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paolo 67 martedì 31 gennaio 2012
una filosofia, uno stile, un dibattito Valutazione 5 stelle su cinque
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Pochi sono riusciti a realizzare in modo eccezionale come Kubrick un cinema intellettuale e nello stesso tempo popolare. E' difficile pensare a un altro regista per “Arancia meccanica” (come per tutti i suoi film da “Lolita” in poi). Kubrick, che dimostra di aver riflettuto molto sulla Storia, smaschera demagogie e falsi umanesimi. Ma al di là del suo significato allegorico, è uno di quei film che dimostrano come l'arte sia l'unico ambito nel quale l'uomo raggiunge la totale libertà (Nietschze identificava l'artista col superuomo). La strana simpatia alla visione per il protagonista del film è dovuta soprattutto al fatto che egli rappresenta l'uomo senza legge (A-lex), l'inconscio, che non ha coscienza morale -che ha una base razionale- ma anche alla sua formazione culturale popolare (addirittura hollywoodiana). [+]

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armilio venerdì 18 maggio 2012
elogio della violenza Valutazione 4 stelle su cinque
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Una cosa non si può dire di Arancia Meccanica: che sia un film semplice e di facile lettura. Su questo film si sono lette le interpretazioni più disparate: dai chi dice che è una condanna della violenza a chi dice che è una condanna alla società "perbenista".

Io parto invece dal presupposto che tutte le opere di Kubrick potrebbero essere lette come delle moderne favole nichiliste. E allora, come ogni favola, c'è una morale: e la morale di questo film è che o si è sfruttatori, o si è sfruttati. O si fa violenza, o si subisce violenza. E che la violenza è dentro di noi, contenuta dalla paura, e pronta ad esplodere. [+]

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onlygoodthings giovedì 14 marzo 2013
scelta del male o obbligo del bene? Valutazione 5 stelle su cinque
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Kubrick lascia come sempre senza parole. A Clocwork Orange è un insieme infinito di sequenze poetiche, immaginifiche e paradossalmente reali che coinvolgono lo spettatore dall'inizio alla fine dei 120 minuti di pellicola. E' indubbiamente facile criticarlo per la crudezza delle immagini proposte ma solo chi conosce la grandezza del regista può comprendere il suo scopo. La violenza da lui rappresentata è carica di significato politico e di valori sociali. La maniera in cui è proposta fa in modo che lo spettatore non possa fare a meno di guardare, attratto dal fascino della sua estetica, dai colori, delle musiche..Kubrick gioca con questa sensazione. Sa che girerà scene di difficile collocazione ma le propone in maniera ironica (dalla scena in cui Alex violenta la prima donna canticchiando e danzando sulle note di Singing in the rain, alla scena in cui uccide la seconda donna con il calco di un fallo gigante) e sappiamo che l'ironia a volte è la miglior maniera di approcciare argomenti scottanti. [+]

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dqitos martedì 13 ottobre 2015
i loro metodi i criminali... l'attualità. Valutazione 2 stelle su cinque
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questo è un film classico dove kubric porta lo
spettatore... a vedere lontano, in una situzione futuristica quasi,
vediamo dei criminali... e un incredibile esperimento una
specie di accanimento nei confronti del criminale, per riabilitarlo
con il loro... programmino, con adempienze a dir
poco rabbrividenti, dal contenuto monotematico e abominevole
tentando di lobotomizzare l'ignaro, o aggradato primato... in tal caso,
es: << e ricorda... l'uso della legge... è
per sostenere l'incolumità dei cittadini...>>
<< se sei già adulto e progredito, noi...
società, gruppo di persone, per il nostro interesse economico ecc. [+]

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urbano78 sabato 9 luglio 2016
il mio gemello diavolo Valutazione 5 stelle su cinque
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Un film tra i più ironici, beffardi, sardonici, quindi anche più rabbiosi di Kubrick che rivela quanto sia grande la sua onestà intellettuale, e in questo senso un film anche estremamente morale. Non è essenzialmente o considerevolmente una storia di attualità, piuttosto una riflessione sulla Storia. Alex esplora un aspetto della personalità umana, una via di uscita dell'inconscio. Nella sua onesta cattiveria, egli è candido, arguto e intelligente, vittima di una malvagità peggiore di lui, come quella, più sofisticata, del governo. Kubrick ha fatto il film esattamente come lo voleva fare, senza compromessi. Esso costituisce un attacco alla cosiddetta civiltà. Il nobile ideale della democrazia che fallisce a causa del ritorno degli istinti più bassi, della stupidità di cervelli denutriti dalle sciocchezze ammannite dai mezzi di comunicazione di massa, dei calcoli meschini. [+]

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great steven lunedì 25 luglio 2016
assolutamente cinebrivido, o fratelli! Valutazione 4 stelle su cinque
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ARANCIA MECCANICA (UK/USA, 1971) diretto da STANLEY KUBRICK. Interpretato da MALCOLM MCDOWELL, PATRICK MAGEE, MICHAEL BATES, WARREN CLARKE, JOHN CLIVE, ADRIENNE CORRY, CARL DUERING, PAUL FARRELL, MICHAEL GOVER, JAMES MARCUS, PHILIP STONE, MADGE RYAN, SHEILA RAYNOR, MICHAEL TARN, ANTHONY SHARP
Alex è un giovane eccentrico, antisociale e leader di una gang di drughi, ragazzi che si dedicano alacremente allo sport dell’ultraviolenza, che consiste nel derubare i senzatetto, picchiare i banditi delle altre cosche, violentare le donne, rapinare i facoltosi e in generale adoperare ogni mezzo aggressivo e faceto nei confronti di una società che permette a questi delinquenti di ottenere ciò che vogliono semplicemente prendendoselo. [+]

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igor67 sabato 20 agosto 2016
il futur(o orr)ibile Valutazione 5 stelle su cinque
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La violenza, già fatta da Kubrick alla materia attraverso il suo lavoro sull'immagine viene qui portata all'estremo e entra nel film e diventa protagonista facendo vedere lo spettatore con gli occhi di Alex e sentire con le sue orecchie. Il film ha scandalizzato perchè molti hanno trovato che il film rendesse affascinante la violenza, ma Kubrick è sempre intervenuto per affermare che questa è una interpretazione del tutto errata. Kubrick sa che quello che racconta nella prima parte del film suona bene alla parte non razionale (e perciò senza coscienza morale) del nostro cervello, e ci fa entrare in una certa consonanza con ciò che sappiamo e vogliamo che non debba essere così. Sembra quasi che egli voglia mostrare la relazione tra l'arte (cui tutto è permesso, se è tale) e la violenza, come estasi e principio creativo e artistico, suffragando la intepretazione nietzschiana della sua opera che si stava imponendo dopo "2001", di una piena e amorale soddisfazione degli istinti come principio fondamentale dell'intero Universo, secondo quella visione satanica che, ben presente anche nella cultura popolare, vedi il rock, tutto secondo alcuni, o sicuramente in alcuni suoi fiorenti filoni in maniera più o meno dissimulata, a volte per niente, come in campo sociale nella ideologia degli skinheads, e qui Kubrik fa l'equazione drughi-stati: questo è il suo vero pensiero. [+]

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figliounico venerdì 24 febbraio 2023
il pessimismo di kubrick Valutazione 4 stelle su cinque
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Per certi aspetti può essere considerato un antesignano di Salò e le 120 giornate di Sodoma. Ambientato a Londra in una società distopica del futuro, è una metafora, più che mai attuale, del potere in epoca moderna, che non costringe, almeno in occidente, ma convince con scienza e propaganda. Nella fattispecie il potere manipola le pulsioni sessuali ed il naturale spirito di rivolta dei giovani contro il comune senso del pudore, il bigottismo e l’ordine costituito per giungere attraverso il controllo psichico degli individui ad una forma sublimata di repressione, condivisa dal popolo, ridotto, nella fabbrica del consenso democratico, al ruolo passivo di mero elettorato. Un film essenzialmente politico, come era stato Il dottor Stranamore e come sarà Full Metal Jacket, e che diventerà, paradossalmente, un cult movie esclusivamente per i primi dieci minuti di girato. [+]

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paolo 67 mercoledì 7 dicembre 2011
l'eterno caino Valutazione 5 stelle su cinque
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In questa riflessione sull'uomo e sullo spettacolo (tutto il film è come una messa in scena teatrale) Kubrick mostra quanto ci è intrinsecamente vicino ciò che ci disturba: la familiarità del protagonista è dovuta -oltre al fatto di essere nutrito della cultura popolare- dal suo rappresentare l'inconscio (che non ha coscienza). Nella iconografia del film si possono riconoscere simboli delle antiche civiltà, come nel manifesto la "A" richiama la forma della piramide e il trucco del protagonista la maschera del faraone. Un'antica iconografia faraonica è stata riconosciuta nella sequenza dello zoom all'indietro iniziale (che sembra svelare l'interno di un monolito). [+]

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petercinefilodoc mercoledì 4 giugno 2014
indimenticabile! Valutazione 5 stelle su cinque
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 Di Arancia Meccanica, pellicola firmata da Stanley Kubrick esattamente 43 anni fa, a colpire è innanzitutto il titolo. Quest'espressione tipica dell'East London proviene, seppur espressa in maniera differente, dal libro da cui è stato poi tratto il film del mitico regista. Il manoscritto del 62 di Anthony Burgess si intitola appunto "Arancia ad orologeria" (A Clockwork Orange.) che nell'uso comune significa praticamente "mai credere all'apparenza". [+]

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