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Per porre fine alle tensioni politiche con la Spagna, il reggente francese Filippo d'Orléans organizza le nozze di sua figlia Mademoiselle de Montpensier con l'erede al trono spagnolo e, simultaneamente, quelle tra il piccolo Luigi XV e l'infanta di Spagna che all'epoca aveva 4 anni. L'espediente dello scambio di principesse avvenuto nel 1722 rivela però numerose fragilità. I giovani eredi devono gestire situazioni molto difficili per la loro età e le fanciulle, tenute a corte solo per dare figli, si trovano in posizioni scomode e ingiuste. Intanto, la peste bussa alla porta seminando molta paura e i sovrani devono fare il possibile per proteggere i propri regni.
Sebbene ci siano già numerosi film storici, in costume e incentrati sulla nobiltà, Lo scambio di principesse propone una versione più sobria, allontanandosi leggermente dall'immaginario collettivo della vita di corte.
È raro focalizzarsi a tal punto sulla visione e sulla vita dei giovani eredi e il risultato è alquanto intrigante. Le vicende politiche dei due paesi rappresentano quindi un incipit, e forse un pretesto, per portare l'attenzione sulla vita di corte dei bambini.
Il film si apre con una scena nella camera da letto del piccolo Luigi XV: è un gentile invito a corte per noi spettatori e una rapida immersione nella vita privata della giovane nobiltà francese e spagnola.
L'approccio è molto intimo e aiuta a comprendere meglio la psicologia dei personaggi. L'intimità e la delicatezza del film sono percepibili anche grazie alla raffinata scenografia e all'accurata fotografia che ricordano spesso i dipinti del diciottesimo secolo. Marc Dugain riesce a creare un'atmosfera realistica e allo stesso tempo molto espressiva, l'estetica è sicuramente uno dei punti forti del film.
Si dice inoltre che i colori "parlino" molto nel cinema ed è facile notare la presenza costante di tonalità molto calde. Candele, luci soffuse, una vasta gamma di rossi... siamo immersi in un ambiente avvolgente ma a tratti cupo. Numerose sono le ombre che insinuando una probabile metafora sulla morte, altro tema rilevante del film.
Non dobbiamo dimenticare che all'inizio del 1700 la peste, come il vaiolo, stava facendo numerose vittime in Europa. La preoccupazione della morte, la fretta di combinare alleanze e trovare eredi innesca paura ma anche molte domande, soprattutto nella mente dei più piccoli. Scelta sicuramente intelligente, quella di sviluppare un argomento impegnativo attraverso lo sguardo ingenuo dei bambini usati, letteralmente, per fini politici. Il fatto che una bambina di quattro anni sia data in sposa, purtroppo, ci parla ancora oggi.
Il film può piacere per la sua grazia, per il discorso morale sullo sfruttamento minorile ante litteram, ma è piacevole anche per gli accenni d'ironia e per le situazioni buffe che si creano a corte. L'intento è quello di sottolineare l'assurdità di certi personaggi e, soprattutto, di certe dinamiche politiche.
Una menzione speciale va ai costumi e all'idea di narrare un evento così singolare e ancora poco conosciuto.
C'era una volta l'erede al trono di Francia che, rimasto orfano, a soli 11 anni è costretto a sposarsi con la cugina spagnola di appena quattro anni. Affinché la pace tra i due Paesi sia garantita, dopo un periodo di sanguinose guerre, anche l'erede al trono di Spagna, fratello della bambina, deve sposare una principessa francese, figlia del reggente.