| Titolo originale | Rebel Without a Cause |
| Anno | 1955 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 111 minuti |
| Regia di | Nicholas Ray |
| Attori | Natalie Wood, James Dean, Sal Mineo, Dennis Hopper, Jim Backus, Ian Wolfe Ann Doran, Corey Allen, William Hopper, Rochelle Hudson, Virginia Brissac, Beverly Long, Nick Adams. |
| Uscita | giovedì 6 novembre 2014 |
| Tag | Da vedere 1955 |
| Distribuzione | Cineteca di Bologna |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,69 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 9 novembre 2014
È la storia di tre ragazzi: uno disprezza il padre vessato dalla moglie, l'altro è del tutto ignorato dai genitori e vive con una governante, la terza è addirittura odiata dalla madre e dal padre. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, In Italia al Box Office Gioventù bruciata ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 22,8 mila euro e 22,7 mila euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
il film è stato trasmesso venerdì 27 marzo 2026 ore 14,15 su IRIS
Gioventù bruciata è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO SÌ
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Jimmy Stark è arrivato a Los Angeles con la famiglia che deve andarlo a prendere alla stazione di polizia in stato di ubriachezza. I nuovi compagni di scuola lo prendono di mira e il capo della banda Buzz lo sfida in una gara di auto pericolosa in cui perde la vita. Gli altri sospettano che Jimmy abbia fatto la spia alla polizia e lo cercano. L'amico Plato, che stravede per lui, cerca di metterlo in guardia.
Uscito sugli schermi americani a brevissima distanza dalla morte di James Dean in seguito a un incidente stradale Gioventù bruciata è uno di quei film che hanno bisogno di essere visti con la consapevolezza di quanto sono stati importanti sia sul piano cinematografico che su quello sociologico nel momento in cui sono stati realizzati. La sensibilità di Nicholas Ray nei confronti del rapido mutamento dei costumi avvenuto nel corso di pochi anni dopo la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale si dispiega con grande e melodrammatica forza. La retorica dell'epoca si attardava ancora su famigliole in cui i conflitti erano solitamente di facile ricomposizione mentre questo 'ribelle senza un motivo' scompigliava il quieto torpore narrativo aprendo la strada a nuove possibilità di messa in scena di personaggi complessi.
Perché la nevrosi domina l'intero film e se nei giovani viene descritta come conseguenza di incomprensioni familiari, anche se non se ne giustifica l'aspetto violento, sono gli adulti (tranne il poliziotto Ray) a uscirne con numerosi lividi sull'anima. La famiglia di Jimmy vede due donne (madre e nonna materna) schiacciare letteralmente la personalità del padre a cui il ragazzo chiede aiuto mentre l'uomo indossa un grembiule da cameriera che ne fotografa con grande efficacia la resa. La repressione sessuale non risparmia neppure il padre di Judy, la ragazza che attrae da subito l'attenzione del protagonista. L'uomo non sa assolutamente come gestire il rapporto con una figlia che da bambina è diventata donna.
Se si aggiunge che il personaggio di Plato disegna per la prima volta sullo schermo un adolescente con tendenze omosessuali si può comprendere come il film abbia segnato più di una generazione. Anche perché le tensioni che lo sottendono nei rapporti tra generazioni hanno mutato modalità di esplicitazione sia nella realtà che nella loro rappresentazione cinematografica ma restano, se non uguali, molto simili nel tempo.
Gioventù bruciata è uno dei tre film, con La valle dell’Eden, di Elia Kazan e Il gigante, di George Stevens, che imposero James Dean come icona divistica e simbolo di un’intera generazione. Testimonianza epocale, documento di comportamenti, riti, miti della gioventù americana degli anni ’50, è la storia di un percorso di crescita, di un doloroso passaggio dall’adolescenza all’età adulta. È un film sul disagio e il disadattamento giovanili, sulla tendenza della gioventù alla rivolta contro il padre, l’autorità, le regole imposte. Quella di Jim (e della gioventù di cui è emblema) è una violenza di reazione contro l’ambiente, la società, il mondo che lo circonda. Come scrisse il filosofo G. Deleuze: «Il giovane vuole violentemente divenire un uomo, ma è proprio questa stessa violenza che non gli offre come scelta che morire o restare fanciullo, tanto più fanciullo quanto più è violento»: Jim sembra vincere la scommessa di divenire uomo in un solo giorno, anche se il processo sembra troppo repentino perché il demone della fanciullezza-violenza sia totalmente placato. Fondamentale resta l’apertura dell’utopia di una nuova trinità, una famiglia formata per scelta autonoma e non per imposizione naturale. Jim, Judy e Plato sono di buona estrazione sociale, ma non si accontentano del benessere materiale, soffrono per un senso di inadeguatezza e insoddisfazione. Delusi dalla falsità e ipocrisia degli adulti, cercano la purezza della verità, l’autenticità. Vogliono attrarre l’interesse degli adulti-genitori, che si rivelano incapaci di rapportarsi ai ragazzi-figli, se non attraverso schemi inefficaci, incastrati tra paternalismi e castighi. Gioventù bruciata unisce il realismo all’astrazione lirica, uno stile visivo moderno e frenetico a una cornice narrativa classica che rispetta le tre unità aristoteliche: di tempo (la storia è racchiusa nell’arco di 24 ore), di luogo (pochi ambienti: la casa di Jim, l’università, la villa abbandonata), di azione (la lotta di Jim contro i suoi antagonisti: i genitori, la polizia, Buzz e la sua banda).
Jim Stark è un ragazzo dal carattere instabile, che patisce il carattere insicuro e succube della propria consorte del padre, quello invadente ed opprimente della madre e della nonna. Spesso, anche involontariamente, si caccia nei guai, anche nella nuova cittadina dove sono andati da poco ad abitare. Qui però, una delle tante bravate si trasforma in tragedia.
Un ragazzo, figlio di padre debole e madre tirannica; un altro ragazzo, cresciuto con una nutrice; e una fanciulla molto ricca, ma poco amata da familiari freddi, si mettono in compagnia, assistono ai riti di una banda che ama giochi pericolosi, come correre in automobile sugli orli di un ripido precipizio: infine, uno dei due ragazzi è ucciso dalla polizia.