| Titolo originale | Wanted |
| Anno | 2008 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Timur Bekmambetov |
| Attori | Angelina Jolie, James McAvoy, Morgan Freeman, Thomas Kretschmann, Terence Stamp Chris Pratt, Lorna Scott, Common, David O'Hara, Kristen Hager, Marc Warren, Konstantin Khabenskiy, Dato Bakhtadze, Sophiya Haque, Brad Calcaterra. |
| Uscita | mercoledì 2 luglio 2008 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,35 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 12 febbraio 2016
La trasformazione di un uomo comune in un ardito giustiziere, l'eroe di una nuova generazione: Wesley Gibson. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Wanted - Scegli il tuo destino ha incassato 3,9 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Prima di diventare il gioiello della Confraternita, un gruppo armato di giustizieri agli ordini del Fato, Weasley Gibson era un impiegato anonimo e ipocondriaco, vessato da una dirigente "abbondantemente" insopportabile e tradito dal migliore amico con la fidanzata petulante. Abbordato alla cassa di un drugstore da una donna killer tutta tatuaggi e pistole, Wes scopre che i suoi attacchi di panico nascondono poteri ultrasensoriali e capacità fisiche sbalorditive. Allenato dalla Confraternita a pugni in faccia e fendenti affilati, viene iniziato all'arte della vendetta "giusta": uccidere i "cattivi", nominati da un arcano telaio. La sua missione sarà quella di eliminare il superkiller che ha ucciso il padre mai conosciuto. Ma l'antica organizzazione di superassassini, che da secoli protegge l'umanità, annientando il Male e facendo il Bene, nasconde un segreto. Spetterà a Wes svelarlo, imparando a controllare il proprio destino.
Nel Wanted di Timur Bekmambetov, un telaio misterioso sostituisce le capacità divinatorie dei precog di Spielberg, capaci di pre-vedere un omicidio, producendo il nome della vittima e del suo assassino (Minority Report). Se i precog non hanno relazioni con il mondo, eccezione fatta per le allucinazioni che la loro mente proietta all'esterno, i giustizieri in action, nati dalla penna di Mark Millar e dai disegni di Jeffrey G. Jones, sono "eroi" conservatori che sorvegliano e puniscono con la morte i nominati dalle trame del Fato, azzerando in questo modo il numero dei delitti e garantendo i delicati equilibri del mondo.
Sperimentando le innovazioni tecnologiche legate al cinema, il regista kazako dei guardiani night and day, irrompe a Hollywood e costruisce un film sul controllo della verità e sulla sua trasformazione in regime, sulla perdita della privacy e della libertà a vantaggio di una sicurezza che implica l'annullamento dell'individuo (se pure criminale).
Nonostante l'intensità del look e il ritmo vertiginoso delle riprese, nonostante i prodigiosi istanti congelati, che isolano e sospendono gli scontri fisici tra i personaggi, il "ricercato" fantafilm di Bekmambetov, non colpisce la fantasia dello spettatore e solleva un problema di sproporzione tra il fumetto e il suo adattamento. Perchè Wanted si vuole basato sulla graphic novel di Millar e Jones ma ne prende al contrario le distanze? Che cosa è diventata l'opera originale in quella che ne deriva? Svestiti i costumi da supereroi, la confraternita disciplinaria di Bekmambetov pratica il precrimine e legittima l'uso della violenza, colpendo obiettivi colpevoli e malvagi. Diversamente, nelle tavole di Jones, gli assassini coi superpoteri sono una lobby sanguinaria che, sterminati gli impavidi supereroi in calzamaglia, uccide arbitrariamente e "creativamente". Niente telai del destino per mettersi a posto la coscienza e tollerare meglio l'omicidio sistematico. Wanted non è l'adattamento del romanzo grafico di Millar e Jones, non è nemmeno la sua traduzione visiva (come fu per il Sin City di Rodriguez/Miller), è indiscutibilmente un nuovo oggetto estetico che non reca in sé nulla (o quasi) del referente. Un prodotto che non richiede la conoscenza dell'opera di partenza come condizione necessaria per la comprensione di quella di arrivo.
Un film prossimo a Minority Report (nella radicale visione politica dei contenuti) e a Matrix (nella fluida messa in scena dell'azione fantastica), che porta a galla il "rapporto di minoranza" (la voce dissonante del sistema) e sottrae la verità all'univocità della maggioranza. Sarà il dubbio di Wes e Fox, contro l'accettazione cieca del gruppo, a contemplare finalmente l'esistenza di un contrasto e a far collassare ideologia e metodo dei giustizieri "tessili".
Scegliendo Angelina Jolie e James McAvoy, Bekmambetov sorvola (anche) sulle "facce rubate" (dal fumetto) di Halle Berry (Fox) e di Eminem (Wes Gibson), che avrebbero potuto acquistare significati inediti, ricollocate nello spazio e nell'immaginario cinematografico.
Un contabile di un' azienda deve sottostare alla noiosa vita di routine sino a quando non sarà arruolato da una associazione segreta;la Confraternita.Il film all' inizio scorre abbastanza bene sempre però intoppando nelle solite banalità del genere con una trama che perde interesse con il passare del tempo.Buona l' invenzione della tela su cui viene scritto chi dovrà [...] Vai alla recensione »
Qualcuno l'ha definito il Tarantino russo, ma lui declina il paragone dicendo che il suo nome è Timur Bekmambetov. "Per tutta la vita mi sono dedicato a insegnare ai russi la pronuncia del mio nome che, come me, ha origini kazake. Ora mi toccherà impartire delle lezioni anche al resto del mondo" scherza il regista giunto in Italia per la sua prima conferenza stampa europea. "Quentin Tarantino mi piace molto, ma sfortunatamente non sono in grado di arrivare alla sua grandezza".
«C'è una parte di me, come tutti sanno, orientata alle attività umanitarie; c'è poi il versante materno; ma c'è anche una donna che ancora ama correre, saltare, usare la pistola». Angelina Jolie, secondo questa autodefinizione, ha un'anima divisa in tre. E se sulle prime due si continuano a versare fiumi d'inchiostro, in realtà è la terza quella che i fan duri e puri preferiscono.