| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | David Koepp |
| Attori | Ricky Gervais, Greg Kinnear, Téa Leoni, Aasif Mandvi, Billy Campbell, Dana Ivey Kristen Wiig, Bridget Moloney, Jordan Carlos, Dequina Moore, Joseph Badalucco Jr, Brian Hutchison, Brian d'Arcy James. |
| Uscita | venerdì 17 luglio 2009 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,94 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 26 novembre 2009
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CONSIGLIATO SÌ
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Il Dottor Bertram Pincus è tanto un bravo dentista quanto un assoluto misantropo incapace di provare il benché minimo interesse per la vita di chi lo circonda. La sua vita scorre monotona fino a quando incontra Frank. Costui, un uomo d'affari newyorkese, è stato investito da un bus proprio mentre era coinvolto in una storia extraconiugale. Pincus, che è clinicamente morto per alcuni minuti nel corso di un intervento sotto anestesia totale, ora è in grado di vedere i fantasmi che si aggirano per la Grande Mela bisognosi di sistemare le cose con chi è rimasto prima di potersene andare definitamene nell'aldilà. È quello che vorrebbe Frank, il quale desidera impedire che la moglie Gwen accetti il corteggiamento di un attivista umanitario. O Pincus lo aiuterà nell'impresa oppure tutti i fantasmi bisognosi di aiuto non lo lasceranno in pace.
Ci sono commedie romantiche che sin dall'inizio danno la sensazione di essere scritte da chi sa maneggiare e dosare bene tutti gli elementi tipici del genere. Sul co-sceneggiatore e regista David Koepp poteva sussistere qualche ragionevole dubbio perché era famoso per le sceneggiature di film come Jurassic Park, Mission Impossible e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo che non appartengono precisamente al genere.
Invece se la cava benissimo anche grazie alla performance di un attore british come Ricky Gervais che offre il suo corpo e la sua inibita sensualità a un personaggio di origini dickensiane.
Perché Pincus affonda le sue radici nello Scrooge di "Racconto di Natale". Come lui ha in odio il mondo (anche se senza la rabbia rancorosa del suo modello ma con un sottile e mai celato disprezzo). Come Ebenezer vede gli spettri. Solo che, a differenza del vecchio avaro, non sono quelli del passato, del presente e del futuro ma (in modo pressante) esseri che hanno bisogno di un morto/ritornato come lui per potersi sgravare da sensi di colpa che nutrono nei confronti dei vivi per questioni non risolte al momento del trapasso. Il rapporto che si instaura con Frank è quello che può avere inizio tra due egoisti ma, sin dal primo incontro e nel preciso momento in cui sua moglie Gwen entra in scena, lo spettatore diviene consapevole del fatto che il dentista misantropo se ne innamorerà.
Questo riduce l'adesione alla vicenda? Assolutamente no. Perché proprio la conoscenza dei meccanismi narrativi acuisce la curiosità su come si arriverà al finale. Se poi si aggiunge che ci sarà occasione per occuparsi anche della dentatura di una mummia egizia si può comprendere che Koepp sa come variare sul tema.
Film davvero piacevole, intelligente e ben interpretato da due attori bravissimi e iondovinatissimi quali Kinnear e la sorpresa Gervais. Sorpresa almeno per me che non ricordo di averlo visto protagonista altrove. Sorpresa, sempre me, anche per la regia, delicata e coinvolgente. Molto ben caratterizzato il protagonista, Gervais appunto, diverte il fatto che a doversi far carico dei problemi di un fantasma [...] Vai alla recensione »
A misanthropic dentist, a roguish ghost and a zany Egyptologist: as these unlikely companions scamper around Manhattan in the buoyant comedy “Ghost Town,” they resurrect the spirits of classic movie curmudgeons like W. C. Fields and such romantic comedians as Cary Grant and Carole Lombard in Woody Allen territory. It would be easy to make too much of this froth, directed by David Koepp (screenwriter [...] Vai alla recensione »