| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Saverio Costanzo |
| Attori | Christo Jivkov, Filippo Timi, Marco Baliani, André Hennicke, Fausto Russo Alesi Alessandro Quattro. |
| Uscita | venerdì 9 marzo 2007 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 3,01 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Un ragazzo entra in convento senza una reale vocazione religiosa. Ha vinto 2 Nastri d'Argento, In Italia al Box Office In memoria di me ha incassato 493 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Dopo l'osannato esordio di Private, Saverio Costanzo torna dietro la macchina da presa con un film che conferma e loda le sue capacità registiche. Girato interamente in un convento gesuita (nell'isoletta veneziana di San Giorgio Maggiore) è la storia di Andrea, un uomo ricco e vincente che non si accontenta della sua esistenza materiale, andando alla ricerca di risposte che solo la meditazione e il ritiro spirituale possono soddisfare.
Nella confraternita, Andrea scopre il volto del silenzio e la forza della fede, continuando a dar sfogo ai dubbi che lo assalgono, dando loro voce e condividendoli con gli altri novizi. Sarà proprio l'amicizia con uno di loro, il ribelle Zanna, a convincere Andrea dell'inadeguatezza del luogo e dell'impossibilità del suo credo. Ma non necessariamente la (ri)scoperta di se stessi, è di per sé sufficiente ad assopire tutti i dubbi e far apprezzare la ritrovata libertà. Saverio Costanzo dimostra di saper gestire appieno le difficoltà legate a un tema ambizioso e usurato come quello della fede, evitando via via le trappole e le banalità nascoste nel percorso.
Tutt'altro. Il dovizioso lavoro in sceneggiatura non pecca in presunzione, restituendo un "testo" che si avvicina per forza spirituale a un trattato teologico, disseminato al proprio interno da brani e citazioni che non necessariamente pretendono di caldeggiare un punto di vista o una soluzione. Quello del regista romano non è un film religioso, ma un complesso tentativo di restituire alle immagini e allo schermo la forza della riflessione, abbandonandosi senza freni alle grandi domande dell'esistenza. Aiutato da un cast eccezionale - che va da Christo Jivkov a Filippo Timi - accompagnato da musiche che danzano al ritmo di valzer e dalla ritualità delle pratiche quotidiane che prendono vita nel convento, il film trova il tempo per insinuare il tema dell'amore, divino o carnale che sia, nella mistica e spesso dura ripetizione delle proprie omelie. Asciutto e delicato.
Andrea ha una vita agiata, ha tutto ma sente che gli manca la capacità di amare. Entra in un seminario gesuita su in isolotto di Venezia e li comincia a confrontarsi con se stesso con i superiori e con gli altri novizi In memoria di me di Saverio Costanzo è un film austero come è richiesto dal tema trattato. Ambientato tutto negli interni del convento affronta il tema della spiritualit [...] Vai alla recensione »
"Perché ha mentito?",domanda Andrea (Cristo Jivkov) al padre maestro (Marco Baliani), nella prima parte di In memoria di me (Italia, 2007, 115’). Fausto (Fausto Russo Alesi) ha lasciato nella notte il convento, ribellandosi alla sua pretesa di costruire coscienze “separate” dall’imperfezione della vita. «Dio lo si incontra nel peccato, non prima e non dopo»: così aveva detto qualche ora prima.