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Ultimo aggiornamento lunedì 20 ottobre 2014
Dopo il provocatorio e scanzonato Ted, arriva il nuovo lavoro del genio di Family Guy. In Italia al Box Office Un milione di modi per morire nel West ha incassato 133 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Arizona 1882. Dopo che Albert ha rimediato una figuraccia in un duello con la pistola dinanzi a tutta la città la sua fidanzata lo lascia e lui deve tornare ad occuparsi non di una mandria ma di un gregge di pecore. Un giorno però arriva una donna misteriosa che Albert salva nel corso di una rissa nel saloon e con cui si crea un legame che sfocerà nell'amore. La donna è però la moglie di un pericoloso bandito che ha deciso di riprendersela.
Non è sicuramente tempo da western il nostro (salvo che per la rivisitazione di masterpieces come i film restaurati di Sergio Leone) ma il film di Seth MacFarlane (sceneggiatore, regista e attore protagonista) può piacere sia a chi ha amato il genere sia a coloro a cui non dispiace il tipo di cinema che i fratelli Farrelly hanno rivitalizzato. Si tratta cioè di un film a cui il termine parodia (pensiamo al Mel Brooks di Mezzogiorno e mezzo di fuoco) va stretto perché qui si va oltre. MacFarlane dimostra una perfetta conoscenza del genere e dei suoi 'luoghi' a partire dalla colonna sonora che è una perfetta imitazione dello stile di Elmer Bernstein, uno dei massimi compositori di soundtracks per il western. Nelle quasi due ore di durata non manca nulla: dalla fiera di paese (con il tiro a segno in cui si spara a schiavi che scappano) al vecchietto, dagli indiani alla già citata rissa che esplode non si sa né come né perché.
Il divertimento nasce dal continuo spiazzamento delle attese e da una volgarità che è così programmatica da non farsi percepire più come tale. In un film in cui una prostituta da saloon non fa sesso con il promesso sposo perché vuole attendere la notte del matrimonio ma intanto non gli risparmia dettagli sulla sua attività ci si può attendere di tutto e lo si otterrà. Ivi compresi espliciti riferimenti a sorpresa (anche sui titoli di coda) ad opere che con il genere hanno a volte avuto a che fare ed altre no.
Si tratta di un mix delicato che non sempre riesce perché spesso si finisce con lo scadere nel goliardico. In questo caso invece tutto si tiene coinvolgendo anche due attori che abbiamo conosciuto in altri contesti come Charlize Theron e Liam Neeson che trovano una loro ragion d'essere e sembrano anche divertirsi molto.
Un pastore stile "presepe del west", classico "sfigato" e estraniato dalla società, viene lasciato dalla sua donna fuggente fra le braccia di uno più ricco, e quando sembra tutto volgere all'esilio all'improvviso entra un scena una misteriosa e fighissima bionda che aiuterà con ogni mezzo il "pastore" a diventare un provetto cowboy e riscattarsi [...] Vai alla recensione »
Mel Brooks sarebbe orgoglioso. Il padre della più bella parodia western di sempre, Mezzogiorno e mezzo di fuoco (1974), amerebbe l'opera del suo allievo Seth MacFarlane, genio del cattivo gusto autore in tv de I Griffin e reduce dal successone al cinema con Ted (2012). Un milione di modi per morire nel West vede l'inetto pastore di pecore Albert (MacFarlane) cercare di sopravvivere in un mondo non [...] Vai alla recensione »