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Un giorno di pioggia a New York

Film 2019 | Commedia, +13 92 min.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 2019 con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna. Cast completo Titolo originale: A Rainy Day in New York. Genere Commedia, - USA, 2019, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 28 novembre 2019 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,50 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento sabato 7 dicembre 2019

Una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città. In Italia al Box Office Un giorno di pioggia a New York ha incassato 3,6 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 4,02
PUBBLICO 2,99
CONSIGLIATO SÌ
Torna il 'sistema Allen' con una commedia caustica, incisiva e ineffabile, come la nascita di un sentimento.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 10 ottobre 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 10 ottobre 2019

Gatsby e Ashleigh hanno deciso di trascorrere un fine settimana a New York. Lui viene da New York e non vede l'ora di mostrare alla fidanzata la sua città natale e lo charme vintage dei suoi luoghi di predilezione. Lei viene da Tucson, Arizona, e si occupa del giornale della modesta università dove si sono incontrati. Élite urbana e provinciale, Gatsby e Ashleigh sono complementari e innamorati. Ma non basta, soprattutto a New York in un giorno di pioggia che rovescia acqua e destini.

"La città ha preso il sopravvento", confessa Gatsby (Timothée Chalamet) a sua madre, provando a spiegarle il suo rocambolesco soggiorno a New York, un seguito di deragliamenti che lo hanno allontanato dal disegno iniziale: un weekend romantico con Ashleigh (Elle Fanning), 'rapita' dalla città. Quell'asserzione avrebbe potuto pronunciarla qualsiasi altro personaggio alleniano perché New York nei film di Woody Allen è una zona d'intensità che i suoi eroi misurano alla ricerca di una (ri)partenza finzionale, che puntualmente arriva. Come se il resto dell'America restasse ineluttabilmente esclusa da quella tensione romanzesca.

Nuova variazione jazz sull'immaginario newyorkese, Un giorno di pioggia a New York è una commedia ineffabile come la nascita di un sentimento. E nell'economia alleniana, una commedia succede sovente a un film risolutamente drammatico (La ruota delle meraviglie).

Come un vecchio ritornello riorchestrato, ritroviamo con piacere il 'sistema Allen', un universo (aperto) di sensazioni che conosciamo bene. Una sorta di destrezza dei sensi e delle immagini, delle idee e delle emozioni continuamente rilanciata. Al cuore del film c'è la città, intorno la pioggia, Chet Baker e F. Scott Fitzgerald. Allen invece lo riconosciamo dietro la personalità di Gatsby, studente mingherlino che ama solo i vecchi film, i locali rétro, i giorni di pioggia e George Gershwin.

Una coppia all'assalto di una metropoli a prova di tentazioni ci riconduce all'alba del cinema, a l'Aurora di Murnau. Gli amanti all'epoca ne uscivano più uniti che mai, quasi un secolo dopo, e sotto lo sguardo di Allen, sappiamo subito che le cose non saranno così facili. Niente andrà come previsto dal protagonista e tutto andrà ineluttabilmente come in un film di Woody Allen.

Un film caustico e incisivo con un senso smagliante della punchline associata al ritmo delle trovate visive. Come Philip Roth, l'autore non rinuncia a giocare il ruolo dell'ebreo mal-educato: la verità nel film esce dalla bocca delle 'puttane' e né i soldi, né la famiglia, né l'educazione offrono ripari stabili.

In un racconto accomodato tra signorini e signorine d'America, i capitali (finanziari, culturali, fisici) sono tasti fragili su una tastiera difficile, quella dei cliché che Allen suona sofisticato e fertile come nessuno. L'ebrezza che procura Un giorno di pioggia a New York è quella della deriva. Ciascuno dalla sua parte, perché non riusciranno più a raggiungersi, Gatsby e Ashleigh si lasciano afferrare dal flusso del caso. Lui inciampa su Shannon, sorella minore di una ex, lei su un divo magnetico per cui dimentica anche il suo nome. Un'urgenza e un'esigenza di verità cresce sul filo delle loro promenade. Sotto il segno inesorabile del tempo, che ha l'apparenza grottesca dell'orologio di Central Park, New York sorveglia la loro radiosa giovinezza, andando oltre la commedia romantica e dispiegando un'impressione struggente dell'effimero.

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L'ultimo film americano di Woody Allen?.
Overview di Roberto Manassero
martedì 11 giugno 2019

Una giovane coppia giunge a Manhattan per un weekend di lavoro. Lei è un'ingenua giornalista che deve intervistare un celebre regista, lui un attore che vuole approfittare delle riprese di un film per vivere nuove avventure. Toccherà per prima alla ragazza resistere alla tentazione del tradimento, sedotta dal suo maturo interlocutore, mentre per il compagno il set si rivelerà un succedersi di frustrazioni sentimentali. E intanto la pioggia cade e rende più facile scordare le promesse...

«Qualsiasi situazione in cui qualcuno è ingiustamente accusato di qualcosa è una situazione triste. Immagino che su questo siamo tutti d'accordo. Tutti vogliamo che sia fatta giustizia. Ora c'è il movimento #MeToo, e io lo sostengo. Penso si debbano consegnare questi terribili stalker alla giustizia. Penso che sia una buona cosa».
Woody Allen

La storia è nota: le riprese dell'ultimo film di Woody Allen sono terminate quasi due anni fa, nell'autunno 2017, nei giorni in cui nasceva il movimento #MeToo, sull'onda della pubblicazione sul New Yorker di un articolo del figlio di Allen, Ronan Farrow, nel quale diverse attrici accusavano il produttore Harvey Weinstein di molestie e violenza sessuale.

Lo scoperchiamento del vaso di Pandora sui casi di molestie sessuali nel cinema non solo americano fece riemergere anche le note accuse di violenza rivolte ad Allen dalla figlia adottiva Dylan (risalenti al 1992 e mai sfociate in un'incriminazione), con conseguente decisione del distributore di Un giorno di pioggia New York, gli Amazon Studios, di cancellare l'uscita del film e annullare il contratto che lo legava al regista.

Coinvolto nella causa da 68 milioni di dollari intentata da Allen e considerato a lungo invedibile, il film è stato liberato solamente lo scorso maggio, quando Amazon ha stralciato il contratto con Allen e restituito i diritti di distribuzione, permettendone così l'uscita perlomeno all'estero: prima in Olanda (29 agosto) e a seguire in altri Paesi (Francia, Belgio, Slovacchia, Spagna, Portogallo), compresa l'Italia (3 ottobre), con probabile passaggio alla Mostra di Venezia.

Nel frattempo alcuni interpreti del film - in ossequiosa osservanza del movimento #MeToo - hanno preso le distanze da Allen e devoluto il compenso ricevuto ad associazioni che forniscono assistenza legale alle vittime di reati sessuali. Primo fra tutti l'attore protagonista Timothée Chalamet, seguito da Rebecca Hall e Griffin Newman (e da altre star che in precedenza avevano lavorato con Allen, da Greta Gerwig a Colin Firth), ma non dai compagni di set Elle Fanning, Selena Gomez, Liv Schreiber e Jude Law. Allen, dal canto suo, oltre ad aver sempre negato le accuse di molestie sessuali, ha rilasciato nel 2018 dichiarazioni in cui ha appoggiato #MeToo e rifiutato ogni accostamento a Weinstein.

Un giorno di pioggia a New York segna il ritorno del regista nella città simbolo del suo cinema e riprende nei toni da commedia sofisticata le atmosfere di Tutti dicono I Love You, oltre a una trama di equivoci e distrazioni amorose che ricorda To Rome With Love. Difficile dire se si tratterà dell'ultimo film di Allen negli Stati Uniti (dove il suo cinema non è mai stato del tutto compreso, a dispetto dell'amore incondizionato riservatogli dall'Europa); di sicuro non si tratterà della sua ultima fatica, dal momento che è di poche settimane fa l'annuncio di un nuovo progetto già in lavorazione, al momento senza titolo ma girato in Spagna e prodotto da MediaPro (Vicky Cristina Barcelona).

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 5 dicembre 2019
toni mais

I cercatori d'oro  una volta , ma forse ancora adesso ,  si servivano per la loro attività ,  di una ciotola di legno leggermente concava larga non più di quarantacinque  centimetri solcata all' interno da scanalature concentriche , la " batea ". Mettevano all'interno della batea la sabbia aurifera insieme all'acqua del fiume ed [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 2 dicembre 2019
Pino Farinotti

Ho visto Un giorno di pioggia a New York (guarda la video recensione) che mi ha dato una conferma, scontata, la passione sconfinata di Woody Allen per New York. Woody ha 84 anni e da tempo deve valersi di alter ego per trasmettere i suoi contenuti. In Midnight in Paris era Owen Wilson, in Irrational Man Joaquin Phoenix, in Magic in the Moonlight Colin Firth, in Café Society (guarda la video recensione) Jesse Eisenberg. Nel suo ultimo è l'emergente, ventenne, Timothée Chalamet, che nel film si chiama Gatsby Welles... occorre un commento sul significato di letteratura e di cinema che rappresentano questi nomi? È un primo, super-identitario, forte segnale alleniano. Lascio la trama ai recensori. Rimango su New York.
Gatsby, newyorkese ha organizzato, per Ashleigh, provinciale dell'Arizona, un week end strepitoso in città. Ma niente va secondo le intenzioni. I due ragazzi, dopo imprevisti e complicazioni si ritrovano sotto la pioggia. Il weekend non sarebbe finito, ci sarebbe ancora il tempo per rifarsi. Ma ecco che d'improvviso New York detta le sue regole, che non sono per tutti, occorre misurare se stessi e le possibilità di convivenza. Gatsby possiede tutti quei requisiti, ma Ashleigh è un corpo estraneo. Per loro non c'è destino. Affronta la pioggia, solo, ma rimarrà solo per poco, perché da un angolo spunta una ragazza che conosceva anni prima. Lei è di New York e i due possono incamminarsi, mano nella mano. E chissà.

C'è tutto Woody Allen: tutto ti può succedere, abbandoni e dolori, sicurezze tradite e tutto da rivedere, ma poco dopo, girato l'angolo, tutto può sdrammatizzarsi e tornare allo status quo. Con la prospettiva per un nuovo amore, un nuovo impegno, altre nevrosi e un altro analista.

A questo punto passo il testimone a Woody, e assumo come riferimento Manhattan (guarda la video recensione), 1979, la sua opera maggiore, completa. La sua chanson de geste su New York. È seduto su una panchina con Diane Keaton sotto il ponte di Brooklyn. È l'alba. Lei dice: "Guarda, non è bello?" "Sì, è proprio bello quando comincia a far giorno." "Lo so, l'adoro." "Ragazzi... questa è davvero una grande città, non mi importa di quello che dicono gli altri... ti mette veramente knockout.."
Ancora in Manhattan Allen è alle prese con l'incipit di un romanzo che intende scrivere. Fa diversi tentativi. Una sintesi:
"Capitolo primo. Adorava New York. Per lui, in qualunque stagione questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin... no, fammi cominciare da capo... capitolo primo. Era troppo romantico riguardo a Manhattan. Per lui New York significava belle donne, tipi in gamba che apparivano rotti a qualsiasi navigazione... eh no, stantio, dai, impegnati un po' di più... Capitolo primo. Adorava New York. Per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea: la stessa carenza di integrità individuale... Non sarà troppo predicatorio? Capitolo primo. Adorava New York, ma com'era difficile esistere, in una società desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia. Troppo arrabbiato. Capitolo primo. "Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre..." No, aspetta, ci sono: "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata..."
Un segnale appassionato e lungo, che arriva al giorno di pioggia a New York, 2019.

Frasi
La vita reale è per chi non sa fare di meglio
Una frase di Chan (Selena Gomez)
dal film Un giorno di pioggia a New York - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 16 novembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Infine, il pericolo è stato scongiurato. Il pubblico, non solo italiano, aveva rischiato di non vedere mai il nuovo film di Woody Allen, pronto già da un anno. Nel mezzo del caso Weinstein erano state riesumate le accuse di molestie nei confronti della figlia adottiva della compagna Mia Farrow, evocate da quest'ultima durante il divorzio. Accuse rivelatesi prive di fondamento, e che peraltro non c'entravano [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
venerdì 29 novembre 2019
Andrea Chirichelli

Frozen II - Il Segreto di Arendelle (guarda la video recensione) mantiene facilmente il primo posto e, nonostante la debolezza intrinseca del giovedì, incassa altri 498mila euro, che portano il suo totale a 1,2 milioni di euro in due giorni di programmazione [...]

VIDEO
mercoledì 20 novembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Come il Lubitsch touch dei film anni Quaranta di Hollywood, non si può non parlare che di Allen touch per l'ultima fatica del regista, Un giorno di pioggia a New York (guarda la video recensione), che arriva nelle sale italiane il 29 novembre, distribuito [...]

VIDEO RECENSIONE
giovedì 24 ottobre 2019
A cura della redazione

Gatsby e Ashleigh decidono di trascorrere un fine settimana a New York. Lui, newyorkese, non vede l'ora di mostrare alla fidanzata, che viene dall'Arizona, la sua città. Élite urbana e provinciale, Gatsby e Ashleigh sono complementari e innamorati.

NEWS
lunedì 30 settembre 2019
Andrea Chirichelli

Il viaggio nei mercati internazionali inizia questa settimana dalla Repubblica Ceca, dove debutta al primo posto Roman Pro Pokrocile, commedia romantica che supera l'altro fenomeno locale Pres Prsty, arrivato a bene 1,7 milioni di dollari e secondo [...]

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lunedì 5 agosto 2019
Andrea Chirichelli

C'è spazio solo a Oriente per i film locali, mentre il resto del mondo è quasi del tutto dominato dai blockbuster americani (cioè Disney, a dirla tutta...) Il viaggio settimanale nelle produzioni meno note inizia però dall'Europa ed in particolare [...]

TRAILER
giovedì 1 agosto 2019
 

Regia di Woody Allen. Un film con Timothée Chalamet, Jude Law, Elle Fanning, Kelly Rohrbach, Diego Luna. Da giovedì 28 novembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
mercoledì 31 luglio 2019
 

Una commedia ambientata a New York, dove una giovane coppia decide di trascorrere un romantico weekend.

TRAILER
lunedì 20 maggio 2019
 

Una commedia ambientata a New York, dove una giovane coppia decide di trascorrere un romantico weekend.

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venerdì 17 maggio 2019
 

Una commedia ambientata a New York, dove una giovane coppia decide di trascorrere un romantico weekend.

NEWS
martedì 7 maggio 2019
 

Una commedia ambientata a New York, dove una giovane coppia decide di trascorrere un romantico weekend.Diretto da Woody Allen, Un Giorno di Pioggia a New York sarà al cinema da giovedì 28 novembre distribuito da Lucky Red.

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