| Titolo originale | The Ugly Truth |
| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Robert Luketic |
| Attori | Katherine Heigl, Gerard Butler, John Michael Higgins, Nick Searcy, Kevin Connolly Cheryl Hines, Bree Turner, Jesse D. Goins, Noah Matthews, Bonnie Somerville, John Sloman, Yvette Nicole Brown, Nathan Corddry, Allen Maldonado, Steve Little, Dan Callahan, Tess Parker, Arielle Vandenberg, Eric Winter. |
| Uscita | venerdì 27 novembre 2009 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| MYmonetro | 2,27 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 21 dicembre 2018
Il film racconta la bizzarra storia di Mike Alexander, cinico presentatore televisivo del programma "The Ugly Truth", e Abby Richter, produttrice dello show sfortunata in amore. In Italia al Box Office La dura verità ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 662 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Abby Richter è produttrice di successo di un talk show mattutino, ma è molto meno fortunata nel privato, nei rapporti di coppia. Quando il suo programma subisce un calo degli ascolti, è costretta a dare spazio a un nuovo opinionista, lo spudorato e (apparentemente) cinico Mike Chadway, che promette di rivelare senza mezzi termini cosa pensano veramente gli uomini delle donne e come agire, da entrambi i lati, di conseguenza. Gli ascolti del network si impennano e la stessa Abby decide suo malgrado di seguire i consigli del brutale esperto per sedurre il vicino di casa, Colin.
La dura verità si presenta come una variazione sul tema "battaglia fra i sessi" - che della commedia è una costola importante, un vero e proprio organo interno - e schiera da un lato la donna, insicura, restia a valorizzarsi, dall'altro l'uomo, che sembra sapere tutto di se stesso ma solo perché c'è ben poco da sapere. Se, posta la premessa, la sensazione è che sia spiacevolmente generica e piuttosto insufficiente, il film non si arrabatta troppo per smentirla.
Non che non strappi qualche risata, non che manchi l'alchimia minima necessaria tra Katherine Heigl e Gerard Butler -anche se di "sexyness" non c'è traccia, come non c'è traccia di un "linguaggio dell'amore", per esempio- ma la commedia intelligente non abita qui (scrivitele fermo posta). È un problema di mestiere. Stupisce che un copione come questo esca dalle mani di tre sceneggiatrici: è la dura verità, poiché un "Colin" come questo è un errore bello e buono, un dissuasore del meccanismo romantico della sospensione dell'incredulità. Chi preferirebbe il vanitoso e belloccio dottor Colin al fascinoso e divertente Mike, in un film e non (necessariamente) nella vita vera? Persino il recente e deludente Un amore di testimone era stato più onesto, in questo senso.
E ancora: perché dovremmo assumere sulla fiducia che la protagonista è una maniaca del controllo, senza che ci venga mai (di)mostrato in alcun modo? La dura verità è che Sally ha incontrato Harry per niente, se la sua lezione è andata persa, dimenticata, ignorata.
Infine. Esiste per caso una dura verità che imponga che, in un film di questo genere, sia la sola sceneggiatura a dover fare tutto il lavoro, e il resto possa venire relegato in secondo piano? No. Eppure ogni inquadratura, ogni arredo, ogni oggetto della pellicola di Luketic pare uscito dal piccolo, piatto e brutto schermo del talk show prodotto dalla protagonista. Non supplire alle mancanze delle premesse è scortese, perseverare è diabolico.
La produttrice esecutiva di un programma di rete locale Abby Ritcher(Katherine Heigl) si sente in conflitto quando, a causa del calo di ascolti, deve collaborare con il presentatore Mike Chadway(Gerard Butler) esperto consigliere di relazioni tra uomini e donne. Dapprima in combutta, i due stringono poi amicizia e Mike insegna ad Abby a conquistare il suo innamorato vicino di casa.
È bella come può esserlo una cheerleader. Katherine Heigl rappresenta un archetipo di fascino femminile: bionda, formosa e soprattutto sexy, con un sorriso che può conquistare il mondo. Bella, Katherine Heigl, lo è stata fin da bambina, quando iniziò la carriera di modella. Fu un dramma però a segnare la sua vita, la morte drammatica del fratello. Dopo la sua scomparsa, i genitori si convertirono alla dottrina mormone ma quella morte, con il tempo, convinse Katherine che la vita va vissuta pienamente, oltre a renderla un’attiva sostenitrice della donazione degli organi.
Secondo qualcuno gli uomini verebbero da Marte e le donne da Venere, altri affermano che gli uomini e le donne sono uguali. La (dura) verità sta nel mezzo ed è rivelata da Robert Luketic (La rivincita delle bionde, Appuntamento da sogno!, 21) nella commedia romantica che vede Katherine Heigl e Gerard Butler confrontarsi sull'amore in una battaglia dei sessi all'ultima battuta. "Spero vivamente che il ritratto che il film fa degli uomini e delle donne sia un tantino esagerato" ha dichiarato l'attrice premio Emmy per il ruolo di Izzie Stevens in Grey's Anatomy.
Si parte con "HotNCold" e si viaggia divertiti tra dialoghi cinico/vaginali, battute sessiste da censura e illuminanti sentenze psico/sessuali. Gli uomini sono incapaci di crescere, di cambiare e non vanno contraddetti, quindi le donne fingano risate e orgasmi. Per conquistarli serve un gesto solo, che non si può scrivere qui (né mimarlo con lo spiedo come fa Gerald Butler).