| Anno | 2003 |
| Genere | Drammatico, |
| Durata | 360 minuti |
| Regia di | Marco Tullio Giordana |
| Attori | Luigi Lo Cascio, Adriana Asti, Sonia Bergamasco, Maya Sansa, Fabrizio Gifuni Jasmine Trinca, Alessio Boni, Camilla Filippi, Valentina Carnelutti, Andrea Tidona, Lidia Vitale, Greta Cavuoti, Riccardo Scamarcio, Claudio Gioé, Danilo Maria Valli, Stefano Abbati, Aldo Innocenti. |
| Uscita | domenica 22 giugno 2003 |
| Tag | Da vedere 2003 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,30 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 settembre 2015
Dopo tanta televisione che si spaccia per cinema troviamo un film che puo anche passare in televisione ma che soprattutto consente al pubblico di rivisitare passioni, lotte, errori e speranze di una generazione e di quella che e' venuta dopo. Ha vinto 7 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 4 David di Donatello, In Italia al Box Office La meglio gioventù ha incassato 1,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Gli ultimi 40 anni della Storia italiana sono raccontati attraverso le vicende di una famiglia.
Il protagonista principale è Nicola (da cui parte il racconto) il quale, durante l'alluvione a Firenze del '66, incontra e si innamora di una donna e la segue per vivere nella città di lei, Torino.
E' la Torino degli anni '70, sullo sfondo del terrorismo, dei problemi operai e dell'immigrazione dal Sud. Questo è l'incipit che prosegue fino ai giorni nostri per chiedersi e chiederci che cosa sia cambiato da allora e cosa sia rimasto uguale.
Un film per il quale era previsto solo il passaggio in televisione presente invece a Cannes nella sezione ""Un certain regard". Un'opera storica raccontata in 6 ore, ma non solo: un affresco che descrive l'evoluzione dei costumi, dei rapporti familiari e le trasformazioni sociali, con qualche riflessione pungente sulla politica del nostro Paese.
Dopo tanta televisione che si spaccia per cinema troviamo un film che puo anche passare in televisione ma che soprattutto consente al pubblico di rivisitare passioni, lotte, errori e speranze di una generazione e di quella che e' venuta dopo.
Gli ultimi 40 anni della Storia italiana sono raccontati attraverso le vicende di una famiglia. Il protagonista principale è Nicola (da cui parte il racconto) il quale, durante l'alluvione a Firenze del '66, incontra e si innamora di una donna e la segue per vivere nella città di lei, Torino. E' la Torino degli anni '70, sullo sfondo del terrorismo, dei problemi operai e dell'immigrazione dal Sud. Questo è l'incipit che prosegue fino ai giorni nostri per chiedersi e chiederci che cosa sia cambiato da allora e cosa sia rimasto uguale. Un film per il quale era previsto solo il passaggio in televisione e che invece sbarca a Cannes nella sezione ""Un certain regard"" Un'opera storica (raccontata in quattro episodi e che ricorda "900" di Bertolucci), ma non solo: un affresco che descrive l'evoluzione dei costumi, dei rapporti familiari e le trasformazioni sociali, con qualche riflessione pungente sulla politica del nostro Paese.
La meglio gioventù, sei ore divise in due atti che se ne vanno in un attimo, raccontando una storia che, lungi dall'essere noiosa, coinvolge e appassiona grazie ad un intreccio ben costruito: i segreti vengono alla luce piano piano e come per magia viene a galla il legame che unisce i personaggi. I toni si mantengono sempre bassi e, nonostante il periodo storico sia uno [...] Vai alla recensione »
La meglio gioventù è uno di quei film che hanno il potere di costruire un mondo che non vorresti abbandonare mai più. Una di quelle storie che ti aiuta a vivere, a capire, ad amare, a ridere, a provare un dolore profondo. In sei velocissime ore (la pellicola è stata distribuita nelle sale in due parti), percorrendo a ritmo sostenuto dieci chilometri e mezzo di pellicola Marco Tullio Giordana ti strappa [...] Vai alla recensione »