| Titolo originale | Die Nacht der lebenden Loser |
| Anno | 2004 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Germania |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Mathias Dinter |
| Attori | Tino Mewes, Manuel Cortez, Thomas Schmieder, Collien Fernandes, Hendrik Borgmann Nadine Germann, Sissi Perlinger, Henry Gründler, Patricia Thielemann, Oliver Grober, Tom Lass, Tim Wilde, Daniel Krauss, Sebastian Kroehnert, Walter Gontermann. |
| Uscita | venerdì 27 luglio 2007 |
| Distribuzione | Mediafilm |
| MYmonetro | 2,03 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 25 settembre 2009
Tre ragazzi, non particolarmente brillanti né appariscenti, decidono di partecipare a un rito voodoo che però non ottiene gli effetti sperati. In Italia al Box Office Maial Zombie - Anche i morti lo fanno ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 209 mila euro e 30,5 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Tre ragazzi, non particolarmente brillanti né appariscenti, decidono di partecipare a un rito voodoo che però non ottiene gli effetti sperati: durante il ritorno a casa la loro macchina va a schiantarsi contro un albero e i tre si risvegliano in un obitorio, giusto in tempo per capire di essersi trasformati in zombie. Più forti, più veloci, più brillanti, i tre amici tornano a scuola, ottenendo successi prima impensabili, ma non tutto gira per il verso giusto.
Le parodie delle parodie sono quasi sempre deludenti e Maial Zombie - Anche i morti lo fanno (complimenti ai distributori e ai titolisti) purtroppo non fa eccezione. Le gag appaiono trite e ritrite e la pellicola sfrutta malissimo la peculiarità dell'"essere zombie", elemento che era stato trattato in ben altra maniera e con altri e migliori risultati nel divertente L'Alba dei morti dementi. Si potrebbe obiettare che la Germania, paese d'origine di questa pellicola non è certo rinomata per il suo senso dell'umorismo, contrariamente all'Inghilterra, ma con Maial Zombie - Anche i morti lo fanno siamo proprio al nadir della comicità pecoreccia. Tra recitazione parrocchiale, regia di rara piattezza, trovate di pessimo gusto, doppi, tripli e quadrupli sensi e una messa in scena peggiore rispetto a quella di un episodio de L'Ispettore Derrick, è davvero difficile trovare un solo motivo che giustifichi la visione del film, quand'anche si fosse fan scatenati del genere "zombie-movie", che qui, per altro, c'entra poco o nulla. Vade retro.
Complimenti ancora vivissimi alla Mediafilm, che possiede una delicatezza di titolazione davvero rispettabile. Che i dorks (cioè nerd+geek, insomma sfigati) del titolo internazionale (loser in quello originale tedesco), oltre che zombie, siano anche maial, e che lo facciano pure loro nonostante appunto la zombietudine, dovrebbe di per sé dire già tutto.