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brando fioravanti
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giovedì 29 marzo 2012
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sopravvalutato
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Un viaggio su una diligenza con a bordo persone di diverse classi sociali. Dopo tante ostilità impareranno a rispettarsi. Idea buona e originale ai suoi tempi. Difronte alle difficolta si mettono da parte odio e pregiudizi. Ma si cade verso un ottimismo e un buonismo eccessivo. Tutto si risolverà nei migliori dei modi. Il protagonista con solo tre cartucce riesce a uccidere tre pericolosi banditi, Verrà rilasciato dallo sceriffo, e scapperà con una prostituta. Si rischia la vita per persone che non si conosce. Il medico alcolizzato riesce nel suo lavoro. La riuscita del viaggio era gia improbabile.
Brando Fioravanti.
[+] tre difetti
(di arnaco)
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dandy
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domenica 27 marzo 2011
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do you ringo?:)
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Uno dei western più celebri(per alcuni il migliore),quintessenza del genere e summa dei temi che caratterizzeranno i film futuri del genere.Segnò il ritorno di Ford al western e fu il trampolino di lancio per Wayne.Ed è oltre alle cose sovraelencate,un coraggioso atto d'accusa contro l'ipocrisia sociale e l'emarginazione in pieno New Deal di Roosvelt(nel momento del bisogno,tutti scordano i pregiudizi contro l'ubriacone,la prostituta,il fuorilegge e il giocatore d'azzardo).Entrata nella storia del cinema la sequenza dell'inseguimento degli indiani(aperta da una memorabile panoramica laterale sui comanci appostati sulle colline).Girata nell'allora sconosciuta Monument Valley,fu realizzata con una cinepresa che correva a 60 km orari a fianco della diligenza.
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Uno dei western più celebri(per alcuni il migliore),quintessenza del genere e summa dei temi che caratterizzeranno i film futuri del genere.Segnò il ritorno di Ford al western e fu il trampolino di lancio per Wayne.Ed è oltre alle cose sovraelencate,un coraggioso atto d'accusa contro l'ipocrisia sociale e l'emarginazione in pieno New Deal di Roosvelt(nel momento del bisogno,tutti scordano i pregiudizi contro l'ubriacone,la prostituta,il fuorilegge e il giocatore d'azzardo).Entrata nella storia del cinema la sequenza dell'inseguimento degli indiani(aperta da una memorabile panoramica laterale sui comanci appostati sulle colline).Girata nell'allora sconosciuta Monument Valley,fu realizzata con una cinepresa che correva a 60 km orari a fianco della diligenza.Avrebbe meritato tutti e 5 gli oscar a cui era candidato(dei due vinti,uno andò a Thomas Mitchell).
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claudus
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sabato 12 febbraio 2011
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le ombre dei fantasmi
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Sono alla terza pellicola di Ford , dopo " L'uomo che uccise liberty Valance " e " Sentieri Selvaggi " , entrambe mi erano parse emotivamente interessanti, pensavo quindi di andare sul sicuro anche con " Ombre Rosse ", ma , devo ammettere di essere rimasto in parte deluso dalla forma del film, non dal contenuto.
Questo è paradossale se si pensa che quel che c'è da vedere obbiettivamente nel film è poca cosa, mentre si nota immediatamente l'eleganza e la finezza con cui è girato.
Mi sono subito chiesto , se un film uguale a questo venisse fatto oggi come verrebbe giudicato. Dubito si parlerebbe di "capolavoro".
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Sono alla terza pellicola di Ford , dopo " L'uomo che uccise liberty Valance " e " Sentieri Selvaggi " , entrambe mi erano parse emotivamente interessanti, pensavo quindi di andare sul sicuro anche con " Ombre Rosse ", ma , devo ammettere di essere rimasto in parte deluso dalla forma del film, non dal contenuto.
Questo è paradossale se si pensa che quel che c'è da vedere obbiettivamente nel film è poca cosa, mentre si nota immediatamente l'eleganza e la finezza con cui è girato.
Mi sono subito chiesto , se un film uguale a questo venisse fatto oggi come verrebbe giudicato. Dubito si parlerebbe di "capolavoro".
Questa è ovviamente una sciocchezza , dato che stiamo parlando di un film del '39, viceversa però resto sempre contrariato dalla critica contemporanea, la quale davanti a un film attuale di valore non spreca mai abbastanza giudizi lodevoli quanto sia invece disinvolta nel distribuire "10" a un vecchio film .
La pellicola è fredda , distaccata, sorprendentemente poi, siamo di fronte a un John Wayne mai così buono e comprensivo, questo tuttavia ci dimostra che le sue doti di attore erano più versatili di quanto si pensasse, abituati come si era a vederlo con lo stesso 'carattere', o meglio, a rappresentare sempre la stessa iconografia.
Il film è per sua buona parte noioso, si aspetta per molto tempo la giocata di classe che induca lo spettare a dire : " Ah , ecco perchè è un capolavoro! ", o che si approfondisca qualcosa sul piano psicologico, mentre il film, intanto, scivola via .
Ma ecco che, dopo la fine del film , dopo aver lasciato tutti i ' 90 minuti in un decanter ,sì ecco che il film viene metabolizzato nella seguente metafora:
La diligenza è in fondo una macchina del tempo e le persone a bordo ( che rappresentano i vari tipi umani ) lo attraversano singolarmente inseguiti dagli indiani che rappresentano il passato mentre davanti a loro li aspetta la città con i suoi "pregiudizi" ma anche con le sue sicurezze , vedi la cavalleria che interviene a salvare i passeggeri. _ Tutto è in mezzo fra civiltà e stato selvaggio_
I passegeri ,dicevo,sono tutti differenti fra loro, ma accumunati dallo stesso destino: il traguardo della città !
Attenzione, però, chi viene dal futuro può andare nel passato , ma non viceversa, chi viene dal passato non può ambire ad alcun futuro ( gli indiani che vengono scacciati dalla cavalleria) _ In fondo noi stessi siamo questa metafora con il nostro corpo fisico, veniamo dal passato e il futuro ci viene impedito dalla morte_ Certo, anche fare un passo avanti è andare al futuro, allora il problema è:
Quanto futuro ognuno di noi si può permettere?
Viene da rispodere ( e questa risposta piacerebbe a Ford ) : Più di quanto ne possiamo sopportare.
Questo credo ambisse a dirci Ford, altrimenti nella sua narrazione semplice , la sceneggiatura sarebbe davvero semplice, troppo semplice e troppo banale per far cadere tutti i critici di mezzo secolo nella trappola del "10".
Credo questo perchè i tipi umani non sono approfonditi, nè tantomeno gli indiani, tutti sono in fondo sagome che offrono il loro status in quanto simboli.
Quel che circonda i protagonisti e gli antagonisti è l'immensa Natura perennemente continuante con la sua polvere e suoi inossidabili macro-scogli .
Gli indiani cadono in corsa , colpiti sì dalle pallottole dei fucili, ma soprattutto dal divenire inesorabile del mondo ( degrado?)
E così i portatori di ombre ,cadendo, restano a terra, accorciando, fino a cancellare il loro piede rosso allungato sulla civiltà, quasi avessero potuto schiacciarla come un gorilla gigante appeso a un grattacielo farebbe di un aeroplano, ma fu il gorilla a morire.
Furono gli indiani a estinguersi.
Non le diversità si distruggono fra loro, ma i simili.
" Ombre Rosse " ?
Sono le ombre che si allungano dal cuore se una luce le porge all'aperto
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brunus10480
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martedì 14 dicembre 2010
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il western: un film sempre attuale
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Una diligenza nel vecchio West, 7 persone, 7 anime diverse che devono condividere forzatamente un pericoloso vaggio verso il nuovo Messico. La società americana con i suoi pregi e suoi difetti è rappresentata magistralmente dal migliior John Ford: Ringo dovrà farsi giustizia da solo in una terra ingiusta, Dallas proverà a riscattare la propria immagine di prostituta mostrando il lato nobile e gentile di ogni donna: il contorno di personaggi (il dottore ubriacone, l'egoista uomo d'affari, lo sceriffo duro e..comprensivo) arricchisce il piatto. Le riprese sono eccezionali, celeberrimo il primo piano che presenta Ringo: in una sola inquadratura traspare l'intera psicologia del protagonista, per non parlare delle stupende scene dell'inseguimento della diligenza.
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Una diligenza nel vecchio West, 7 persone, 7 anime diverse che devono condividere forzatamente un pericoloso vaggio verso il nuovo Messico. La società americana con i suoi pregi e suoi difetti è rappresentata magistralmente dal migliior John Ford: Ringo dovrà farsi giustizia da solo in una terra ingiusta, Dallas proverà a riscattare la propria immagine di prostituta mostrando il lato nobile e gentile di ogni donna: il contorno di personaggi (il dottore ubriacone, l'egoista uomo d'affari, lo sceriffo duro e..comprensivo) arricchisce il piatto. Le riprese sono eccezionali, celeberrimo il primo piano che presenta Ringo: in una sola inquadratura traspare l'intera psicologia del protagonista, per non parlare delle stupende scene dell'inseguimento della diligenza. Il finale non è scontato, agrodolce al punto giusto, come la vita, del resto.
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il cinefilo
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lunedì 3 maggio 2010
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ecco il grande cinema western americano
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OMBRE ROSSE del regista John Ford si potrebbe definire,a mio giudizio,il più grande film western realizzato negli stati uniti(ma ci sono anche altri "classici" come MEZZOGIORNO DI FUOCO).
TRAMA:Nell'1880 una diligenza con a bordo un fuorilegge,una prostituta,un rappresentante di alcolici,un medico ubriaco e un meschino banchiere si dirige verso il New Mexico ma dovranno vedersela con gli indiani...
RECENSIONE:il film è un compendio di molti "clichè" hollywoodiani(come li vedremmo oggi)e mi riferisco all'fuorilegge,agli indiani come nemico e alla sfida finale contro i tre fratelli farabutti da parte di Ringo(John Wayne)e affrontati nell'film con una tonalità degna dell'migliore cinema western ma si tratta anche(e forse soprattutto)di una velata metafora riguardante il periodo precedente a Roosvelt e all'suo "new deal"(basta pensare all'immagine dell'banchiere che sottrae i soldi alla banca e all'riscatto degli emarginati)anche se questo è un tema che J.
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OMBRE ROSSE del regista John Ford si potrebbe definire,a mio giudizio,il più grande film western realizzato negli stati uniti(ma ci sono anche altri "classici" come MEZZOGIORNO DI FUOCO).
TRAMA:Nell'1880 una diligenza con a bordo un fuorilegge,una prostituta,un rappresentante di alcolici,un medico ubriaco e un meschino banchiere si dirige verso il New Mexico ma dovranno vedersela con gli indiani...
RECENSIONE:il film è un compendio di molti "clichè" hollywoodiani(come li vedremmo oggi)e mi riferisco all'fuorilegge,agli indiani come nemico e alla sfida finale contro i tre fratelli farabutti da parte di Ringo(John Wayne)e affrontati nell'film con una tonalità degna dell'migliore cinema western ma si tratta anche(e forse soprattutto)di una velata metafora riguardante il periodo precedente a Roosvelt e all'suo "new deal"(basta pensare all'immagine dell'banchiere che sottrae i soldi alla banca e all'riscatto degli emarginati)anche se questo è un tema che J.Ford affronterà con maggiore durezza nell'suo film FURORE(riguardante il periodo della grande depressione).
Questo capolavoro può vantare una serie di "elementi" e sequenze che ne giustificano pienamente la notorietà all'interno dell'cinema.
Prima di tutto il cast(che mi è sembrato praticamente perfetto)poi la grandiosa idea di girare il film tra i vasti spazi della Monument Valley che amplificano la tonalità epica di molte scene dell'film e l'indimenticabile lunga sequenza dell'assalto degli indiani guidati da Geronimo alla diligenza che prosegue fino all'arrivo della cavalleria e che nonostante il film sia stato realizzato nell'lontano 1939 questa sequenza (e non solo questa) continua a emozionarmi ogni volta che la guardo.
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[+] la fantasia del reale
(di claudus)
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cir876
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martedì 16 giugno 2009
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no.
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è noioso come tutti i film di john ford.
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rock2
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lunedì 15 giugno 2009
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no.
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è noioso come tutti i film di ford.guardate i film di leone vi annoieranno di meno.
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marvelman
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domenica 25 gennaio 2009
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l'ho visto recentemente in vhs !!!
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E' stato noioso al massimo , oramai superato in un bianco e nero sbiadito con dialoghi assurdi , come quelli di John Wayne con il conducente della diligenza , i pellerossa che cadevano tirando la fune legata alla zampa del povero cavallo e rimbalzavano in terra : E questo sarebbe un capolavoro ? Meglio Tombstone , quello si che è un grande film western !!!
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ignazio serra
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sabato 3 gennaio 2009
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quando i pregiudizi ammazzano più delle frecce
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In una diligenza che si porta da Tonto a Lordsburg vi si trova a bordo il mondo con le sue virtù e i suoi vizi. Vi è l’uomo che rappresenta la legge e chi ha l’etichetta di fuorilegge; colui che appare onesto e invece è un ladro; chi è additata come donna dai facili costumi e chi è schiavo dell’alcool o del gioco; come pure chi esercita una professione causa di molti mali.
Lo stare in tanti, concentrati in uno spazio ristretto, li rende metafora della società, dove male e bene sembrano confondersi e non sempre è facile operare una distinzione netta. Sta di fatto che per diversi di quei passeggeri il pericolo maggiore non viene dall'esterno (indiani) ma è soprattutto interno: i pregiudizi espressi a parole e attraverso una comunicazione non verbale uccidono i rapporti umani e creano fossati incolmabili.
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In una diligenza che si porta da Tonto a Lordsburg vi si trova a bordo il mondo con le sue virtù e i suoi vizi. Vi è l’uomo che rappresenta la legge e chi ha l’etichetta di fuorilegge; colui che appare onesto e invece è un ladro; chi è additata come donna dai facili costumi e chi è schiavo dell’alcool o del gioco; come pure chi esercita una professione causa di molti mali.
Lo stare in tanti, concentrati in uno spazio ristretto, li rende metafora della società, dove male e bene sembrano confondersi e non sempre è facile operare una distinzione netta. Sta di fatto che per diversi di quei passeggeri il pericolo maggiore non viene dall'esterno (indiani) ma è soprattutto interno: i pregiudizi espressi a parole e attraverso una comunicazione non verbale uccidono i rapporti umani e creano fossati incolmabili. I loro occhi non vedono persone ma difetti e negatività, ritenuti irreversibili, una sorta di marchio a vita. Gente perduta, senza alcuna speranza. Senza possibilità di riscatto, di futuro.
Tonto ha bollato così la giovane donna da saloon e il medico ubriacone, eliminandoli "fisicamente". La diligenza diventa lo strumento necessario per evitare il contagio della parte che si ritiene sana, per bene.
Eppure, guarda caso, john Ford assegna a questi due personaggi(novelli Adamo ed Eva cacciati via da Tonto) un ruolo vitale, nel vero senso della parola. Grazie a loro una bimba viene alla luce; grazie a loro, il pregiudizio è vinto nei fatti con l’esercizio della professionalità e della solidarietà che si fa premura e soccorso che dimentica l’offesa ricevuta cambiando posto a tavola. Pure lo stesso Ringo, durante il tragitto, colpisce lo spettatore per la sua saggezza e umanità.
Mentre per qualcuno ciò che importa è arrivare a tutti i costi a Lordsburg con la cassa, la signora, divenuta madre, è spinta unicamente dall’amore per il marito, ancor di più ora che ha saputo che è stato ferito.
Ecco, denari e amore, vendetta e affari sono la molla, ora per l’uno ora per l’altro, che li porta a correre ogni sorta di pericolo, a rischio di mettere a repentaglio la propria vita e quella altrui.
Alla fine c’è chi muore riscattandosi, c’è chi scopre l’amore che aveva, forse, sempre desiderato e mai era riuscita a realizzare; e, paradosso dei paradossi, vediamo come l’uomo di legge abdica per 10 minuti al suo status permettendo a qualcuno di assolvere il suo compito di spedire alla Lordsburg celeste un trio di fratelli, prima di svestire i panni del bandito e ritirarsi a nuova vita con la sua dolce metà; e colui che poteva sembrare onesto e perbene, invece, perde la sua maschera e viene arrestato per furto; mentre la moglie del militare e il commerciante di alcoolici spariscono dalla scena alla ricerca, presumibilmente, del marito ferito e di cure mediche.
La vita di tutti, compresa quella dello sceriffo, non è ormai più la stessa di quando erano partiti. E, il regista Ford, pare porre una domanda agli spettatori di ieri e di oggi: quanto sono mutati i vostri pregiudizi di irreversibilità che vi portate dentro e scagliate come frecce avvelenate sulle persone?
La domanda richiede una risposta da dare con diligenza, finché dura il viaggio della vita, prima che sul film della nostra vita compaia THE END.
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[+] meglio tombstone !!!
(di marvelman)
[ - ] meglio tombstone !!!
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ciao
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lunedì 8 dicembre 2008
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ombre rosse
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