| Titolo originale | Harry Potter and the Philosopher's Stone |
| Anno | 2001 |
| Genere | Fantastico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 151 minuti |
| Regia di | Chris Columbus |
| Attori | Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, John Cleese, Richard Harris Ian Hart, Alan Rickman, Maggie Smith, Tom Felton, Richard Griffiths, Julie Walters, John Hurt, Robbie Coltrane, Saunders Triplets, Fiona Shaw, Harry Melling, Derek Deadman, Ben Borowiecki, Warwick Davis, Verne Troyer, Richard Bremmer, Matthew Lewis, Devon Murray, Sean Biggerstaff, Zoë Wanamaker. |
| Uscita | giovedì 9 dicembre 2021 |
| Tag | Da vedere 2001 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,24 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 3 novembre 2021
Argomenti: Harry Potter
Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4 erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali e grazie tante Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a AFI Awards, In Italia al Box Office Harry Potter e la pietra filosofale ha incassato 27,2 milioni di euro .
Harry Potter e la pietra filosofale è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Harry Potter vive con gli zii e il cuginetto sin dalla più tenera età dopo la morte dei suoi genitori. I parenti non lo amano per nulla. Harry sta ormai per compiere undici anni e viene guardato male anche per alcune sue capacità 'magiche'. Che sono effettive perché Harry è figlio di maghi e comincia a ricevere lettere, regolarmente sequestrate, portate da gufi. Dovrà giungere il gigantesco Hagrid a recapitargliene personalmente una perché possa apprendere di essere stato ammesso a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Gli zii a questo punto non possono far più nulla e Harry raggiunge la Scuola dove apprende che il suo nome è già noto e dove scoprirà di avere naturali doti magiche.
Questo non è che l'inizio delle sue avventure ispirate al famosissimo e vendutissimo libro di J.K. Rowling che da madre single e senza una sterlina si è ritrovata ad essere una delle donne più ricche della Gran Bretagna.
Il film mantiene più di quel che pareva promettere. Chris Columbus (nel suo carnet, tra gli altri, Mamma ho perso l'aereo) ha saputo evitare l'ansia da effetto speciale (anche se parte della stampa d'Oltreoceano ha già fatto le sue brave ironie) per puntare tutto sulla storia che segue, fatti i debiti tagli e una variante sul prologo, lo sviluppo del romanzo.
Circondandosi di ottimi attori ha ricostruito un clima Anni Sessanta senza però mai dimenticare gli spettatori (dai 6 ai 60 anni) a cui si rivolgeva. Tanto che si giunge alla morale della favola dopo due ore e mezza di film ancora in grado di intendere e di volere. Cioè non frastornati da una colonna sonora pompata o da mirabilie tecnologiche ma piacevolmente coinvolti da una storia la cui 'magia' sta nel raccontare in modo semplice del (fortunatamente non ancora annullato) bisogno di fantasia della mente umana.
Harry Potter e la pietra filosofale è la trasposizione del primo dei sette romanzi che compongono la saga letteraria scritta da Joanne Kathleen Rowling. Harry Potter si è affermato come fenomeno letterario, cinematografico, culturale. La saga di Harry Potter è anzitutto un Bildungsroman, un romanzo di formazione. È fondata sul mondo della magia, e sul rapporto tra magia e realtà. Il mondo della magia è nascosto e parallelo al mondo della realtà, è una reinvenzione, un riflesso immaginario del mondo della realtà. Troviamo questo rapporto tra immaginazione e realtà nei sogni di Harry, che spesso rivelano la realtà; nel rapporto tra fantasia (irreale ma verosimile) degli effetti speciali digitali e realismo dell’immagine cinematografica; nel rapporto tra fantasia delle storie narrate e realtà temporale della crescita fisica degli attori. Ciascuno dei film-romanzi rappresenta uno stadio della crescita di Harry: Harry Potter e la pietra filosofale ritrae l’infanzia. I temi generali della saga di Harry Potter sono: la famiglia, l’amore e l’identità filiali, la celebrazione dell’unità familiare, della casa, del focolare; l’orfanità, il dolore derivante dall’assenza della famiglia, i genitori come figure dell’assenza (modelli assenti-presenti); le figure paterne; il passato come radice e base dell’identità, il tempo (i magici viaggi di Harry nel passato); l’acquisizione del sapere e dell’identità; la voglia e la paura di crescere; l’iniziazione (sociale, culturale, sentimentale); l’esaltazione dell’amicizia e dell’amore come aperture all’altro, che si oppongono alla spenta chiusura in sé della solitudine; l’elogio del coraggio, della lealtà, della generosità, dello spirito di gruppo; l’accettazione e il rispetto delle differenze sociali (la famiglia proletaria dei Weasley, la famiglia aristocratica dei Malfoy), razziali (i mezzosangue e i purosangue), culturali; gli scontri e i contatti tra Bene e Male, la difficoltà insita nel combattere e nel riconoscere il Male; la scoperta della verità dietro le apparenze (sia il Bene che il Male si rivelano in chi non ci si aspetta); il rapporto tra identità naturale (data dalle capacità innate che abbiamo e che dobbiamo scoprire, imparare a usare), e identità morale (data dalle scelte che compiamo); il rapporto tra istinto e razionalità, la necessità di incanalare in modo giusto l’istinto; la figura dell’eroe, la sua solitudine, la sua natura messianica (Harry come sopravvissuto, come eletto); le debolezze e il lato oscuro dell’eroe; le metamorfosi magiche, da vedere come affermazioni della libertà della forma, oppure come mezzi per nascondere la verità dietro l’apparenza; il volo come espressione di libertà, e come metafora della separazione dal mondo degli adulti mirata a conquistare una individualità autonoma; la dimensione dello sguardo. I temi specifici di Harry Potter e la pietra filosofale sono: il percorso nella scuola di Hogwarts come metafora di un viaggio iniziatico fatto di prove da superare; il bisogno di gustare la dimensione del desiderio e la necessità di non esserne imprigionati; l’amicizia come fattore di maturazione e cambiamento del singolo; la critica al materialismo e al consumismo.
«Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante». Così comincia un libro che è diventato un successo editoriale senza precedenti e che ora approda sul grande schermo. Stiamo parlando di Harry Potter e la pietra filosofale che ha trasformato la vita della sua autrice in una fiaba autentica. Proprio così, perché la vita di Joanne Kathleen Rowling (che ha seguito anche le riprese del film) è cambiata, come si dice, dalla notte al giorno. Madre sola, senza un lavoro e prossima alla disperazione scrive nel 1997 questa fiaba per adulti e bambini e si vede, nel giro di 4 anni e con altri 3 libri pubblicati, proiettare al secondo posto nella classifica degli inglesi più ricchi. Oggi, il «maghetto» Harry Potter che lascia la famiglia di zii persecutori per entrare alla scuola dei maghi di Hogwarts, è il protagonista di un film costato 120 milioni di dollari destinato a restare a lungo nelle sale. Il successo della vendita dei libri (100 milioni di copie in 46 lingue) e l'abilità del regista garantiscono code alle casse. Perché l'Harry Potter cinematografico è stato affidato alle cure Chris Columbus, un veterano del cinema che ha al suo attivo un successo planetario come Mamma ho perso l'aereo. Il rischio di un film tratto da un libro di così forte impatto è sempre lo stesso: i lettori ritroveranno le atmosfere che la parola scritta era stata in grado di suscitare? A giudizio dei «potterologi» più rigorosi la risposta è affermativa. E non pensiate che si tratti solo di ragazzini preadolescenti con acne giovanile. Sono spesso signori con tanto di barba e baffi o signore non più giovanissime che hanno apprezzato la cura con cui è stata realizzata la scuola di Hogwarts in cui Harry, improvvisamente cosciente di essere un mago, inizia le sue avventure. Che consistono in incontri con mostri e ippogrifi, con il guardarsi le spalle dall'invidia del perfido «maestro delle pozioni» Piton o nel cavalcare scope per gareggiare nel gioco di squadra più diffuso sul posto: il Quidditch. La durata del film (oltre due ore) non deve spaventare: il tempo scorre veloce nel seguire le vicende che coinvolgono Harry. Se qualcuno ha scritto che «leggere il libro è come volare» possiamo tranquillamente affermare che vedere il film è proseguire il volo con le cinture della fantasia allacciate. Senza limiti d'età.
Quando anche l'odio più tetro e scellerato sembra inarrestabile, quando ormai la notte eterna sembra calata sul nostro mondo, una piccola fiamma di speranza si accende... e proprio a causa delle tenebre che la vorrebbero eclissare per sempre, divampa. L'innocenza di bambino di appena 1 anno di vita, Harry Potter, riesce a sconfiggere il mago oscuro più pericoloso di tutti i tempi: Lord Voldemort.
Per i bambini con gli occhiali malati di solitudine, che sognano il potere, Harry Potter è un fratello, un modello. Come Batman è orfano, i suoi genitori sono stati uccisi dalla malvagità. Come Cenerentola vive con parenti che non lo amano e lo maltrattano: solitario quanto milioni di bambini contemporanei lasciati a se stessi. Come un vincente, a undici anni scopre d'essere un mago, discendente da [...] Vai alla recensione »