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Lolita di Stanley Kubrick non so se sia poi una storia di sesso proibito ,di passione , d'amore, di fuga dalla vecchiaia ineluttabile,o di follia pura; resta , alla fine del film ,un sapore di sofferenza,di inadeguatezza,la sensazione di un dramma consumato esasperato da un perfido cinismo.
Liberamente ispirato dall'omonimo romanzo di Vladimir Nabokov Sue Lyon è Lolita; Sheilley Winters è Charlotte Haze;James Meson è il professor Humbert;Peter Sellers è Quilty.
Stanley Kubrick ha per il suo film un unico cruccio : non aver potuto rappresentare il sesso, come passione incontrollabile, potente, con scene manifeste per le limitazioni di censura ; ha temuto che tale circostanza possa aver reso inadeguata l'intensità del "desiderio "che si voleva trasmettere.
Sbagliato, o meglio, a nostro modo di vedere questa sensualità latente , ma mai manifesta ,in una storia di amore pedofilia ha reso "lolita di Kubrick" storia meno torbida e con delle sfaccettature complesse,multi direzionali, tipiche del grande regista:se vogliamo i condizionamenti della censura hanno reso più intima e personale la lettura di questa storia perversa e malata concedendo al regista potenzialità di comunicazione inarrivabili, comunque intese e profonde :si Kubrick ha saputo perfettamente comunicare tutta l'intensità che voleva condividere lasciando a noi spettatori il privilegio di immaginare lo sviluppo dell'azione .
Nonostante il tema della pedofilia, per altro Lolita appare più carnefice che preda;Humbert ,a tratti padre , a tratti amante, a tratti maschio ,è sempre colui che soccombe per un desiderio sessuale mescolato alla passione ;Lolita lo ricambia , giocando, sottomettendolo alle sue volontà o capricci; addirittura Lolita gioca con i sogni del professorHumbert decidendo sempre lei le sorti del suo destino che comunque appaiono legato ad Humbert solo nell' esercitare un gioco di dominio , controllo e sottomissione .
Alla fine Lolita è artefice ad affatto disponibile a concedere repliche importanti al "maturo "innamorato e appassionato di lei.
In questa narrazione che comunque ha del grottesco, del cinico, del diabolico, si inseriscono le figura altrettanto perverse come Quilty, impersonato dal poliedrico ed incontenibile Peter Sellers e quella didella mammadiLolita Charlotte HazealiasSheilley Winters .
In questa narrazione nulla è "nelle righe ";tutti i personaggi eccellono per cattiveria,per un pensare malato o eccessivo dove tutto e offuscato da un gioco" a far male" sempre e comunque;si, un poco tutti sono malati di un desiderio eccessivo, squilibrato, affatto sentimentale ma essenzialmente basato sul gusto del possesso. sottomissione , controllo :due adulti che giocano con una adolescente; l'adolescente che ha la consapevolezza di essere l'oggetto del desiderio e di avere il potere per far annaspare i pretendenti maturi; la mamma di Lolita che in qualche modo vuole anche lei esercitare il potere di sottomettere Humbert e la figlia ma che alla fine rimane drammaticamente soccombente .
Concludo con il messaggio che Kubrick ci lascia con Lolita:l'amore ,nel nostro caso la passione, è un' energia che comanda l'intero universo ma la società giudica, imprigiona libertà, condanna,separa , nega l'opzione di un sentimento fra anime lontane per età; la passione di un adulto con una minore è reato e va perseguito penalmente. Ma se fosse un vero sentimento o libera scelta?
La condanna è ineluttabile: James Meson e Sue Lyon non potranno mai unirsi perché il gioco delle parti non lo consente e neppure la società lo vuole .
Ma voleva va poi dirci questo Stanley Kubrick?Forse ! Sicuramente con Lolita mette in scena un capolavoro e tutta la sua incontrollata irrequietudine .
buona visione e buone riflessioni
weach illuminati
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