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lupusinfabula
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venerdì 21 ottobre 2016
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netto declino
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Diciamo subito che comunque può valerne il prezzo del biglietto...
Ma sicuramente, inferno è in assoluto il peggiore della trilogia .
Scomparsi completamente i riferimenti "Catto/Esoterici" che facevano anche da filo conduttore ai 2 precedenti, rimane una "caccia al tesoro" con qualche modesto colpo di Sienna...
Tom Hanks rimane nonostante tutto una garanzia, e Felicity Jones un'apprezzata (bella) presenza. Amen
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ares96
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giovedì 20 ottobre 2016
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illogico, a tratti irritante
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Un film dalla quale avevo numerose aspettative ma che mi ha lasciato un grosso amaro in bocca all'uscita dal cinema. Film lento, a tratti noioso, con alcuni passaggi totalmente illogici e a tratti irritanti.
La storia di base è intrigante: sovrappopolazione, un geniale miliardario ambizioso e idealista, intrighi. I presupposti partivano bene, ma si sono persi nel corso del film in una sequenza di passaggi incoerenti. Invito chi voglia evitare spoiler a interrompere la lettura.
La prima mezz'ora snervante, un continuo flashback in delirio onirico che dopo un po' stanca e irrita; Tom Hanks e compagna in una rocambolesca fuga per Firenze, Venezia, Istanbul in un mondo il cui tempo sembra non esistere: manca poco per "la mezzanotte" eppure i protagonisti girano indisturbati per i musei di firenze (naturalmente senza che nessuno se ne accorga ma vabe, è un film) braccati dalla polizia.
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Un film dalla quale avevo numerose aspettative ma che mi ha lasciato un grosso amaro in bocca all'uscita dal cinema. Film lento, a tratti noioso, con alcuni passaggi totalmente illogici e a tratti irritanti.
La storia di base è intrigante: sovrappopolazione, un geniale miliardario ambizioso e idealista, intrighi. I presupposti partivano bene, ma si sono persi nel corso del film in una sequenza di passaggi incoerenti. Invito chi voglia evitare spoiler a interrompere la lettura.
La prima mezz'ora snervante, un continuo flashback in delirio onirico che dopo un po' stanca e irrita; Tom Hanks e compagna in una rocambolesca fuga per Firenze, Venezia, Istanbul in un mondo il cui tempo sembra non esistere: manca poco per "la mezzanotte" eppure i protagonisti girano indisturbati per i musei di firenze (naturalmente senza che nessuno se ne accorga ma vabe, è un film) braccati dalla polizia. Prendono un treno per venezia (poco pubblicizzata Italo), scendono da questo, da Padova arrivano a Venezia in barca (è un film...), viaggiano da li a Istanbul (la ragazza si presuppone con un volo di linea last minute) nel giro di minuti (è un film). E qui iniziano a stonare i primi dettagli: tolto il fatto che due uomini hanno rubato un reperto e nessuno se ne accorge (ma sul serio?) e, colto in flagrante, pensano bene di non arrestare il ladro ma lasciarlo solo. La coprotagonista utilizza Tom Hanks per risolvere gli enigmi ma come egli cita "Istanbul" sa dove andare, con chi parlare, cosa fare. Un miliardario trentenne ha il tempo di creare in gran segreto un supervirus (mentre era a Firenze, non in Groenlandia. Con che equipe non si sa) e non per utilizzarlo in un aeroporto o in un grande evento come olimpiadi, mondiali, angelus del Papa, ma in un eventento di nicchia. Per trovare un dettaglio idiota, da buon miliardario che ha mezzi e cervello per architettare il piano diabolico pone il virus in una sacchetta di plastica. Oltre al gran finale, come ha rubato indisturbato la maschera mortuaria dal museo come il buon Mr. Bean (o checco zalone) la ripone indisturbato al suo posto senza nessun problema.
Molte illogicità, alcune gravi altre meno gravi. Il film corre, corre tanto, taglia tanto e lascia scontate molte cose eppure riesce ad annoiare: tanto tempo perso nella confusione del protagonista, tanti dialoghi poveri e poi la corsa nella trama nel corso del film, come se dovesse raccontare tutto subito, lasciando dietro molti buchi ed errori.
Per me e per mio soggettivo parere, un brutto prodotto
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nicolagiak
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martedì 18 ottobre 2016
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lento e scontato: addio vecchio stile
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Ho visto questo film con i migliori auspici e con i migliori favori, da buon "figlio" di una trilogia - quella uscita, ad oggi, nelle sale cinematografiche - che, sino ad "Angeli e Demoni", aveva eccelso per colpi di scena, intrighi e misteri, miscelati a buona dose di arte, letteratura e (pagana) fede.
Questa volta, ahimè, il passo di conduzione degli eventi di questo film, verso gli inferi (per richiamare, ironicamente, il titolo), è stato piuttosto veloce.
Trama dal finale scontato, film nel complesso noioso e davvero lento rispetto alle 2 ore in cui si articola, inseguimenti e sparatorie più alla "007" che in stile "Robert Langdon". Volendo ignorare le frequenti allegorie sulle pecche della "italianità", pregiudizievole e ben sbandierata all'estero (che, per correttezza intellettuale, ho preferito lasciar fuori dalla sfera di influenzabilità del giudizio critico di questa mia recensione).
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Ho visto questo film con i migliori auspici e con i migliori favori, da buon "figlio" di una trilogia - quella uscita, ad oggi, nelle sale cinematografiche - che, sino ad "Angeli e Demoni", aveva eccelso per colpi di scena, intrighi e misteri, miscelati a buona dose di arte, letteratura e (pagana) fede.
Questa volta, ahimè, il passo di conduzione degli eventi di questo film, verso gli inferi (per richiamare, ironicamente, il titolo), è stato piuttosto veloce.
Trama dal finale scontato, film nel complesso noioso e davvero lento rispetto alle 2 ore in cui si articola, inseguimenti e sparatorie più alla "007" che in stile "Robert Langdon". Volendo ignorare le frequenti allegorie sulle pecche della "italianità", pregiudizievole e ben sbandierata all'estero (che, per correttezza intellettuale, ho preferito lasciar fuori dalla sfera di influenzabilità del giudizio critico di questa mia recensione).
Insomma,una rottura degli schemi che finisce, nel complesso, per tradire - ed annoiare - lo spettatore.
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albydrummer
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martedì 18 ottobre 2016
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il nuovo enigma
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Siamo al terzo episodio,penso che la trilogia sia conclusa. Dopo il codice da Vinci,abbastanza intrigante,la novità del libro del genere mescolato tra la fantascienza e il thriller,poi c è stato Angeli e Demoni,brutto nella versione cinematografica,e quest anno arrivato il terzo episodio.Un nuovo enigma,una nuova mappa,ennesimo virus,che colpirà la terra. Una nuova arma letale,che colpirà la razza umana minacciata da una nuova peste. Tom Hanks ,sempre il Professore Lagdon esperto nelle simbologie antiche,si trova ad affronater questo nuovo mistero,nalla città di Dante,la bella Firenze,dove il film inizia,che lui si trova in un ospedale del capoluogo fiorentino.
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Siamo al terzo episodio,penso che la trilogia sia conclusa. Dopo il codice da Vinci,abbastanza intrigante,la novità del libro del genere mescolato tra la fantascienza e il thriller,poi c è stato Angeli e Demoni,brutto nella versione cinematografica,e quest anno arrivato il terzo episodio.Un nuovo enigma,una nuova mappa,ennesimo virus,che colpirà la terra. Una nuova arma letale,che colpirà la razza umana minacciata da una nuova peste. Tom Hanks ,sempre il Professore Lagdon esperto nelle simbologie antiche,si trova ad affronater questo nuovo mistero,nalla città di Dante,la bella Firenze,dove il film inizia,che lui si trova in un ospedale del capoluogo fiorentino. E come negli altri due films viene aiutato,anche in questo episodio dalla dottoressa Sienna Brooks,che ha il compito di fargli ritornare la memoria e i i vari enigmi,immagini,che si rifanno all opera di Dante Alighieri,Inferno.La pellicola è molto avvicente,il film scorre con varie sorprese,vari personaggi,diciamo non è molto noioso,come il precedente,ma t'incolla allo schermo di più per seguire tutta la vicenda ,e poi cè l ormai l ex Happy days Ron Howard,esperto regia in questa trilogia,e la fantastica colonna sonora di Zimmer. Film d azione mescolata sempre con un pò di fantascienza. Da vedere
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g_andrini
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martedì 18 ottobre 2016
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simpatico
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E' una pellicola piacevole, che prende in giro chi prende troppo sul serio questo genere di film. Sono trattati argomenti di "fantascienza", come i due precedenti, ma con qualche base scientifica/storica. Questo è il più retorico di tutti.
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tatiana micaela truffa
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lunedì 17 ottobre 2016
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cerca trova
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Nuovo, splendido film del regista Ron Howard, l'indimenticabile Ricky di Happy Days, che dietro la macchina da presa ha trovato la sua definitiva consacrazione.
Se però fossi andata al cinema senza sapere che il regista era lui, non mi sarei stupita di venire a sapere che vi fossero state contaminazioni del maestro Tarantino: dal primo all'ultimo minuto, tensione altissima, che tiene incollati allo schermo, ed una particolare ricercatezza nei dialoghi.
La trama, magistralmente fatta vivere sullo schermo dall'encomiabile Tom Hanks, e dagli altri suoi bravissimi colleghi, è una sorta di palpitante caccia al tesoro: tesoro rappresentato da un potentissimo virus/batterio in grado di sterminare più del 50% della popolazione mondiale, al fine - questo auspicava il suo folle "creatore" - di salvare il pianeta Terra, e l'umanità stessa.
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Nuovo, splendido film del regista Ron Howard, l'indimenticabile Ricky di Happy Days, che dietro la macchina da presa ha trovato la sua definitiva consacrazione.
Se però fossi andata al cinema senza sapere che il regista era lui, non mi sarei stupita di venire a sapere che vi fossero state contaminazioni del maestro Tarantino: dal primo all'ultimo minuto, tensione altissima, che tiene incollati allo schermo, ed una particolare ricercatezza nei dialoghi.
La trama, magistralmente fatta vivere sullo schermo dall'encomiabile Tom Hanks, e dagli altri suoi bravissimi colleghi, è una sorta di palpitante caccia al tesoro: tesoro rappresentato da un potentissimo virus/batterio in grado di sterminare più del 50% della popolazione mondiale, al fine - questo auspicava il suo folle "creatore" - di salvare il pianeta Terra, e l'umanità stessa.
Unico punto fermo dell'intera vicenda, intessuta, fra il reale e l'onirico, intorno a Dante ed al suo Inferno, fra le splendide città Firenze-Venezia-Instabul, è appunto Tom Hanks, per la terza volta nei panni del Professor Langdon, uscito dalla penna di Dan Brown. Attorno a lui, il "mondo", con il suon "inferno" già presente, cancro in seno all'Umanità: giochi di potere, spregiudicata rincorsa al denaro, follia... Ed anche Amore.
Due ore di divertimento...con un pizzico di eccitante angoscia.
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alex62
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lunedì 17 ottobre 2016
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le rose che non colsi
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Dan Brown ha venduto centinaia di milioni di copie (si vocifera oltre 150 milioni) in tutto il mondo…questo dovrebbe far pensare. Fino dal suo esordio, con il trionfale Codice Da Vinci, s'insinuò il sospetto, nei lettori più attenti, di qualcosa di artefatto, di costruito a tavolino con grande freddezza, precisione e un'ottima dose di “facciatosta”! Infatti in quel best-seller, come nei successivi d'altronde, si ammannivano come verità storiche e scientifiche dabbenaggini internettiane, che circolavano e circolano in rete sui riti più blasfemi dei “complottisti”.
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Dan Brown ha venduto centinaia di milioni di copie (si vocifera oltre 150 milioni) in tutto il mondo…questo dovrebbe far pensare. Fino dal suo esordio, con il trionfale Codice Da Vinci, s'insinuò il sospetto, nei lettori più attenti, di qualcosa di artefatto, di costruito a tavolino con grande freddezza, precisione e un'ottima dose di “facciatosta”! Infatti in quel best-seller, come nei successivi d'altronde, si ammannivano come verità storiche e scientifiche dabbenaggini internettiane, che circolavano e circolano in rete sui riti più blasfemi dei “complottisti”. Una linea di sangue discendente nientemenoche da Gesù Cristo e da Maria Maddalena (che bello invece L'ultima tentazione di Cristo del grande Martin Scorsese; “tentazione” appunto), come al solito dipinta come una ex-prostituta redenta dall'amore per quell'uomo misteriosissimo, originario di Nazaret…, Maria Maddalena in realtà era solo una persona (non si sa di quale età, forse piuttosto anziana al momento dell'incontro con Gesù) con un male incurabile, simboleggiata dai 7 demòni che il Cristo avrebbe estirpato da lei. Insomma, niente altro che una guarigione miracolosa e il “mestiere” della Maddalena sicuramente non era quello affibbiatole da una malferma tradizione extra-biblica! Insomma una grande “bufala internettiana”!, al pari del calice santo che i Cavalieri Templari (poveretti anch'essi vittime di bufale intermittenti fino dal medioevo) avrebbero ritrovato e consegnato ai Merovingi o viceversa, chi se ne ricorda più…!
Insomma, l'impressione fu quella di una factory che avesse studiato a tavolino, per lunghi mesi tutti gli stereotipi condivisi nel più ampio raggio di popolazione mondiale, in modo che il romanzo avrebbe potuto vendere un abisso di copie, come poi è successo. Infine un'operazione di puro marketing su larga scala, perfettamente congegnata e realizzata. I romanzi successivi di Dan Brown, puntualmente portati al cinema hanno confermato i sospetti.
E veniamo a questa ultima fatica di Ron Howard, che non sarà ricordato (a parte il meraviglioso personaggio in Happy Days) come un regista di grande caratura autoriale. Questa volta, grazie a Dio, lasciamo perdere i Vangeli e la Basilica di san Pietro, per recarci a Istanbul, per sventare una minaccia globale, per l'ennesima volta con protagonista “la madre di tutti i virus”: e quanti ne abbiamo già visti di film con questa stessa trama. Quindi nessuna originalità nel soggetto, peraltro trattato in modo assolutamente asettico, con le solite caricature degli Italiani - nonostante Ron Howard ci frequenti da molti anni, ancora non ci conosce per niente! Per non parlare del doppiaggio, affidato a dei dilettanti allo sbaraglio.
Tom Hanks è stralunato, ma non solo per il presunto colpo ricevuto alla testa dal suo personaggio, bensì proprio perché non sa che film sta girando. Per non parlare di Felicity Jones, che pure ci era tanto piaciuta nel “primo figlio bastardo” di Star Wars (Rogue One), saga ormai orfana di Lucas e strappata dalla Disney a suon di milioni al padre naturale…che non si dà pace.
Insomma questa è una storia rabberciata, con la suspence a strattoni e pedate, e per nulla convincente.
L'unica annotazione interessante, la splendida presenza (ma solo presenza) dell'attrice danese, Sidse Babett Knudsen, già molto apprezzata in “La corte”: e fra questa coppia, la Knudsen e Tom Hanks scopriamo il tema dominante di questa nuova stagione di cinema: il rimpianto per ciò che poteva essere e non ci è stato dato di vivere;
Appunto, “le rose che non colsi”…
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no_data
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domenica 16 ottobre 2016
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pura fantascienza
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Per coloro ai quali piace la fantascienza
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maurizio meres
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domenica 16 ottobre 2016
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film con alti e bassi
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Questa volta Howard ci porta nel profondo inferno,ottima l'idea nel rappresentare l'aumento della popolazione mondiale sotto forma di malessere sociale,attraverso un pazzoide calatosi nel medio evo nel voler ridurre drasticamente la popolazione,attraverso un epidemia di colera,interessante la congiuntura con il sommo poeta,Dante Alighieri che con il suo inferno fa da tramite con il racconto,simbolismi ed enigmi dal passato non mancano,tutto gira intorno alla rappresentazione dell'inferno,un quadro meraviglioso del Botticelli.
Questa volta manca la religiosità e si sente,in quanto il film si perde in situazioni grottesche,come se mancasse l'idea creativa.
Ambientazione fantastica,tre città meravigliose dov'è l'arte e la grande bellezza,antichissime,tutte con una storia senza fine,che si tramanda dalla notte dei tempi,Firenze al centro del racconto dove si svolge gran parte della storia,qui attraverso bellissime riprese si sentiva il profumo dell'arte,Venezia appena accennata ma per questa città bastano poche riprese mirate per dargli il giusto splendore,una delle città più misteriose,infine Istanbul,la storia nel senso più puro che uno studioso può dare per definire questa città ,ritengo le riprese effettuate nella grande cisterna bellissime,reali conoscendola benissimo.
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Questa volta Howard ci porta nel profondo inferno,ottima l'idea nel rappresentare l'aumento della popolazione mondiale sotto forma di malessere sociale,attraverso un pazzoide calatosi nel medio evo nel voler ridurre drasticamente la popolazione,attraverso un epidemia di colera,interessante la congiuntura con il sommo poeta,Dante Alighieri che con il suo inferno fa da tramite con il racconto,simbolismi ed enigmi dal passato non mancano,tutto gira intorno alla rappresentazione dell'inferno,un quadro meraviglioso del Botticelli.
Questa volta manca la religiosità e si sente,in quanto il film si perde in situazioni grottesche,come se mancasse l'idea creativa.
Ambientazione fantastica,tre città meravigliose dov'è l'arte e la grande bellezza,antichissime,tutte con una storia senza fine,che si tramanda dalla notte dei tempi,Firenze al centro del racconto dove si svolge gran parte della storia,qui attraverso bellissime riprese si sentiva il profumo dell'arte,Venezia appena accennata ma per questa città bastano poche riprese mirate per dargli il giusto splendore,una delle città più misteriose,infine Istanbul,la storia nel senso più puro che uno studioso può dare per definire questa città ,ritengo le riprese effettuate nella grande cisterna bellissime,reali conoscendola benissimo.
Un Tom Hanks sempre bravo,alto spessore recitativo,da solo potrebbe fare un film,come già accaduto,gli altri svolgono benino il loro compitino.
Film scorrevole con alti e bassi,le idee c'erano ma non sono state sfruttate,mancava forse quel mistico realistico,che per gran parte di noi diventa la fonte sognatrice,e ci fa credere che la vita sia eterna,e misteriosa,gli altri due film soprattutto il primo lo erano,è proprio in questo manca la religiosità,grande fonte d'ispirazione.
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xerox
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domenica 16 ottobre 2016
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noioso...
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Una fuga. 'sto film è una lunga fuga. E pasticciatissima, pure. Non ho letto il libro, che sicuramente sarà meglio di questo film.
Qualche altro lettore ha evidenziato le stupidaggini illogiche che oramai pervadono TUTTI i films di questo genere. Storie rappezzate che scorrono lasciando il vuoto nella testa di chi guarda. A elencare tutti gli episodi assurdi si può compilare una enciclopedia. Mi sono veramente annoiato.
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