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vincenzo
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giovedì 17 luglio 2008
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la regola clooney bellacosa
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La regola di George Clooney e Rita Bellacosa.Rita dona Ape car a George.George dice no.Rita risponde:però!George non é certo gentile.Rita reagisce con eleganza. George o Rita?W RITA!
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(di rita bellacosa fan club)
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cinema club
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sabato 28 giugno 2008
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georgeclooneygc@libero.it
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Rita Bellacosa ha regalato una Apecar rossa a George Clooney.starebbero bene i due in ape sul lago travolti da passione romantica!la notizia farebbe scoppiare tutti i giornali del mondo.che storia!
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ale
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giovedì 22 maggio 2008
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una grande stupidaggine
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Una cavolata che vorrebbe riportare in vita le sophistocated comedies degli anni 40'-50'. In realtà un film noioso come la morte e stupido con un trama banale e artificiosa. Grande insuccesso di pubblico con un risultato decisamente mediocre al botteghino. Solo la critica lo ho apprezzato. Mah...
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elena
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martedì 20 maggio 2008
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noia
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Film di una noia e di una inconsistenza mostruosa. Non basta il Bel George a risollevare l'interesse nemmeno delle sue fan più sfegatate.
Da evitare
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rick
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venerdì 9 maggio 2008
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che delusione
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Un film sterile che non trasmette nulla. Meno male che in qualche occasione fa appena sorridere. Mi dispiace aver buttato i soldi per il biglietto.
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antonello villani
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sabato 3 maggio 2008
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siparietti da vecchie comiche per clooney
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Commedia d’altri tempi il film di Gorge Clooney uscito in Italia –inspiegabilmente- con il titolo “In amore niente regole”. Perché “Leatherheads” -letteralmente teste di cuoio- è un allusione ai caschetti dei primi giocatori di football che nell’America degli anni venti se le davano di santa ragione sui campi fangosi. Siamo alla vigilia della Depressione ed i giocatori, perlopiù minatori ed ex combattenti della Grande Guerra, del più popolare sport americano non se la passano proprio bene; tra questi un certo Dodge Connelly che grazie al suo estro manageriale convince un procuratore sportivo ad ingaggiare un eroe di guerra. Equivoci e malintesi come nella migliore tradizione hollywoodiana, “In amore niente regole” strizza l’occhio a certe commedie che hanno fatto la storia del cinema –dalla coppia Tracy/Hepburn a quella più recente Grant/Bergman- affidandosi ad una fotografia che ricrea l’atmosfera dell’epoca.
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Commedia d’altri tempi il film di Gorge Clooney uscito in Italia –inspiegabilmente- con il titolo “In amore niente regole”. Perché “Leatherheads” -letteralmente teste di cuoio- è un allusione ai caschetti dei primi giocatori di football che nell’America degli anni venti se le davano di santa ragione sui campi fangosi. Siamo alla vigilia della Depressione ed i giocatori, perlopiù minatori ed ex combattenti della Grande Guerra, del più popolare sport americano non se la passano proprio bene; tra questi un certo Dodge Connelly che grazie al suo estro manageriale convince un procuratore sportivo ad ingaggiare un eroe di guerra. Equivoci e malintesi come nella migliore tradizione hollywoodiana, “In amore niente regole” strizza l’occhio a certe commedie che hanno fatto la storia del cinema –dalla coppia Tracy/Hepburn a quella più recente Grant/Bergman- affidandosi ad una fotografia che ricrea l’atmosfera dell’epoca. Costumi e musiche da Charleston, le schermaglie amorose tra Clooney e Zellweger mettono allegria mentre le battute, talvolta fulminanti, ripercorrono la guerra tra i sessi in un mondo ancora dominato dagli uomini. Nella redazione del giornale c’è una donna sagace che lotta con le unghie e con i denti per lo scoop e la tanto desiderata promozione, ma il fascino di una simpatica canaglia avra’ la meglio. Happy end per questo film che non è certo un capolavoro ma funziona grazie ai siparietti da vecchie comiche.
Antonello Villani
(Salerno)
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mac
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venerdì 2 maggio 2008
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loffio
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Bella ricostruzione scenografica, riproposisizione del concetto di verità giornalistica, ma film senza ritmo a tratti noioso. Questa volta il bel George delude come regista
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sonicreducer
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mercoledì 30 aprile 2008
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ritorno ai tempi eroici (del cinema)
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Bel film, ma magari non per tutti. Sentiti anche alcuni commenti all’uscita, forse per apprezzarlo veramente bisogna essere cinefili, o comunque amare la commedia hollywoodiana classica. La pellicola è la gustosissima rievocazione del cinema leggero ma sofisticato degli anni ’30 e ’40 – Cukor, Capra, ma anche la sfumatura sociale di uno Sturges – fatto di alti ritmi, dialoghi serrati e battute fulminanti, personaggi ben definiti e battibecchi fra protagonista maschile e primadonna. ‘Prima pagina’, ‘La signora venerdì’, ‘Io e lei’: potrebbero essere decine i titoli da citare, ma l’importante è che il risultato sia all’altezza delle premesse, garantendo un paio d’ore di divertimento senza cadute di ritmo.
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Bel film, ma magari non per tutti. Sentiti anche alcuni commenti all’uscita, forse per apprezzarlo veramente bisogna essere cinefili, o comunque amare la commedia hollywoodiana classica. La pellicola è la gustosissima rievocazione del cinema leggero ma sofisticato degli anni ’30 e ’40 – Cukor, Capra, ma anche la sfumatura sociale di uno Sturges – fatto di alti ritmi, dialoghi serrati e battute fulminanti, personaggi ben definiti e battibecchi fra protagonista maschile e primadonna. ‘Prima pagina’, ‘La signora venerdì’, ‘Io e lei’: potrebbero essere decine i titoli da citare, ma l’importante è che il risultato sia all’altezza delle premesse, garantendo un paio d’ore di divertimento senza cadute di ritmo. In fondo l’ambientazione ostica per un non statunitense, i difficili tempi eroici dl football professionistico, non è fondamentale, ma fa da pretesto ad alcune gag gustose. In più si segnalano alcune citazioni che finiscono nella parodia, tra ‘Il sergente York’ e i Kingston Cops. Poi, è ovvio che Clooney non è Spencer Tracy, ma se la cava gigioneggiando senza dare sui nervi e l’unico neo del film finisce per essere la Zellweger, quasi insopportabile tra moine e mossette. Oltre, ovviamente, all’assurdo titolo italiano che niente ha a che fare con quello originale e con ciò che il film racconta.
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nico
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martedì 29 aprile 2008
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film da non vedere...
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Vi dico solo che all'intervallo ce la siamo dati a gambe levate...film davvero pessimo
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tex
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martedì 29 aprile 2008
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non c'è trama
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Assurdo. Quasi due ore passando a capire in che direzione si sviluppi la trama. Tutto è fumoso, tranne le battute degli attori che incalzano veloci e precise, ma senza nessun particolare significato. Sembra tutto uno spot dove ogni cosa significa e stia al posto di qualcos'altro. Il film non esiste.
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