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Ultimo aggiornamento giovedì 13 giugno 2019
Un giovane broker della Borsa di Wall Street diventa l'informatore di un grande speculatore. Ha vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, ha vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Wall Street ha incassato 722 .
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Bud Fox, giovane agente di borsa desideroso di fare carriera, ottiene la fiducia di Gordon Gekko, potente finanziere newyorchese privo di scrupoli, diventandone l'informatore. I due mettono in piedi alcune manovre fruttifere, fino a quando lo speculatore non sta per liquidare la compagnia aerea dove lavora il padre del broker. Resosi conto di essere stato usato, il ragazzo decide di smascherarlo.
Girato subito dopo Platoon, che lanciava sulla scena internazionale Oliver Stone come regista (noto in precedenza per aver firmato la sceneggiatura di Fuga di mezzanotte), e prima di Talk Radio, Wall Street è dedicato alla figura paterna, a Louis Stone, agente di borsa ai tempi della Grande Depressione, pellicola a cui il regista aveva cominciato a pensare qualche anno prima.
A distanza di trent'anni dalla sua uscita sugli schermi cinematografici, Wall Street conserva intatto il proprio atto di accusa contro un capitalismo privo di scrupoli, mettendo in guardia da meccanismi perversi di una certa finanza. Un film sentito, che tocca corde personali e argomenti che Stone sembra conoscere e sviluppare con sapienza. Il sogno americano di un giovane abbagliato dal successo facile, da un'agiatezza colma di valori materiali e status symbol, come un lussuoso loft nel cuore di Manhattan.
Se per certi versi può risultare necessariamente un po' datata la scenografia, in particolare per quei computer di prima generazione (si fa cenno alle azioni della IBM, una delle prime società di informatica), e per l'uso di una telefonia fissa, pre-smartphone, Wall Street costituisce un importante documento anche sul piano sociologico. Il film rappresenta difatti lo spaccato di una certa America reaganiana degli anni ottanta del ventesimo secolo.
Nei panni del diabolico uomo d'affari, Gordon Gekko - amante di Sun Tzu e del suo manuale, 'L'arte della guerra', e di massime, come: "i soldi non si perdono, né si guadagnano, si trasferiscono, da un'illusione ad un'altra illusione, come per magia"-, un adattissimo e ispirato Michel Douglas che meritatamente ottiene l'Oscar come Miglior Attore. Ventitrè anni dopo, Oliver Stone tornerà sui suoi passi, rivisitandone il personaggio nel sequel, Wall Street - Il denaro non dorme mai.
Un giovane broker della Borsa di Wall Street diventa l'informatore di un grande speculatore. I due fanno molte manovre fruttifere finché lo speculatore non manda in rovina la compagnia aerea per cui lavora il padre del giovane. Lo scontro fra i due è inevitabile. Finiranno in galera per le loro speculazioni, ma il ragazzo intanto ha imparato la lezione. Ottimo film di Stone, superiore (anche se meno melodrammatico) al suo precedente Platoon. Un meritato premio Oscar per Michael Douglas.
Buddy Fox (Charlie Sheen) è un giovane broker neolaureato, pronto a tutto per ottenere il successo, che sfrutta una notizia “confidenziale” rivelata dal padre (Martin Sheen), operaio e sindacalista di una compagnia aerea in piena crisi, per attirare le simpatie, e i soldi, del cinico finanziere Gordon Gekko (Michael Douglas, che verrà premiato con l’Oscar per il miglior attore protagonista).
Un must da rivedere sempre all'infinito, ogni volta con una nuova sfaccettatura che omaggia la grandezza del lavoro di Stone, qui quando era in stato di grazia. Si è già certficato e magnificato un Douglas giustamente premiato, sappiamo tutti quanto ha caratterizzato forse il personaggio che nella ns. generazione di giovani negli anni '80 più ha fatto presa per incisività [...] Vai alla recensione »
Albeggia su Manhattan. La città si sveglia, il ritmo quotidiano si riaccende, i broker corrono al proprio posto, i computer si accendono, le azioni cominciano ad essere trattate. Compra e vendi. Siamo a Wall Street, bellezza. Il regno incontrastato e indomabile del capitalismo mondiale. Il commercio del denaro, ed è solo di questo che si parla, niente è più importante.
Quanto è spietato il mondo degli affari il povero Buddy lo avrà sicuramente capito alla fine dei conti. In questo film ambientato nella Grande Mela conta solo una cosa: i soldi! E per farli vale tutto, dall'insider traiding allo smembramento di aziende da parte di raider. Questa è l'America degli Yuppy, dell'avidismo senza freni e dell'amoralità che ne fa [...] Vai alla recensione »
New York 1985. Un giovane agente di borsa cerca di farsi strada all'interno di un'agenzia di intermediazione. Il suo vero sogno nel cassetto è però quello di poter trascorrere cinque minuti con il più grande speculatore di Wall Street, Gordon Gekko. Una volta avutane la possibilità, il giovane ragazzo verrà preso sotto l'ala protettiva dello speculatore [...] Vai alla recensione »
Oliver Stone si dimostra,dopo Platoon,nuovamente all'altezza della situazione con un film,che egli dedica interamente al padre "broker" di borsa.E' il suo un ritratto imparziale di un'America,quella degli anni ottanta,in pieno boom economico con una situazione che molto somigliava a quella precedente la crisi del 1929:i consumi erano alle stelle,le esportazioni ai massimi storici,la speculazione edilizia,in [...] Vai alla recensione »
Un giovane, all'inizio della carriera, Bud (Charlie Sheen) impiegato in una società della Borsa di Wall Street, fa di tutto per diventare l'informatore di un grande speculatore (Gordon Gekko -Michael Douglas). I due fanno molte manovre altamente redditizie-almeno all'inizio-, finché il secondo non esita a mandare in rovina la compagnia aerea, per cui lavora il padre [...] Vai alla recensione »
Film che fa trasparire tutta l'avidità di un mondo, quello della finanza che non fa altro che arricchirsi a discapito del mondo reale. Stone in forma smagliante, Douglas in stato di grazia e l'accoppiata padre - figlio Sheen che ci fa toccare con mano tutto il dilemma morale di un giovane "yuppie" disposto quasi a tutto pur di fare soldi.
Stone dedica il film al padre broker,e si ispira agli scandali finanziari dell'86 per criticare l'era reaganiana,ma la denuncia risulta alquanto debole rispetto alla descrizione(idubbiamente intrigante)di quel genere di mondo.Paradossalmente,il grande successo ha trasformato il personaggio di Gekko in un idolo per i broker.Svolgimento prevedibile,con resa dei conti ovviamente "sul campo".C [...] Vai alla recensione »
Film impegnativo, ma assolutamente riuscito. Oliver Stone ci propone un meraviglioso quadro del mondo dell'alta finanza, senza rinunciare a dipingerne le più aspre e crude realtà. Protagonista assoluta del film è l'avidità, impersonata dal cinico Gordon Gekko, magistralmente interpretato da uno straordinario Michael Douglas. Il cast è uno dei punti di forza del film, c'è da segnalare infatti anche [...] Vai alla recensione »
Siamo nel 1987, in pieno boom della borsa mondiale, periodo in cui molti ragazzi appena laureati cercano di diventare schifosamente ricchi il più presto possibile, bruciando tutte le tappe, emulando i pochi veri squali del mondo economico. Tra questi c'è Bud Fox (C.Sheen), un broker di umili origini come tanti altri, che sfoggia una ricchezza ed un modo di fare che non gli appartengono, fino a quando [...] Vai alla recensione »
Il filmetto in sé è una classica americanata, con una regia e una recitazione sopra le righe, personaggi caratterizzati in modo elementare e ripartiti fra buoni e cattivi, e happy end finale (l'azienda aerea si salva) con tanto di ravvedimento del protagonista e punizione dei cattivi. Idiozia per la plebe, insomma. Tuttavia il film offre una caratterizzazione indimenticabile, ed estremamente preveggente, [...] Vai alla recensione »
Erano gli anni '80. Per l'esattezza il 1987. Due anni dopo sarebbe crollato il muro di Berlino. E il sogno comunista. Venti anni dopo i mercati avrebbero dimostrato la loro incapacità' di sostenere lo sviluppo. Decretando la fine del liberismo. Rimangono comunisti e liberisti. A dimostrazione che non bastano le dimostrazioni. Wall street e' un film che anticipa le nefandezze di speculatori e finanzieri. [...] Vai alla recensione »
Bravissimo Oliver Stone nel raccontare i meccanismi dell borsa mantenendo un ritmo ed uno stile perfetti. Gordon Gekko divenne il modello dello speculatore senza scrupoli, ed uno dei personaggi più citati del cinema
un film che si merita la quarta stella grazie alla bravura di michael douglas che crea un villain fantastico e il più reale possibile. siamo a wall streeth il regno del capitalismo ed il film racconta tutto ciò di cui questi uomini sono capaci per denaro,se si è buoni e moralisti si finisce come il personaggio di sheen. un lavoro ottimo con un michael douglas meritevole dell oscar da lui vinto.
Una bella interpretazione per Michael Douglas, che confeziona con grande maestria un personaggio inquietante,un vero squalo della finanza,immaginario ma non tanto.Charle Sheen, credibile nel ruolo del geniale ma sprovveduto e imberbe broker. da vedere
Fox è un giovane agente di borsa che, come tanti suoi colleghi, sogna di far carriera e avere potere e soldi. Ma non riesce a sfondare. Un giorno però si arma di coraggio e va a trovare un potente finanziere, il sig. Gekko, portandogli un regalo per il suo compleanno. Dopo un inizio difficile, riesce a mostrargli il suo talento e diventa suo fido broker.
Una pellicola di classe, senza ombra di dubbio. La sceneggiatura, le interpretazioni di tre grandi attori, e tutto il resto che a ciò fa da contorno, ci danno un lungometraggio di classe, che fa pensare sul mondo finanziario capitalistico e sul valore delle cose. Anzi sui valori: quello economico del denaro e quello più impalpabile, ma non meno importante, dei valori e dei principi, del rispetto e [...] Vai alla recensione »
Storia pedagogica su denaro e capitalismo, con un ottimo Micheal Douglas. Brillante, ma non eccezionale.
Leggo che Gordon Gekko sia un vero mito...A me pare invece sia un bel bandito! Poi il film è mediamente carino, fatto benino, piacevole senza essere un capolavoro ma non credo che Gekko sia un esempio specie per chi fa quel mestiere, con le sue speculazioni a ogni costo a più non posso. Interpretazioni di basso livello, la cosa migliore del film è la grandissima regia di Stone. [...] Vai alla recensione »
Greed, così si sarebbe dovuto intitolare l’ultimo film di Oliver Stone. Greed significa avidità. L’avidità del grande Greed di Stroheim (1924) era la passione per il denaro che portava alla tragedia due poveri emigrati dall’Europa Centrale. Quella del film di Stone è invece la passione paranoica per il potere finanziario. "L’avidità è tutto - dice Gordon Gekko -, l’avidità è buona e giusta, l’avidità [...] Vai alla recensione »
Dopo la galera meritata in «Wall Street», il mitico Gekko incarnato benissimo da Michael Douglas torna nel sequel con cui Stone vorrebbe aggiornare la requisitoria contro il capitalismo Usa. Purtroppo «Wall Street 2. Il denaro non dorme mai» è lontano dall'eguagliare quel titolo rozzo, violento ed efficace e stavolta il risultato migliore va ascritto alla pertinenza d'ambientazione e alla scorrevolezza [...] Vai alla recensione »