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Tutti i soldi del mondo

Film 2017 | Biografico, Drammatico, +13 132 min.

Titolo originaleAll the Money in the World
Anno2017
GenereBiografico, Drammatico,
ProduzioneUSA
Durata132 minuti
Regia diRidley Scott
AttoriMichelle Williams, Christopher Plummer, Mark Wahlberg, Charlie Plummer, Romain Duris Marco Leonardi, Timothy Hutton, Olivia Grant, Charlie Shotwell, Stacy Martin, Andrew Buchan, Luciano Marinelli (II), Giuseppe Bonifati, Nicolas Vaporidis, Andrea Piedimonte Bodini, Guglielmo Favilla, Nicola Di Chio, Adele Tirante, Alessandra Roca, Francesca Inaudi, Maya Kelly, Kit Cranston, Ginevra Migliore, Francesco Bomenuto, Clive Wood, David Brooks (II), Cherise Silvestri, Roy McCrerey, Anna Devlin, Stanley Treshansky, Josie Sayers, Paola Scotto di Tella, Daniel Gosling, Kim Fenton, Oliver Ryan, Ghassan Massoud, Bakar Qabbani, Adam Astill, Charlotte Beckett, Francesca Esposito, Alessio Montagnani, Antonio Lanni, Giuseppe Gandini, Paolo Bernardini, Alessandro Grespan, Lorenzo Pedrotti, Rachele Studer, Giulio Base, Ciro Fortunato, Olivia Magnani, Giampiero Judica, Rainer Sellien, Giannina Facio, Ilir Jacellari, Enzo Attanasio, Monica Nappo, Marco de Leo, Maurizio Lombardi, Fabio Farronato, Valeria Vaiano, Mario Opinato, Valentina Violo, Matteo Carlomagno, Alex Marchi (II), Dean Kilbey, Dominic Cazenove, Damiano Schiozzi, Gino Nardella, Chantal Ughi, Riccardo De Torrebruna, Lorenzo Patané, Jonathan Aris.
Uscitagiovedì 4 gennaio 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,82 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ridley Scott. Un film Da vedere 2017 con Michelle Williams, Christopher Plummer, Mark Wahlberg, Charlie Plummer, Romain Duris. Cast completo Titolo originale: All the Money in the World. Genere Biografico, Drammatico, - USA, 2017, durata 132 minuti. Uscita cinema giovedì 4 gennaio 2018 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,82 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 18 dicembre 2018

Tratto dalla vera storia del rapimento di John Paul Getty III raccontata dal punto di vista della madre del ragazzo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, In Italia al Box Office Tutti i soldi del mondo ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 2,5 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.

Tutti i soldi del mondo è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
2,82/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,42
PUBBLICO 3,04
CONSIGLIATO SÌ
Una favola nera lugubremente ammonitrice.
Recensione di Paola Casella
giovedì 4 gennaio 2018
Recensione di Paola Casella
giovedì 4 gennaio 2018

Luglio 1973. John Paul Getty III, nipote sedicenne del magnate del petrolio Jean Paul Getty, viene rapito a Roma da una banda di criminali calabresi che chiede alla famiglia un riscatto di 17 milioni di dollari. Gail, la madre del ragazzo, si rivolge a nonno Jean Paul, il quale rifiuta categoricamente di pagare. Da quel momento inizia una triangolazione fra Gail che insiste per portare in salvo suo figlio, il miliardario che non cede alle richieste dei rapitori, e un ex agente della CIA, Fletcher Chase, negoziatore esperto nel recuperare uomini e cose. Ridley Scott si ispira alla storia vera del rapimento di John Paul Getty III prendendosi enormi libertà narrative per spostare la narrazione dal realistico al metaforico e costruire un racconto morale per il Ventunesimo secolo che vede protagonisti non gli uomini, ridotti a pedine della Storia, ma il denaro, esplorando in particolare il rapporto fra il denaro e il sangue inteso come legame famigliare ma anche come linfa vitale di quell'umanità subordinata al (dis)valore del dollaro.

Al centro di questa favola nera lugubremente ammonitrice c'è "l'uomo più ricco non solo del mondo, ma della Storia", che è un avaro archetipale: l'Arpagone di Moliére, o lo Scrooge di Dickens.

La vicenda dietro le quinte della lavorazione del film secondo la quale Christopher Plummer, prima scelta di Scott per il ruolo del "vecchio caprone", è stato rimpiazzato da Kevin Spacey e poi recuperato dopo lo scandalo che ha coinvolto Spacey, ha qualche cosa di karmico, tantopiù che Plummer aveva appena magistralmente interpretato il ruolo di Scrooge in Dickens - L'uomo che inventò il Natale. L'attore ha agilmente travasato in Getty quella caratterizzazione, compresa la radice profonda dell'avarizia del miliardario, ovvero la percezione della propria vulnerabilità, prima di tutto fisica.

Come in Casinò e Rapina a mano armata, in Tutti i soldi del mondo conta solo passaggio febbrile del denaro fra gli uomini, perché il denaro deve continuamente muoversi sia in valigette chiuse che attraverso mercati finanziari che fra le dita veloci delle contabili della 'ndrangheta. Un denaro che, per contro, cattura e immobilizza gli uomini, tenendo testa allo strapotere di chi ne possiede così tanto da non poterlo più contare. Ma Gail è una donna che non compra e non (si) vende, e preferisce barattare, con pragmatismo femminile, in nome di una devozione che Getty Senior non capisce ma in qualche modo rispetta.

E poiché la donna gioca su tavoli diversi con un uomo abituato a sfidarsi a scacchi da solo e spiazza il suo avversario perché in realtà lo vorrebbe alleato, è lei l'unica vincitrice morale della storia. Fletcher Chase, personaggio di invenzione nell'ottima sceneggiatura di David Scarpa, è il dannato che fa da tramite fra l'egoismo solitario del vecchio e l'altruismo materno della donna, incapace di sposare l'uno o l'altro atteggiamento nei confronti di una vita della quale si è mantenuto ai margini. La quarta parete è Cinquanta, il rapitore calabrese ferino tanto nell'istinto predatore quanto nell'attaccamento famigliare, anche lui "shakesperianamente" intrappolato fra il denaro e il sangue, e l'unico ad avere consapevolezza di combattere quotidianamente contro un impero.
Tanto la regia quanto il copione di Tutti i soldi del mondo sono solo apparentemente lineari e didascalici, perché a ben guardare aggiungono via via strati di significato alla costruzione visiva e narrativa convenzionale, con la tipica abilità di Scott nel prestare attenzione al dettaglio anche quando mette in scena vaste inquadrature di insieme. Regista e sceneggiatore creano un racconto senza tempi morti che scorre veloce verso la conclusione, di grande accessibilità popolare ma di altrettanto grande efficacia nel trasmettere il messaggio che l'accumulo di denaro non equivale all'abbondanza, e che esiste una differenza fra inestimabile e impagabile. E poiché "i soldi rappresentano qualcosa che la gente non ha", la loro ossessiva presenza in scena è in realtà il simulacro di un'assenza, a sua volta simboleggiata da quel rapimento che ha sottratto un essere umano alla sua linea di sangue.
Per il pubblico italiano però ci sono due pesanti filtri all'apprezzamento di Tutto il denaro del mondo: un doppiaggio straniante, soprattutto degli stessi attori italiani (con la notevole eccezione di Marco Leonardi nei panni del capo della 'ndrina dei Mammoliti) e una descrizione visiva stereotipata del nostro Paese asservita alle necessità hollywoodiane, che permette al rozzo Cinquanta (molto ben interpretato dal francese Romain Duris) di contrattare telefonicamente in inglese con Gail, e ai rapitori 'ndranghetisti di ballare allegramente davanti al covo in cui hanno nascosto John Paul III.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 15 gennaio 2018
samanta

Il film attualmente nelle sale cinematografiche ha la regia di Ridley Scott uno dei big  di Hollywood, assai poliedrico nella sua attività (basti pensare a Blad Runner, Il gladiatore, Un'ottima annata) e che adesso si è cimentato in una storia tratta dalla realtà: il rapimento di Paul Getty III avvenuto a Roma nel 1973 nipote sedicenne di Paul Getty considerato l'uomo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 7 gennaio 2018
Roy Menarini

La travagliata vicenda post-produttiva di Tutti i soldi del mondo, con lo scandalo legato a Kevin Spacey e la conseguente decisione di rigirare buona parte del film con un attore in sostituzione (Christopher Plummer), ha inevitabilmente modificato sia i contenuti del film sia la percezione dell'opera. Curiosamente, le parti più compatte del racconto sembrano essere proprio quelle del "re-shooting", anche grazie all'anziano attore che ha messo tutta la sua esperienza al servizio del personaggio pensato per Spacey, risultando credibile e perfettamente tagliato per la parte.

Detto questo, ciò che interessa del nuovo lavoro di Ridley Scott è che, forse senza volerlo, contiene in sé tutte le dimensioni del fare film, come se fosse un catalogo di valori e disvalori, pratiche migliori e peggiori, successi e incidenti di quella straordinaria industria creativa che si chiama cinema.

C'è la dimensione autoriale, anche se nemmeno il più cocciuto degli amanti della politica degli autori potrebbe trovare una coerenza all'ultima parte della carriera di Ridley Scott: basta elencare alcuni titoli (Robin Hood, The Counselor, Exodus, Sopravvissuto, Alien: Covenant) per comprendere come i progetti abbiano ben poco in comune. Eppure, il regista inglese non rinuncia a strizzare l'occhio ai cinefili, come accade già dalle primissime sequenze di Tutti i soldi del mondo ambientate a Roma, con ben tre citazioni in pochi secondi, da La dolce vita, Le notti di Cabiria, Mamma Roma.

INCONTRI
venerdì 7 luglio 2017
Paola Casella

È girato quasi interamente nel Lazio, fra Roma, Bracciano e Villa Adriana a Tivoli, All The Money In The World, il nuovo film di Ridley Scott che racconta il rapimento di John Paul Getty III, rampollo della potentissima famiglia di petrolieri americani, avvenuto in Italia nel 1973: "Un periodo in cui nel vostro Paese era di moda rapire i figli dei ricchi e chiedere alle famiglie un grosso riscatto", afferma Scott. "Ricordo che quando sono venuto in vacanza in Sardegna - non quella fighetta dell'Aga Khan, quella più genuina intorno a Palau - si mormorava che il personale dell'aeroporto procurasse alle cosche mafiose le liste dei passeggeri facoltosi in arrivo dall'estero".
Senza peli sulla lingua, Scott racconta il suo film chiedendosi se il titolo sia quello giusto.

Del resto se l'avessi chiamato semplicemente Getty il pubblico si sarebbe aspettato un polpettone storico-politico. Invece All The Money In The World è un titolo che fa riflettere sul valore della ricchezza, e si concentra su uno spaccato nella vita di una famiglia sfortunata.

"I mesi del rapimento di John Paul III, un ragazzo molto libero che, a 16 anni, viveva fra la casa della madre Gail e quelle delle sue fidanzate. Non certo un verginello, tant'è vero che all'inizio fu sospettato dalla polizia di aver inscenato lui stesso il suo rapimento, facendosi nascondere dagli amici italiani per poi dividere con loro il bottino".
I veri protagonisti di All The Money In The World, però, sono Jean Paul Getty, il nonno del rapito, interpretato da Kevin Spacey, e Gail Harris, che ha il volto di Michelle Williams. "Kevin era la mia prima scelta per il ruolo. Un anno fa gli ho mandato la sceneggiatura e lui è salito subito a bordo", racconta Scott, contraddicendo le cronache che sostengono che la parte fosse stata proposta inizialmente a Jack Nicholson.

Frasi
C'era una frase che diceva sempre mio padre: "Un uomo che ha figli dona ostaggi alla fortuna".
Una frase di Jean Paul Getty (Christopher Plummer)
dal film Tutti i soldi del mondo - a cura di folletto
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 4 gennaio 2018
Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo essere stato recentemente un meraviglioso Scrooge in Dickens: L'uomo che inventò il Natale, il premio Oscar più vecchio della Storia del Cinema Christopher Plummer (vinse a 82 anni per Beginners) torna a vestire i panni di un vecchio taccagno: Jean Paul Getty. Era l'uomo più ricco della Terra quando gli rapirono il nipote nel 1973 in Italia. Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott ricostruisce [...] Vai alla recensione »

NEWS
SKY
lunedì 14 gennaio 2019
Alessandro Buttitta

"Per poche cose nella vita vale la pena pagare un prezzo così alto". Per Jean Paul Getty, l'uomo più ricco del mondo negli anni Settanta, magnate a capo di una delle compagnie petrolifere più potenti nel mercato internazionale, non bisogna spendere un [...]

VIDEO RECENSIONE
mercoledì 24 gennaio 2018
 

Luglio 1973. John Paul Getty III, nipote sedicenne del magnate del petrolio Jean Paul Getty, viene rapito a Roma da una banda di criminali calabresi che chiede alla famiglia un riscatto di 17 milioni di dollari.

TRAILER
giovedì 14 settembre 2017
 

Roma, 1973. Alcuni uomini mascherati rapiscono un ragazzo adolescente di nome Paul Getty III (Charlie Plummer), nipote del magnate del petrolio Jean Paul Getty (Kevin Spacey), noto per essere l'uomo più ricco al mondo e al tempo stesso il più avido. [...]

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