Anno | 2007 |
Genere | Thriller |
Produzione | USA |
Durata | 158 minuti |
Regia di | David Fincher |
Attori | Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Anthony Edwards, Brian Cox, Elias Koteas Chloë Sevigny, John Carroll Lynch, Donal Logue, Clea Duvall, June Diane Raphael. |
Uscita | venerdì 18 maggio 2007 |
Tag | Da vedere 2007 |
MYmonetro | 3,00 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 9 maggio 2018
Diventa un film la vita del famoso serial killer Zodiac, che terrorizzò San Francisco alla fine degli anni Sessanta. In Italia al Box Office Zodiac ha incassato 2,5 milioni di euro .
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venerdì 4 aprile 2025 ore 16,20 su SKYCINEMACOLLECTION
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CONSIGLIATO SÌ
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Durante l'estate del 1968, nell'area di San Francisco, comincia a operare un serial killer che rivendica i propri omicidi con lettere spedite ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto un nome riconoscibile, Zodiac, l'assassino sfida la polizia con una serie di messaggi in codice che nessuno riesce a decifrare correttamente. Sulle sue tracce, oltre a una coppia di detective, si mettono anche un giornalista alla ricerca di scoop e un vignettista frustrato, quest'ultimo appassionato di codici ed enigmistica: la sfida è appena cominciata...
Zodiac è un thriller atipico: ispirato alle azioni di un serial killer che tenne per anni in scacco la polizia di San Francisco (ancora oggi il caso è considerato chiuso solo perché il principale imputato morì prima di essere sottoposto a processo), il film di David Fincher concentra le sue attenzioni non tanto sulla figura dell'assassino, che rimane sullo sfondo, avvolta da un'aura inquietante e misteriosa, ma su un eterogeneo gruppo di personaggi, le cui vite vengono sconvolte dalle azioni del killer.
Il tema dell'ossessione, già declinato efficacemente da Fincher nelle pellicole del suo recente passato, ritorna e diventa quindi perno dell'intera vicenda: tutti i protagonisti della storia, in primo luogo l'ispettore David Toschi (un eccezionale Mark Ruffalo) e l'anonimo vignettista Robert Graysmith (il capace Jake Gyllenhaal), sacrificano carriera, affetti e famiglia, pur di trovare il bandolo della matassa che, anno dopo anno, si fa sempre più fitta e apparentemente inestricabile. Sullo sfondo, emerge sempre più chiaro il ruolo chiave che assumono col passare degli anni i media e l'informazione in generale.
Nonostante la sua eccessiva durata (oltre due ore e mezza) non contribuisca certo a renderne più agevole la visione, Zodiac garantisce più di un momento memorabile: la sequenza dell'omicidio a sangue freddo di una coppietta nei pressi di un lago e quella che vede Jack Gyllenhaal scendere nello scantinato di uno dei presunti colpevoli, valgono, come si suol dire, il prezzo del biglietto. Peccato che Fincher non abbia reso più compatta e omogenea la narrazione e non abbia utilizzato il tempo a sua disposizione per approfondire meglio alcuni personaggi, come quello del giornalista ubriacone interpretato (casualmente...) da Robert Downey Jr. e quello, forse troppo marginale, cui dà volto e corpo Chloe Sevigny. Graziato da una prestazione del cast a dir poco sontuosa, Zodiac è un film ostico, affascinante, un "thriller non thriller" anticonvenzionale, forse troppo lento e denso di fatti e dialoghi. In America il pubblico non ha gradito (la critica è invece osannante): da noi, dato il genere, potrebbe avere miglior fortuna. Quel che è certo è che David Fincher, anche se non al suo meglio, ha davvero talento da vendere.
Sono trascorsi troppi anni da quando un film mi ha coinvolto al punto da indurmi a scriverne. Ed è sorprendente che a rapirmi, quasi ad annichilirmi per centosessanta minuti sia stato un autore mai andato oltre un'ambiziosa mediocrità. Del resto è notevole la spontaneità con la quale Fincher, dopo una prova come questa, abbia recuperato l'abituale inanità [...] Vai alla recensione »
David Fincher difficilmente sbaglia film; la sua carriera è segnata da capolavori come Fight Club,Seven,The Game,il nostro Zodiac e il più recente The social Network ! In questo angosciante thriller,Fincher racconta la dura lotta contro il serial killer Zodiac e il terrore che derivò dalle sue "azioni". Le poche critiche negative che questo film ha ricevuto vertono [...] Vai alla recensione »
Ultimamente e sempre più spesso il nome di David Fincher è stato associato a Il curioso caso di Benjamin Button, film che, ad onor del vero, ha diretto con gusto e personalità, e con cui ha clamorosamente esteso a quasi tutte le età il suo pubblico. In realtà i suoi fan più accaniti (gli amanti di Seven e Fight Club) gradiranno molto di più questo [...] Vai alla recensione »
Dopo film come "Se7en" e "Fight Club" (ma anche "The game") da David Fincher ci si aspetta sempre il thriller sofisticato, quello con un finale a chiave che fino alla fine non ti fa capire chi è il colpevole e, soprattutto, di cosa. Con Zodiac i presupposti erano completamente diversi. La storia infatti è vera, ed è quella del serial killer che tra il 1969 e il 1970 terrorizzò la baia di San Francisco [...] Vai alla recensione »
il film è tratto dai libri di Robert Graysmith dedicati al serial killer "Zodiac" che tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70 si rese autore di alcuni omicidi per poi inviare delle lettere ai giornali di San Francisco in California rivendicando i delitti e allegando dei messaggi cifrati. La sceneggiatura, essendo ispirata a fatti realmente accaduti, è molto [...] Vai alla recensione »
Con Zodiac il regista David Fincher firma una delle pellicole più belle e riuscite degli ultimi anni toccando sicuramente uno dei (se non il) picchi più alti della sua intera carriera. Si tratta di un giallo-thriller dalle tinte leggere e colorate che ritrae perfettamente un famoso episodio di cronaca nera che sconvolse la California durante i primissimi anni '70 protraendo [...] Vai alla recensione »
Dodici anni dopo la consacrazione con Seven, Fincher ridisegna un thriller dal tratto documentaristico, Zodiac, storia reale e ancora irrisolta. Lontanissimo dalle atmosfere piovose e tetre, Fincher dirige da cronista una vicenda che emoziona e intriga, e per farlo non ha bisogno di nessuna delle mistificazioni bibliche di Seven. La regia è asciutta ma dinamica, l'effetto immediato: non [...] Vai alla recensione »
Film difficile da recensire anche perchè non si capisce bene chi sia il colpevole e se alla fine lo prendono! Comunque ben interpretato e che coinvolge abbastanza! Purtroppo questi serial-killer sono realmente esistiti e ne abbiamo avuto anche noi! Zodiac mi ricorda molto "il mostro di Firenze"! Un giorno, in una discussione, un collega mi diceva che i manicomi sono dei veri lager e che i matti sono [...] Vai alla recensione »
Zodiac è la storia di uno die più famosi serial killer americani che agì tra gli anni 60'-80'. L'unica pecca del film forse è la lunghezza, troppa per un giallo con così poca azione e tanto ragionamento, finisce per sfinire lo spettatore. Il film è un tipico giallo. La polizia di Vallejo e altre città cerca di scoprire l'identità [...] Vai alla recensione »
Sono convinto che questo commento non verrà mai pubblicato. Ma sono un idealista e in cuor mio sogno quantomeno di creare una breccia nel cuore di chi scrive recensioni su Mymovies. Per pura casualità stamattina qualcosa ha sconvolto la placida routine di un cinefilo medio, assiduo frequentatore del vostro sito. L'indice di gradimento medio del film in questione considerando pubblico, critica e dizionari [...] Vai alla recensione »
Paese di prod.: USA Anno: 2007 Di: David Fincher Con: Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey jr., John Carroll Lynch, Chloe Sevigny, Elias Koteas, Brian Cox, Philip Baker Hall, Anthony Edwards, Dermot Mulroney. Nel 1969, un assassino seriale, che si fa chiamare "Zodiac", invia una lettera in codice ad alcuni quotidiani di San Francisco adducendosi tre omicidi.
MA COME SI FAAAAAA!!! UN SERIAL KILLER MAI CATTURATO:..GRAZIE ORA LO VEDRO' CON CURIOSITA'
Un film che ti fa venire l'ansia, in senso positivo. Bellissimo a mio parere
Per persone riflessive e attente. Alcune scene da brivido. La lunghezza del film porta a perdere il filo e l'intreccio. Da vedere piu' volte per afferrare tutte le sfumature.
Non mi trovo in sintonia con chi ritiene fiacco e "palloso" questo film. Posso concordare al massimo sulla sua durata eccessiva, anche se un film dal taglio documentaristico e quindi basato su una storia vera come questo necessita di tempi lunghi per narrare in maniera il più possibile dettagliata tutti gli avvenimenti. Chi lo ritiene noioso è probabilmente fan accanito di [...] Vai alla recensione »
"ZODIAC" , lo potete vedere anche su Netflix. ll film racconta la storia "vera" della caccia all'uomo del Killer dello Zodiaco, un assassino seriale che terrorizzò la Baia di San Francisco tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, deridendo la polizia con lettere, abiti macchiati di sangue e messaggi cifrati inviati ai giornali.
Visto ieri su iris 158 minuti un po lungo pero interessante. Una storia incredibile, io pensavo zodiak fosse uno della redazione, e lo avevano pure in pugno, da non credere. Mi ricordava un po il capolavoro in assoluto di profondo rosso
Lungo e prolisso ma fatto bene, così bene che ti tiene incollato allo schermo per capire chi è Zodiac. Una storia vera, raccontata con intelligenza e dove il colpo di scena non conta.
I primi 10 minuti ti fanno pensare: "Ah! che figata, mi metto comodo che si preannuncia un film eccezionale" Tutto il contrario, il restante 95% del film è di una noia pazzesca, sei sempre li aspettando che succeda qualcosa di interessante, ma nnt, non accade nulla fino a quando non leggi i titoli di coda. Il cervello ti si fonde dalla stanchezza e ti finisce il film che ancora [...] Vai alla recensione »
realmente il mio voto sarebbe 2 stelle e mezzo un film un po' piu' che sufficente una storia vera di un serial killer un buon inizio che va via via scemando in un calo d'intesita' fino a diventare noioso sensa suspance si poteva fare meglio e dare piu' valore a queta storia toccante......
consiglio vivamente questo film a chi ha difficoltà a prendere sonno. Ne ho visti migliaia di film e, trascinato dalle ottime recensioni della critica ieri sera ho guardato anche zodiac, e, senza ombra di dubbio, questo é il peggior film che abbia mai visto: noioso fino alla nausea, lentissimo, fatto di soli dialoghi inutili ed intrigati, insomma una vera tortura forzarmi a guardarlo [...] Vai alla recensione »
Dopo poco più di un decennio, Fincher torna sui serial-killers, ossessione del suo "Seven": che, forse, si era già cercato di omaggiare nel criticato "Il collezionista" ('97). Sia o meno condivisibile il successo del primo film, però, le differenze non mancano. Quella di "Seven", infatti, era una coppia di investigatori, con la moglie del più giovane alle prese con problemi riguardanti -Mi pare- [...] Vai alla recensione »
Se avete voglia di buttare due ore e quaranta della vostra vita guardate questo film. Dopo venti minuti già si capisce che è un malloppo indigesto, però si va avanti per vedere se, chissà, magari succede qualcosa di interessante. Niente: dialoghi, discussioni, nomi e cognomi; non si capisce niente. E poi ti chiedi: ma Gyllenhaal e Downey Jr che ci stanno a fare in questo [...] Vai alla recensione »
due ore e mezza di fashion anni 60 ultrapatinato. Yeah ho i capelli impomatati, ho le bretelle figo ah? Ca@@o jack hai bisogno di riposo, vai al cinema. Hey ho gli occhiali di celluloide e i basettoni. Per dilatare i tempi cosi tanto ci vuole stile, bisogna far dire cose interessanti ai personaggi, orchestrare le azioni. Niente, Fincher non ci arriva, o meglio, probabilmente non ne è capace, pensa [...] Vai alla recensione »
ah David,David....eri diventato il mio regista preferito dopo "Seven" e "Fight Club",poi il fragile "Panic Room" e ora il fragilissimo "Zodiac"...sono deluso. Peccato David,hai scelto (o ti hanno affidato) sceneggiature deboli! Questo "Zodiac",poi ha un punto debole formidabile! La ragazza con la figlioletta che viene aiutata da un automobilista,che si rivela poi essere Zodiac, è una parte del [...] Vai alla recensione »
Un estenuante film reportage da sfiancare perfino pensionati con abbonamento gratuito, denso e ripetitivo, zodiac è un lavoro complicato, magari realistico, fatto con impegno, non ben recitato e che alla fine lascia perplessi per la mancata promessa di un vero thriller, e così magari uno pensa...chissà quante cose utili avrei potuto fare in queste due ore e mezzo abbondanti! Saluti. [...] Vai alla recensione »
Zodiac è un film che parte discretamente, tutto sommato la prima mezz'ora è anche capace di interessare lo spettatore. Ma poi uno si aspetta che cambi qualcosa e invece rimane piuttosto piatto. E lento. Ma soprattuto si fanno strada troppi dialoghi fitti e intricati, tanti nomi di persone sciorinati velocemente e incrociati tra di loro senza dare modo allo spettatore di districarsi [...] Vai alla recensione »
L'ho visto al cinema appena uscito e non mi aveva convinto. L'ho rivisto di recente e mi ha convinto ancora meno. E' l'unico film di Fincher che non mi piace, anzi a dire il vero lo detesto per lunghezza, noia, sbadigli, banalità, lentezza e chi più ne ha più ne metta. Veramente poco intrigante, stanco e stancante, fragilissimo nonostante parta bene e i primissimi [...] Vai alla recensione »
Sinceramente da un regista di capolavori come David Fincher ("Seven" e "Fight Club"), mi sarei aspettato un thriller più intrigante e "elettrizzante", come dice la didascalia sulla copertina del DVD. Come inizio, tuttavia, non è male, ma essendo un film molto lungo il regista non ha saputo dare l'adatta suspence nel corso della pellicola. Finale poco emozionante per un thriller che avrebbe potuto regalarci [...] Vai alla recensione »
Questo film parte malissimo: il regista vorrebbe creare la tensione che relamente c'era in quegli anni in USA, ma il risultato è una mancanza di passione e una svogliatezza cronica nella regia. Dialoghi pessimi conditi con attori fuori dalle loro parti. Soltanto la descrizione dei grandi avvenimenti accennati in quegli anni sembra essere efficace, e verso la fine della pellicola un senso di inquietudine [...] Vai alla recensione »
Da oggi anche sugli schermi italiani Zodiac di David Fincher, il regista di Seven, che qui svela la fonte primaria di ispirazione di quell'horror-thriller quasi insostenibile per la sua minuziosa efferatezza, ma ne rovescia anche l'estetica e i presupposti. Rievocando il serial killer che terrorizzò la zona di San Francisco fra gli anni 60 e 70, il californiano Fincher torna infatti alle angosce della [...] Vai alla recensione »
Primo film hollywoodiano in concorso al Festival di Cannes, Zodiac di David Fincher è da oggi anche nelle sale italiane. Lungo (oltre due ore e mezza) e insolito, evita i luoghi comuni fincheriani e il lieto fine. L'assassino seriale naturalmente c'è ed è realmente esistito; manipola polizia e stampa, ma i luoghi comuni - in parte accolti, in parte ideati da Se7en, il film più noto di Fincher - mancano. [...] Vai alla recensione »
«Zodiac» uscito oggi nelle sale italiane ha monopolizzato il cartellone di ieri: stranamente in concorso, il film di David Fincher ha purtroppo rispettato solo in minima parte le attese. Per entrare subito nel merito si può dire che si tratta di un thriller quantomeno spiazzante, diretto e recitato al meglio eppure penalizzato da difetti gravi di per sé e gravissimi per uno dei generi cinematografici [...] Vai alla recensione »
Il più imprendibile dei serial killer era vanitosissimo: "Quando gireranno un film su di me, chi farà la mia parte?". Lo chiese in una delle lettere – a firma Zodiac – spedite alla polizia di San Francisco. Alcune erano crittografate, altre no. In tutte, l'omicida misterioso si accusava di crimini commessi da poco oppure mai risolti, delirava annunciando che sarebbe andato in paradiso (con le sue vittime [...] Vai alla recensione »
La storia di un terrore collettivo che si trasforma nella frustrazione di alcuni. A parte poche sequenze, tra cui la scena del primo omicidio orchestrata in maniera semplicemente magistrale, Zodiac è un film che rifiuta le strategie comunicative degli psycho thriller "soliti". Poco macabro, niente adrenalina, sangue col contagocce: è sostanzialmente la cronaca di un estenuato sbattere la testa contro [...] Vai alla recensione »
L'epica della frustrazione, un caso irrisolto, una sedia vuota, una sconfitta lunga decenni, un mistero mai svelato: insomma, un anti-Seven. David Fincher aveva giurato a se stesso (e imposto al proprio agente) di non dirigere mai più film con serial killer. Zodiac, in concorso a Cannes e in contemporanea uscita nei cinema italiani, racconta appunto di un serial killer anche enigmista e cinefilo.
Fincher ritorna sul luogo del delitto per raccontare un'altra storia perversa di morte e violenza insensata, lasciandosi tuttavia alle spalle gli eccessi grotteschi di Se7en. Il John Doe della situazione è Zodiac, serial killer che ha terrorizzato San Francisco per oltre vent'anni. Sulla carta i due film trattano lo stesso tema. Sullo schermo, forme e intenti non potrebbero essere più differenti.
YOU don’t ride with the devil in “Zodiac,” that rare American movie that doesn’t turn murder into kicks. With cool intelligence, David Fincher’s masterly opus tracks the years-long efforts by several detectives and newspapermen, including Robert Graysmith (who wrote the book on which the movie is based), to find the killer — the self-anointed Zodiac — who committed a string of murders in Northern [...] Vai alla recensione »
La storia di Zodiac, il serial killer che terrorizzò l'area di San Francisco tra la fine degli anni 60 e i primi anni 70, pareva fatta apposta per le corde di David Fincher, al meglio con le atmosfere cupe e ostili, con le fisionomie ambigue, con gli agguati silenziosi e gli assalti che restano fuori dallo sguardo della macchina da presa. Alien 3 (più un noir che una space opera) e Seven sono i suoi [...] Vai alla recensione »
«Zodiac» non è certo un film da scartare (con buona pace dei giurati di Cannes), ma come thriller risulta senz'altro spiazzante. Nonostante le indubbie qualità di costruzione e recitazione, infatti, ha il coraggio (o la temerarietà) di estenuarsi per oltre due ore e mezza in un cupo puzzle di mezzitoni, dettagli d'atmosfera e contrappunti accessori.
La storia è quella, vera, del serial killer che dal 1968 a metà dei Settanta terrorizzò la California con una serie interminabile di omicidi. Sulla base dei libri-inchiesta di Robert Graysmith ( Zodiac e Zodiac Unmasked ), Fincher ci regala un poliziesco teso e asciutto, lungo quasi due ore e mezzo. Niente eccessi estetizzanti (un anti- Seven ), piuttosto un rigore teatrale che succhia tensione e orrore [...] Vai alla recensione »
Uccide e sfida la polizia. Non si accontenta di infierire sulle sue vittime: vuole che lo cerchino, che il suo nome appaia sui giornali, che le sue "gesta" terrorizzino tutta la popolazione dell'area di San Francisco. È qui che, a cavallo tra la fine degli anni 60 e l'inizio dei 70, colpisce un serial killer che si firma con il nome di Zodiac. E a quell'antica, terribile vicenda è dedicato il film [...] Vai alla recensione »
La leggenda del crimine lo paragona a Jack lo Squartatore, per la crudeltà e per l'impunità. Ha «lavorato» tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, attribuendosi una dozzina di assassini, ma la polizia ne calcola una trentina. Soprannome Zodiac. Nella pellicola di Fincher, universalmente celebre per «Seven», Gyllenhaal è il disegnatore Robert, del Chronicle di San Francisco, ossessionato, come [...] Vai alla recensione »
Non ha un volto svelato, non possiede un'identità certa, non esiste un calcolo preciso delle sue vittime che possono variare da quindici a trenta: ha soltanto il nome d'arte (di massacro) che lui stesso si è dato, Zodiac. È il perfetto eroe malvagio del moderno incubo americano, quello che la realtà presta alla finzione ricordando però che quel serial killer purtroppo le appartiene.
All'inizio Zodiac massacrava le coppiette. Appartate nel buio, o sulle rive di un lago. Si avvicinava vestito di nero, con un cappuccio, fucile o pugnale a seconda dei casi, magari un pezzo di corda per allungare la tortura. Per questo era un serial killer anomalo, che sfuggiva ai profiler: gli esperti che studiano le vittime, e cercano di capire cosa i poveretti hanno in comune.
Mentre si trova in fase di post-produzione il tanto anelato e sofferto progetto di una vita, quel The Curious Case of Benjamin Button, tratto da un racconto di Francis Scott Fitzgerald su un uomo che con il passare degli anni ringiovanisce anziché invecchiare, David Fincher ritorna nelle sale con un film altrettanto ambizioso, a cinque anni dai non troppo esaltanti fasti del comunque sottovalutato [...] Vai alla recensione »
Dura almeno un quarto di secolo la caccia all'omicida seriale che in una lettera spedita il 4 agosto 1966 al «San Francisco Examiner» si firma Zodiac. Il principale sospettato, Arthur Leigh "Lee" Allen, muore nel 1992. E però negli Stati Uniti ancora quella caccia non è chiusa: ogni indizio sempre sfuma nell'incertezza. Di questa indagine senza fine racconta Zodiac (Usa, 2007,158').
Dal 4 luglio 1969 in poi, la baia di San Francisco fu terrorizzata da un serial killer, nome d'arte Zodiaco, che assassinava con coltelli e pistole e completava il rito mandando messaggi cifrati, medievaleggianti, alla polizia. Il suo scopo era collezionare il più alto numero possibile di vittime, sia perché abitava la costa dei barbari; sia perché con tutti quegli hippies e drogati della zona lui, [...] Vai alla recensione »
Un'auto si avvicina a una coppietta appartata sulle note di Hurdy Gurdy Man di Donovan. La coppia è atterrita, ma l'auto si allontana; per poi tornare e dare inizio alla scia di sangue di Zodiac, serial killer realmente esistito e mai identificato con assoluta certezza. Sequenza potente che fa ben sperare su un Fincher voglioso di esplorare ancora una volta la mente di un assassino seriale da una nuova [...] Vai alla recensione »
Un’epopea della frustrazione. Il serial killer cominciò a uccidere nel 1968 nella zona della Baia di San Francisco, e andò avanti per una ventina d'anni, Si vantava d’aver fatto 24 vittime; secondo la polizia, cinque. Nell'agosto 1969 attaccò a scrivere ai direttori dei giornali, inviando un messaggio cifrato che poteva rivelare la sua identità (era pure enigmista): ma l’unica cosa che si riuscì a [...] Vai alla recensione »