| Titolo originale | Shoot 'Em Up |
| Anno | 2007 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Michael Davis |
| Attori | Clive Owen, Paul Giamatti, Monica Bellucci, Stephen McHattie, Greg Bryk, Daniel Pilon Sidney Mende-Gibson, Lucas Mende-Gibson, Kaylyn Yellowlees, Ramona Pringle, Julian Richings, Tony Munch, Scott McCord, Wiley M. Pickett, Stephen R. Hart. |
| Uscita | venerdì 11 aprile 2008 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,82 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 novembre 2015
Smith salva la vita a un neonato durante la sanguinosa esecuzione della madre da parte di misteriosi killer: il gesto benefico avrà per lui conseguenze imprevedibili. In Italia al Box Office Shoot'em Up - Spara o muori! ha incassato 346 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Smith, all'apparenza un uomo normale con una curiosa passione per le carote, salva la vita ad un neonato durante la sanguinosa esecuzione della madre da parte di misteriosi killer: il gesto benefico avrà per lui conseguenze imprevedibili, visto che il vero bersaglio degli assassini è proprio il piccolo, al centro di un complotto internazionale, ma Smith ha un talento particolare nel maneggiare le armi.
Incredibile a dirsi nell'anno 2008, ma i film d'azione possono ancora stupire per originalità. Shoot' em up si candida infatti a ruolo di pellicola "cult" per le generazioni a venire e assurge al ruolo di paradigma col quale confrontarsi per tutti coloro che volessero cimentarsi nella realizzazione di action-movies in futuro. Godibile e divertentissimo fin dalla prima sequenza, Shoot' em up è un concentrato di adrenalina e humour noir, un videogioco (di ottima qualità) fatto film e, soprattutto, una serie quasi infinita di trovate grottesche e buone, ottime intuizioni su come tenere alto il ritmo dell'azione.
Michael Davis, regista dalla carriera piuttosto anonima finora, capisce che il gioco è bello se dura poco e ha la brillante idea di far calare il sipario prima che l'idillio tra pubblico e protagonisti finisca. Qualcuno potrà obiettare che, di fatto, Shoot' em up reiteri la stessa sequenza all'infinito, ma è proprio nel proporre la stessa pietanza cucinata in modi diversi che la pellicola trova il suo punto di forza.
La violenza è ovviamente presente in dosi quasi dopanti, ma è talmente finta e paradossale che è impossibile che qualcuno possa prenderla seriamente (su questo, chiaramente, non mettiamo la mano sul fuoco...).
Eccellente il cast: Clive Owen, perennemente imbronciato e cinico dalla battuta facile, offre la sua prestanza ad un ruolo che sembra ritagliato apposta per lui, Paul Giamatti, sempre adorabile, tratteggia un cattivo venuto fuori dai cartoni animati di Hanna & Barbera, sempre sconfitto ma mai domo e persino Monica Bellucci, che interpreta "casualmente" il ruolo di una prostituta, è per una volta la faccia (e il corpo) giusta al momento giusto (curioso il fatto che reciti parzialmente in italiano anche nella versione originale...). Se state al gioco, quindi, benvenuti sull'ottovolante: i più deboli di stomaco però, si astengano dalla visione...
Smith,uno strano tipo con una curiosa passione per le carote,riesce a far partorire durante una sanguinosa sparatoria una donna incinta.Purtroppo la donna muore ma smith riesce a salvare il bambino e decide di chiedere aiuto a una bella prostituta mente un pericolo killer è sulle loro tracce.Il titolo originale del film è più che azzeccato (shoot'em up-sparatutto) e purtroppo, come spesso accade, il [...] Vai alla recensione »
È stato amore a prima vista. Monica Bellucci ci spiega cosa l'ha portata ad accettare il ruolo di Donna Quintano - una prostituta italiana dal seno materno - nel nuovo film di Michael Davis. "Quando ho letto il copione mi ha colpito molto perché era divertente, strano, pazzo. Così ho voluto incontrare il regista, che nasce come storyboarder. Aveva tramutato tutta la sceneggiatura in un fantastico fumetto e ho potuto praticamente vedere il film prima ancora di iniziare le riprese.
Il pistolero metropolitano Clive Owen uccide tutti, con il cannone nella destra e un neonato nella sinistra, un bimbo che una banda capeggiata da Giamatti vuole morto. Perché? La bagarre fumettistica di 90 minuti, che non lascia tregua tanto da strappare risate involontarie, si deve a una scena di «Hardboiled» di John Woo, quando l'eroe si trova in ospedale con una pistola e un bambino.